Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Zivilabteilung 4C.146/2005
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4C.146/2005 /biz

Sentenza del 22 novembre 2005
I Corte civile

Giudici federali Corboz, presidente,
Rottenberg Liatowitsch, Kiss,
cancelliera Gianinazzi.

Pensionskasse (Cassa Pensioni) A.________,
convenuta e ricorrente,
patrocinata dall'avv. dr. Tiziana Meyer-Tomassini,

contro

B.B.________,
attrice e opponente,
patrocinata dall'avv. Sergio Sciuchetti.

atto illecito; competenza territoriale; litispendenza,

ricorso per riforma contro la sentenza emanata il
21 aprile 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino.

Fatti:

A.
Il 18 dicembre 2000 B.B.________ si è rivolta alla Pretura del Distretto di
Lugano, sezione 6, chiedendo la condanna della Pensionskasse (Cassa Pensioni)
A.________ al pagamento di fr. 54'015.05, oltre interessi. L'azione è fondata
sull'atto illecito (art. 41 CO), che l'attrice ravvede nell'avvenuto
versamento dell'indennità di libero passaggio al marito, senza il suo
consenso e in contrasto con un provvedimento cautelare emanato dal Pretore
nell'ambito della causa di divorzio tra i coniugi B.________, che inibiva
ogni atto di disposizione sul conto di previdenza del signor C.B.________.

A.a All'udienza preliminare del 19 novembre 2001 - in occasione della quale
sono stati notificati e discussi i mezzi di prova - la Pensionskasse (Cassa
Pensioni) A.________ ha, fra l'altro, domandato al Pretore di pronunciarsi
«in limine litis» sull'eccezione d'incompetenza. In ingresso alla successiva
ordinanza sulle prove, del 28 dicembre 2001, il giudice ha quindi stabilito
che l'eccezione formulata dalla convenuta non meritava accoglimento, la
competenza del giudice del domicilio del danneggiato essendo data dall'art.
25 LForo, applicabile anche ai procedimenti introdotti prima della sua
entrata in vigore in virtù dell'art. 38 LForo.

Il ricorso di diritto pubblico interposto contro questa decisione è stato
dichiarato inammissibile il 25 febbraio 2002.

A.b Dopo essere stata sospesa in attesa della decisione sul divorzio dei
coniugi B.________, emanata l'8 aprile 2004, nel giugno 2004 la causa - nel
frattempo trasferita alla sezione 2 della medesima Pretura - è stata
riattivata.

All'udienza del 13 luglio 2004 la Pensionskasse (Cassa Pensioni) A.________
ha nuovamente contestato la competenza del giudice adito e sollevato
l'eccezione di litispendenza.

Con decreto 31 marzo 2005 ambedue le eccezioni sono state disattese.

B.
L'appello presentato dalla Pensionskasse (Cassa Pensioni) A.________ è stato
respinto il 21 aprile 2005.

Con riferimento alla tesi secondo cui l'azione giudiziaria pendente non
sarebbe una causa per atto illecito, la II Camera civile del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino - rammentato che la competenza viene di regola
determinata sulla base delle domande che la parte procedente sottopone al
giudice - ha evidenziato come, in concreto, ambedue le parti abbiano fatto
esplicito riferimento all'art. 41 CO negli allegati introduttivi di causa.
Per questo motivo è stata esaminata la competenza del giudice adito a
pronunciarsi su di un'azione per atto illecito. Nonostante l'art. 38 LForo
non preveda espressamente cosa fare delle azioni presentate prima
dell'introduzione della LForo ad un tribunale incompetente per le normative
allora in vigore, ma competente per nuova disposizione della LForo, i giudici
cantonali hanno ammesso la competenza del Pretore adito, in considerazione
del principio per cui le norme di procedura sono immediatamente applicabili e
dell'economia di giudizio. Da ultimo, essi hanno respinto l'eccezione di
litispendenza, siccome la procedura dalla quale trae spunto tale eccezione
non concerne le medesime parti, bensì vede B.B.________ opposta ad un'altra
entità giuridica, vale a dire la Personalfürsorgefonds A.________.

C.
Contro questa decisione la Pensionskasse (Cassa Pensioni) A.________ è
insorta dinanzi al Tribunale federale, il 6 maggio 2005, presentando un unico
allegato intitolato "Ricorso per riforma (art. 43 e seg. OG) Ricorso di
nullità (art. 68 cpv. 1 lett. b OG) ricorso di diritto pubblico (art. 84 e
seg. OG) con domanda di effetto sospensivo".

Con il ricorso per riforma essa postula la modifica della sentenza impugnata
nel senso di accertare l'incompetenza del foro di Lugano.

Nella risposta dell'11 luglio 2005 B.B.________ ha proposto la reiezione del
gravame.

Diritto:

1.
L'impugnativa sottoposta all'esame del Tribunale federale è suddivisa in
undici parti, intitolate: I. In ordine; II. Preliminarmente; III. Antefatti;
IV. Sulla fattispecie esaminata dal TdA; V. Questioni in diritto sollevate
davanti al TdA; VI. Altre considerazioni in diritto; VII. I mezzi
d'impugnazione davanti al TF; VIII. Ricorso di diritto pubblico; IX. Ricorso
per riforma; X. Nullità; XI. Richiesta dell'effetto sospensivo.
In questo documento, di una trentina di pagine, la patrocinatrice della
convenuta presenta la cronistoria della causa (dalla sua introduzione nel
2000 sino ad oggi) e ripropone, fra l'altro, critiche contro l'ordinanza 28
dicembre 2001 - che ha peraltro già impugnato dinanzi al Tribunale federale
(causa 4P.19/2002) - così come contro gli ulteriori atti processuali,
dimenticando che, se del caso, essa avrebbe potuto e dovuto aggravarsi contro
di essi a quell'epoca, nei modi e nei tempi previsti dalla legge.

Giovi allora rammentare che l'attuale procedimento verte esclusivamente sulla
decisione emanata dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino il 21 aprile 2005, con la quale è stata confermata la competenza del
giudice di Lugano e respinta l'eccezione di litispendenza.

2.
Già si è detto che l'allegato ricorsuale racchiude tre rimedi: un ricorso di
diritto pubblico, un ricorso per riforma e un ricorso per nullità.

2.1 Giusta l'art. 57 cpv. 5 OG (applicabile anche al ricorso per nullità in
virtù del rinvio contenuto nell'art. 74 OG) un ricorso di diritto pubblico
viene trattato, in linea di principio, prima del parallelo ricorso per
riforma, rispettivamente prima del ricorso per nullità. Si può tuttavia
derogare a questa regola quando, come nel caso in esame, il ricorso per
riforma - rispettivamente il ricorso per nullità - verte sulla questione
della competenza, che dev'essere decisa preliminarmente (DTF 86 II 139;
Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation
judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 5 ad art. 57 OG).

2.2 Qualora più ricorsi vengano presentati in un unico scritto, il Tribunale
federale può entrare nel merito dei gravami unicamente se, nonostante la
commistione delle censure sollevate, la motivazione dei ricorsi appare
sufficientemente chiara e adempie i requisiti legali (DTF 118 IV 293 consid.
2a, 116 II 745 consid. 2a). In altre parole, il Tribunale federale non
esamina le censure che non possono essere attribuite, sulla scorta delle
esigenze legali riguardanti la loro motivazione, a uno dei rimedi. Ciò vale,
a maggior ragione, se l'impugnativa è stata redatta da un avvocato, tenuto ad
inoltrare un gravame conforme alle esigenze legali in considerazione della
sua formazione professionale (DTF 116 II 745 consid. 2b).

3.
Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame
sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 131 I 57 consid. 1).

3.1 Interposto in tempo utile (art. 54 cpv. 1 OG) contro una decisione
incidentale sulla competenza (art. 49 OG) emanata dal tribunale supremo del
Cantone Ticino (art. 48 cpv. 1 OG) in una causa civile di carattere
pecuniario, il cui valore litigioso davanti all'ultima istanza cantonale era
superiore a fr. 8000.-- (art. 46 OG), il ricorso per riforma risulta, sotto
questo profilo, ricevibile.

3.2 Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, l'allegato ricorsuale deve indicare
quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non
sono state rispettate; esso non deve criticare accertamenti di fatto o
addurre fatti nuovi, né proporre eccezioni, contestazioni e mezzi di prova
nuovi, né prevalersi della violazione del diritto cantonale. Secondo ormai
costante giurisprudenza non è necessario che le norme reputate violate
vengano esplicitamente menzionate; basta ch'esse possano venire determinate
sulla scorta del contenuto del ricorso per riforma (DTF 121 III 397 consid.
2a). Per questo motivo è indispensabile prendere posizione chiaramente sugli
argomenti posti a fondamento della pronunzia querelata, così da far emergere
le ragioni che inducono a ritenerli lesivi del diritto federale.
Quest'esigenza di motivazione non è ossequiata quando il gravame contiene
unicamente disquisizioni giuridiche astratte, prive di connessione manifesta
o percettibile con i motivi alla base della decisione impugnata (DTF 116 II
745 consid. 3 con rinvii).

3.3 Il documento sottoposto all'attenzione del Tribunale federale si presenta
prolisso, confuso e di difficile comprensione; la convenuta, oltre a
ripercorrere la cronistoria processuale dal 2000 ad oggi, mescola infatti
censure contro la decisione attualmente impugnata con critiche ad altre
decisioni già passate in giudicato (fra cui quella pronunziata dal Tribunale
federale il 25 febbraio 2002) e considerazioni generiche sull'organizzazione
giudiziaria.

Nel capitolo intitolato ricorso per riforma, essa si prevale genericamente
della violazione del diritto processuale, di quello costituzionale nonché
della violazione della CEDU, poiché a suo modo di vedere, ma in contrasto con
quanto prescritto dall'art. 43 cpv. 1 seconda frase OG, la violazione di
queste norme dovrebbe poter essere sottoposta al Tribunale federale "con
ricorso che esplichi un ampio potere decisionale".
Senza far nessun riferimento alle considerazioni esposte nella pronunzia
impugnata, essa cita poi alcune delle disposizioni che reggono il ricorso per
riforma (art. 43, 51, 55 e 63 OG). In particolare rimprovera alla Corte
cantonale di non aver rispettato l'art. 51 cpv. 1 lett. c OG, per il quale la
decisione cantonale deve accertare il risultato probatorio ed indicare in
quale misura essa è presa in applicazione delle leggi. Sennonché si tratta di
un rimprovero palesemente ingiustificato, dato che la Corte ticinese ha
chiaramente spiegato di aver ammesso la competenza del giudice di Lugano
sulla scorta degli art. 25 e 38 LForo. Nel ricorso la convenuta non menziona
queste norme di legge né si confronta con la loro applicazione. L'unico
articolo di legge esplicitamente citato è l'art. 8 CC, che regola la
ripartizione dell'onere probatorio, senza che venga tuttavia spiegato per
quale motivo esso sarebbe stato disatteso.

4.
In conclusione, il ricorso per riforma risulta interamente inammissibile per
carente motivazione.

Giovi comunque osservare, di transenna, che la decisione impugnata è
assolutamente conforme al diritto federale. Nella DTF 129 III 80 è stato
infatti stabilito che un'azione pendente al momento dell'entrata in vigore
della LForo può essere respinta per incompetenza territoriale solamente se il
foro non è previsto né dal vecchio né dal nuovo diritto. In concreto, il
nuovo diritto - ovvero l'art. 25 LForo - prevede esplicitamente, per le
azioni derivanti da atto illecito, la possibilità di adire il giudice del
domicilio del danneggiato.

5.
Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1
e 159 cpv. 1 e 2 OG).

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso per riforma è inammissibile.

2.
La tassa di giustizia di fr. 2'500.-- è posta a carico della convenuta, la
quale rifonderà all'attrice fr. 3'000.-- per ripetibili della sede federale.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 22 novembre 2005

In nome della I Corte civile
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  La cancelliera: