Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Öffentlich-rechtliche Abteilung 1P.128/2002
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1P.128/2002/COL

Sentenza del 9 aprile 2002
I Corte di diritto pubblico

Giudici federali Aemisegger, presidente della Corte e vicepresidente del
Tribunale federale,
Nay, Catenazzi,
cancelliere Gadoni.

A. ________,
ricorrente, patrocinata dall'avv. Curzio Fontana, viale
Stazione 30, casella postale 1087, 6501 Bellinzona,

contro

Giudice dell'istruzione e dell'arresto del Cantone Ticino, palazzo di
Giustizia, via Pretorio 16, 6900 Lugano.

rifiuto del gratuito patrocinio;

(ricorso di diritto pubblico contro la decisione emanata il
31 gennaio 2002 dal Giudice dell'istruzione e dell'arresto
del Cantone Ticino).
Fatti:

A.
Contro A.________ il Ministero pubblico del Cantone Ticino ha aperto un
procedimento penale per ripetuta contravvenzione e infrazione aggravata alla
legge federale sugli stupefacenti.
Il 13 novembre 2001 l'accusata ha presentato al Giudice dell'istruzione e
dell'arresto del Cantone Ticino (GIAR) un'istanza di ammissione al gratuito
patrocinio cui ha fatto seguire, il 30 gennaio 2002, insieme ad altra
documentazione, il certificato municipale per l'ammissione all'assistenza
giudiziaria con il preavviso favorevole del Municipio di Bellinzona.

B.
Con decisione del 31 gennaio 2002 il GIAR ha respinto l'istanza e negato il
gratuito patrocinio. Ha considerato l'accusata in grado di far fronte alle
spese della difesa siccome al beneficio di un reddito mensile di circa fr.
2'580.--, le uscite ammesse per il calcolo del minimo di esistenza ammontando
a fr. 2'070.--. A quest'ultimo riguardo il GIAR ha riconosciuto l'importo
base di fr. 1'100.--, il canone di locazione di fr. 580.--, il premio della
cassa malati di fr. 285.-- e il premio dell'assicurazione sulla vita di fr.
105.--; ha inoltre considerato relativamente semplice il procedimento penale
contro l'accusata.

C.
A.________ impugna con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale
questa decisione, chiedendo di annullarla e di essere ammessa al beneficio
del gratuito patrocinio nel procedimento penale promosso nei suoi confronti.
Postula inoltre la concessione dell'assistenza giudiziaria e del gratuito
patrocinio anche per la sede federale. Fa valere la violazione degli art. 9 e
29 cpv. 2 e 3 Cost. e dell'art. 52 CPP/TI. Dei motivi si dirà, in quanto
necessario, nei considerandi.

D.
Il GIAR osserva, nella risposta, di avere valutato la situazione economica
della ricorrente sulla base della tabella per il calcolo del minimo di
esistenza agli effetti del diritto esecutivo, emanata il 27 dicembre 2000
dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino. Rileva di rimettersi comunque al giudizio del Tribunale federale.

Diritto:

1.
1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione
l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli
argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 III 41 consid. 2a,
127 II 198 consid. 2, 126 I 257 consid. 1a).

1.2 Secondo l'art. 87 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro
le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di
ricusazione notificate separatamente dal merito; tali decisioni non possono
più essere impugnate successivamente (cpv. 1). Il ricorso di diritto pubblico
è ammissibile contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali notificate
separatamente dal merito se tali decisioni possono cagionare un pregiudizio
irreparabile (cpv. 2).
Per costante giurisprudenza il Tribunale federale considera le decisioni
sull'assistenza giudiziaria di natura incidentale, poiché non pongono fine
alla lite, ma concernono soltanto una fase del procedimento e assumono una
funzione meramente strumentale rispetto a quelle destinate a concluderlo (DTF
126 I 207 consid. 2, 122 I 39 consid. 1a e rinvii). Il rifiuto di accordare
l'assistenza giudiziaria può tuttavia causare un danno giuridico
irreparabile, di modo che il ricorso di diritto pubblico contro la decisione
che la nega è di principio ricevibile (DTF 126 I 207 consid. 2a, 121 I 321
consid. 1, 111 Ia 276 consid. 2). D'altra parte, il GIAR ha statuito quale
ultima (anche se unica) istanza cantonale (art. 52 e 73 CPP/TI in relazione
con l'art. 284 CPP/TI che elenca le materie, tra cui non figura quella del
gratuito patrocinio, ove la decisione del GIAR sia suscettibile d'impugnativa
in sede cantonale; vedi pure il messaggio aggiuntivo del Consiglio di Stato
del Cantone Ticino concernente la revisione totale del CPP del 20 marzo 1991,
fascicolo separato, pag. 70 in fine).

1.3 Il ricorso di diritto pubblico ha, tranne eccezioni che non si verificano
in concreto, natura meramente cassatoria (DTF 127 II 1 consid. 2c, 126 III
534 consid. 1c e rinvio). Ove la ricorrente chiede più dell'annullamento del
giudizio impugnato, segnatamente la concessione da parte del Tribunale
federale del gratuito patrocinio per il procedimento penale nella sede
cantonale, il gravame è quindi inammissibile (DTF 125 I 492 consid. 1a/bb,
104 consid. 1b e rinvii).

2.
La ricorrente ritiene che per valutare la sua situazione di indigenza occorra
procedere analogamente a quanto esposto in DTF 121 III 49 in materia di
pensione alimentare nell'ambito di un divorzio, secondo il previgente art.
152 CC. Essa sostiene inoltre che il GIAR avrebbe dovuto comunque tenere
conto anche dei costi del medico dentista, dell'obbligo di rimborsare un
credito privato contratto presso la Banca Migros, del premio relativo
all'assicurazione per l'automobile, del premio dell'assicurazione per
l'economia domestica e dell'onere fiscale, costi che, se aggiunti alle uscite
riconosciute dal GIAR, comporterebbero un ammanco di fr. 635,50. La
ricorrente considera che la mancata presa in considerazione di questi costi,
senza che ne fossero indicate le ragioni, violerebbe il diritto
all'assistenza giudiziaria gratuita e l'obbligo di motivazione. Essa ritiene
comunque che si giustificherebbe di concederle l'assistenza giudiziaria e il
gratuito patrocinio anche volendo ammettere la disponibilità accertata dal
GIAR.
Il principio, l'estensione e i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria
gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme del diritto procedurale
cantonale. Solo quand'esso non contenga disposizioni in proposito, o non
assicuri al cittadino indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti, può
essere invocato, ed entrare in linea di conto, l'art. 29 cpv. 3 Cost., che,
come il previgente art. 4 vCost., garantisce a ognuno un minimo di protezione
giuridica (DTF 127 I 202 consid. 3a, 124 I 1 consid. 2, 306 consid. 2a, 122 I
49 consid. 2a; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna
1999, pag. 542 segg.). Il Tribunale federale rivede l'applicazione del
diritto cantonale solo dal ristretto angolo dell'arbitrio; esamina invece
liberamente se il diritto all'assistenza giudiziaria gratuita, dedotto
direttamente dall'art. 29 cpv. 3 Cost., sia stato rispettato. Ove sia in
discussione l'accertamento dei fatti da parte dell'istanza cantonale, il
potere cognitivo del Tribunale federale è pure limitato all'arbitrio (DTF 127
I 202 consid. 3a, 126 I 165 consid. 3, 124 I 304 consid. 2c, 119 Ia 11
consid. 3a e rinvii).
La ricorrente accenna invero all'art. 52 CPP/TI secondo cui l'accusato che
giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa può
chiedere il gratuito patrocinio (cpv. 1), che è accordato dal GIAR, esperite
le necessarie indagini (cpv. 2). Essa non sostiene tuttavia che la garanzia
offerta dal diritto cantonale avrebbe una portata più estesa di quella
conferita dalla Costituzione, né insiste particolarmente su un'asserita
applicazione arbitraria dell'art. 52 CPP/TI, spiegando, con un'argomentazione
precisa, conforme alle esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e dalla
giurisprudenza, per quali ragioni la decisione impugnata non solo sarebbe
discutibile o errata, ma addirittura del tutto insostenibile e quindi
arbitraria (DTF 127 I 38 consid. 3c, 125 I 1 consid. 2b/aa, 71 consid. 1c,
492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d). In tali
circostanze, la pretesa violazione del diritto all'assistenza giudiziaria
gratuita deve essere esaminata unicamente dal profilo dell'art. 29 cpv. 3
Cost.

3.
Perché a una persona indigente sia riconosciuto il gratuito patrocinio
occorre, sulla base dell'art. 29 cpv. 3 Cost., che i suoi interessi siano
colpiti in misura importante e che il caso presenti difficoltà tali, dal
profilo fattuale e da quello giuridico, da rendere necessaria l'assistenza di
un avvocato (DTF 127 I 202 consid. 3b; cfr. pure DTF 122 I 49 consid. 2c/bb,
concernente l'art. 4 vCost.; Müller, op. cit., pag. 549). In concreto, pur
ritenendo relativamente semplice il procedimento, il GIAR non ha rifiutato il
gratuito patrocinio per questo aspetto. La necessità per la ricorrente di
essere assistita da un avvocato non risulta quindi essere stata seriamente
posta in dubbio in sede cantonale e può, di conseguenza, essere qui ammessa.

3.1 Il GIAR si è fondato sulla tabella per il calcolo del minimo di esistenza
agli effetti del diritto esecutivo. Ha accertato che le entrate mensili
dell'istante ammontavano a circa fr. 2'580.--, riconoscendole uscite per
complessivi fr. 2'070.--, costituite dall'importo base di fr. 1'100.--, dal
canone di locazione di fr. 580.--, dal premio della cassa malati de fr.
285.-- e dal premio dell'assicurazione sulla vita di fr. 105.--. Ha quindi
ritenuto l'accusata in grado di sopperire alle spese della sua difesa.

3.2 Una persona è indigente quando non sia in grado di affrontare i costi
della procedura senza dovere utilizzare i mezzi necessari per soddisfare il
suo minimo vitale e quello della sua famiglia (DTF 127 I 202 consid. 3b e
rinvii). Per stabilire lo stato di bisogno occorre prendere in considerazione
l'intera situazione dell'istante, e cioè non solo il suo reddito, ma anche i
suoi rapporti patrimoniali (DTF 124 I 1 consid. 2a, 120 Ia 179 consid. 3a).
Secondo la giurisprudenza, in quest'ambito non è tuttavia determinante
l'applicazione schematica del minimo di esistenza secondo il diritto
esecutivo: occorre piuttosto tenere obiettivamente conto delle circostanze
individuali, cosicché uno stato di bisogno potrebbe essere rilevato anche
quando il reddito dell'istante ecceda l'importo assolutamente necessario per
vivere (DTF 124 I 1 consid. 2a, 108 Ia 108 consid. 5b, 106 Ia 82 consid. 3;
Rusca/Salmina/Verda, Commento del codice di procedura penale ticinese, Lugano
1997, n. 9 all'art. 52). In effetti, diversamente dall'ambito esecutivo, nel
procedimento penale non sono decisivi gli interessi dei creditori, bensì
l'interesse dell'accusato di poter seguire la procedura senza dovere limitare
eccessivamente le sue esigenze di vita. L'assistenza giudiziaria ha pertanto
anche lo scopo di impedire che l'istante si indebiti ulteriormente o non
adempia a obblighi importanti per pagarsi una difesa oggettivamente
necessaria (cfr. Alfred Bühler, Die Prozessarmut, in: Gerichtskosten,
Parteikosten, Prozesskaution, unentgeltliche Prozessführung, Berna 2001, pag.
157 e 177).
Il preavviso favorevole rilasciato dal Municipio nel certificato municipale
per l'ammissione all'assistenza giudiziaria non era vincolante (cfr.
Rusca/Salmina/ Verda, op. cit., n. 8 all'art. 52), per cui il GIAR non era
tenuto ad ammettere indistintamente tutte le poste debitorie elencate dalla
ricorrente. Inoltre, l'ultima rata dell'onorario del dentista scadeva il 28
febbraio 2002, appena un mese dopo l'emanazione della decisione. Infine,
l'esercizio della professione della ricorrente (segretaria), segnatamente la
distanza tra il suo domicilio (Bellinzona) e il posto di lavoro (Camorino)
non imponevano necessariamente l'uso dell'automobile (DTF 117 III 20 consid.
2, 108 III 60, 65).
Il GIAR poteva invero appoggiarsi ai principi atti a determinare il minimo di
esistenza secondo il diritto esecutivo; egli doveva tuttavia tenere
sufficientemente conto anche della situazione dell'istante e degli interessi
in discussione. La decisione impugnata si fonda invece essenzialmente su
un'applicazione schematica del minimo esistenziale secondo gli art. 92 seg.
LEF e non considera, senza che peraltro ne siano addotte le ragioni, gli
ulteriori elementi risultanti dagli atti, riguardo alla situazione personale
dell'istante. Ora, l'eccedenza accertata dal GIAR è tutto sommato modica;
inoltre, non sono ravvisabili valori patrimoniali nella disponibilità della
ricorrente e l'ammontare documentato dei debiti da lei contratti è, rispetto
al reddito, assai elevato. Né risulta che i prestiti in questione siano
serviti al finanziamento di beni di lusso o chiaramente superflui (cfr.
Alfred Bühler, op. cit., pag. 176 segg.). La situazione debitoria complessiva
emergente dagli atti potrebbe quindi molto verosimilmente comportare la
necessità per la ricorrente di contrarre nuovi prestiti o di venir meno agli
obblighi di rimborso attuali, qualora essa dovesse assumersi le spese della
sua difesa. L'esame e la presa in considerazione di questi aspetti
giustificava quindi, nelle concrete circostanze, di accordare alla ricorrente
l'assistenza giudiziaria gratuita.
Ne consegue che il GIAR, ritenendo non realizzato il requisito dell'indigenza
e negando all'istante il beneficio del gratuito patrocinio, ha violato l'art.
29 cpv. 3 Cost.

4.
Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso deve quindi essere accolto e la
sentenza impugnata annullata. Non si prelevano spese processuali (art. 156
cpv. 1 OG), mentre si giustifica di assegnare alla ricorrente un'indennità
per ripetibili della sede federale, a carico dello Stato del Cantone Ticino
(art. 159 cpv. 1 OG).
Visto l'esito del ricorso, la domanda di assistenza giudiziaria e di gratuito
patrocinio formulata dalla ricorrente per la procedura del ricorso di diritto
pubblico diviene priva di oggetto.

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è accolto e la decisione
impugnata annullata.

2.
Non si preleva una tassa di giustizia.

3.
Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà alla ricorrente un'indennità di fr.
1'000.-- a titolo di ripetibili della sede federale.

4.
Comunicazione al patrocinatore della ricorrente e al Giudice dell'istruzione
e dell'arresto del Cantone Ticino.

Losanna, 9 aprile 2002

In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero

Il presidente: Il cancelliere: