Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Zivilabteilung 4C.188/2005
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4C.188/2005 /viz

Sentenza del 31 agosto 2005
I Corte civile

Giudici federali Corboz, presidente,
Klett, Nyffeler, Favre, Kiss,
cancelliera Gianinazzi.

X. ________ SA,
convenuta e ricorrente,
patrocinata dall'avv. Fulvio Pezzati,

contro

Y.________ SA,
attrice e opponente,
patrocinata dall'avv. Walter Landolt,

mandato, prescrizione,

ricorso per riforma contro la sentenza emanata il
21 aprile 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

1.
Per l'attività contabile e amministrativa svolta tra il 1993 e 1994 a favore
della X.________ SA, la Y.________ SA ha emesso varie fatture, che sono state
solo parzialmente onorate. Preso atto dell'impossibilità di incassare la
rimanenza, di fr. 17'092.10, la Y.________ SA ha fatto spiccare un precetto
esecutivo, al quale la X.________ SA ha interposto opposizione.

2.
Onde ottenere il pagamento della predetta somma, oltre interessi, e il
rigetto dell'opposizione al precetto esecutivo, il 24 settembre 2002 la
Y.________ SA (attrice) ha promosso causa dinanzi alla Pretura del Distretto
di Lugano, sezione 1. La X.________ SA (convenuta) ha avversato la petizione,
contestando l'ammontare della pretesa attorea e sollevando l'eccezione di
prescrizione.
Con sentenza del 29 gennaio 2004 il Segretario assessore ha accolto la
domanda limitatamente a fr. 8'111.90, oltre interessi del 5% dal 2 aprile
1996 su fr. 2'475.10, dal 3 aprile 1996 su fr. 1'300.-- e dal 3 ottobre 1998
su fr. 4'236.80.

3.
L'impugnativa inoltrata dalla soccombente è stata respinta dalla II Camera
civile del Tribunale d'appello il 21 aprile 2005.
Come il primo giudice, anche la massima istanza ticinese è infatti giunta
alla conclusione che le prestazioni fornite dall'attrice non sottostanno al
termine di prescrizione quinquennale di cui all'art. 128 n. 3 CO bensì a
quello decennale stabilito dall'art. 127 CO.

4.
Tempestivamente insorta dinanzi al Tribunale federale con un ricorso per
riforma fondato sulle predette disposizioni del diritto federale, la
convenuta postula la modifica della pronunzia impugnata nel senso di
accogliere integralmente l'appello e, di conseguenza, respingere la petizione
del 24 settembre 2002.
Con risposta del 10 agosto 2005 l'attrice propone la reiezione del gravame e
la conferma della sentenza cantonale.

5.
Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame
sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 131 I 57 consid. 1).

5.1 Interposto in tempo utile (art. 54 cpv. 1 OG) dalla parte soccombente
contro una decisione finale emanata dal tribunale supremo del Cantone Ticino
(art. 48 cpv. 1 OG) in una causa civile di carattere pecuniario, il cui
valore litigioso davanti all'ultima istanza cantonale era superiore a fr.
8'000.-- (art. 46 OG), il ricorso per riforma risulta, sotto questo profilo,
ricevibile.

5.2 In questa sede, l'ammontare del credito riconosciuto all'attrice per il
lavoro svolto tra il 1993 e il 1994 non è più controverso. Né viene asserito
che la pretesa dell'attrice sarebbe prescritta qualora ci si dovesse riferire
al termine di prescrizione ordinario di dieci anni stabilito dall'art. 127
CO.
Dinanzi al Tribunale federale la convenuta rimprovera unicamente all'autorità
cantonale di aver negato a torto l'applicazione del termine di prescrizione
più corto, di cinque anni, previsto dall'art. 128 n. 3 CO, dato che, a suo
modo di vedere, le prestazioni fornite dall'attrice rientrano fra quelle
contemplate da questa norma.

6.
Giusta l'art. 128 n. 3 CO, si prescrivono col decorso di cinque anni le
azioni per lavori d'artigiani, vendita di merce al minuto, cura medica,
funzioni d'avvocato, procuratore e notaio, rapporti di lavoro di lavoratori
("aus Handwerksarbeit, Kleinverkauf von Waren, ärztlicher Besorgung,
Berufsarbeiten von Anwälten, Rechtsagenten, Prokuratoren und Notaren sowie
aus dem Arbeitsverhältnis von Arbeitnehmern"; "les actions des artisans, pour
leur travail; des marchands en détail, pour leurs fournitures; des médecins
et autres gens de l'art, pour leurs soins; des avocats, procureurs, agents de
droit et notaires, pour leurs services professionnels; ainsi que celles des
travailleurs, pour leurs services").

6.1 Mediante l'introduzione di questo disposto - che configura un'eccezione
al principio della prescrizione decennale sancito dall'art. 127 CO - il
legislatore mirava, originariamente, a sottoporre a breve prescrizione i
crediti derivanti da contratti sinallagmatici caratterizzati da una rapida
esecuzione e per i quali non si redige generalmente un contratto scritto né
si conserva a lungo una ricevuta (DTF 109 II 112 consid. 2a pag. 113 e DTF 98
II 184 consid. 3b, entrambi con rinvii al messaggio del consiglio federale
del 27 novembre 1879, FF [edizione francese] 1880 I pag. 115 segg.; cfr.
anche Karl Spiro, Zur Entstehung und Entwicklung der Verjährungsbestimmungen,
in: Peter/Stark/Tercier (ed.), Hundert Jahre Schweizerisches
Obligationenrecht, Friburgo, 1982 pag. 127-142; Andreas von Tuhr/Arnold
Escher, Allgemeiner Teil des Schweizerischen Obligationenrechts, vol. II,
Zurigo 1974, pag. 214).
Considerata l'evoluzione degli usi commerciali, questa ratio legis risulta
oggi ampiamente superata, ragione per cui la norma va interpretata
restrittivamente e, in ogni caso, il suo campo di applicazione non può essere
esteso mediante interpretazione (DTF 123 III 120 consid. 2b pag. 123; 116 II
428 consid. 1b pag. 431; 109 II 112 consid. 2a pag. 114 Pascal Pichonnaz in:
Commentaire romand, n. 4/15 ad art. 128 CO; Eugen Bucher, Schweizerisches
Obligationenrecht, Allgemeiner Teil, 2a ed., Zurigo 1988, pag. 456 seg.).
6.2 Dal tenore dell'art. 128 n. 3 CO non è possibile desumere, con certezza,
se il criterio fondamentale per determinare le pretese che soggiacciono a
questa disposizione sia la persona del creditore oppure la natura della
prestazione fornita (sulla controversia esistente nella dottrina cfr. René
Frank Vaucher, La prescription des actions des artisans pour leur travail
(art. 128 ch. 3 CO), in: JdT 1963 pag. 233 segg.).
6.3 Con riferimento ai "lavori d'artigiani" menzionati nell'art. 128 n. 3 CO
il Tribunale federale ha già avuto modo di chiarire che l'applicazione del
termine di prescrizione più corto dipende dal genere di lavoro svolto (DTF
116 II 428 cpv. 1a pag. 429 con rinvii; cfr. anche la sentenza inedita del 12
febbraio 1992 nella causa 4C.318/1991 consid. 3 e sentenza del 20 maggio 1996
nella causa 4C.416/1995 consid. 2a, pubblicata in: Pra 1997 n. 8 pag. 38).
Tenuto conto dello scopo originario della norma, la giurisprudenza ha inoltre
escluso dal campo di applicazione dell'art. 128 n. 3 CO quei lavori che, per
loro natura o dimensione, richiedono misure di pianificazione e coordinazione
particolari (DTF 123 III 120 consid. 2b pag. 123). Questa limitazione è stata
accolta favorevolmente dalla dottrina (cfr. Pierre Tercier in: Baurecht 1997
pag. 127; Wolfgang Wiegand in: ZBJV 1998 pag. 689; Pascal Pichonnaz, op.
cit., n. 18f ad art. 128 CO).

6.4 Non ci si è per contro ancora espressi sulle "funzioni d'avvocato,
procuratore e notaio".

6.4.1 La questione è già stata trattata in alcune decisioni cantonali, nelle
quali sono stati adottati criteri diversi.
In una sentenza del 23 ottobre 1981, ad esempio, il Tribunale superiore
(Obergericht) del Canton Zurigo non ha reputato decisivo il tipo di mandato
concretamente affidato bensì l'attività globale del gruppo professionale
interessato, la lunga lista contenuta nell'art. 128 n. 3 CO deponendo a
favore di un'interpretazione estensiva della norma. Evidenziata la crescente
similitudine dell'attività svolta dai gruppi professionali menzionati
nell'art. 128 n. 3 CO con quella di fiduciari e società fiduciarie, la Corte
ha quindi esteso il termine di prescrizione quinquennale anche al lavoro
svolto da fiduciari e società fiduciarie, eccezion fatta per le ditte attive
esclusivamente nel settore della contabilità (ZR 1982 n. 55 consid. III. pag.
138 seg.).
Sempre all'inizio degli anni ottanta, il 31 agosto 1982, il Tribunale
superiore (Obergericht) del Cantone di Basilea Campagna ha rifiutato, per
contro, di estendere il termine di prescrizione quinquennale all'attività dei
commissari del concordato, per il motivo che - nonostante presenti delle
analogie con quella di un fiduciario, per la quale sono necessarie delle
conoscenze giuridiche - essa non mira direttamente all'attuazione del diritto
(unmittelbare Rechtsdurchsetzung) bensì consiste essenzialmente nel fornire
servizi di tipo commerciale (BJM 1983 pag. 73 seg.).
Infine, in un giudizio più recente, datato 11 dicembre 2000, il Tribunale
commerciale (Handelsgericht) di Zurigo ha stabilito, in contrasto con la
precedente pronunzia zurighese, ormai superata, che anche nell'ambito delle
prestazioni di tipo giuridico - come in quello del lavoro degli artigiani
(cfr. DTF 116 II 428) - il criterio determinate è solamente quello del tipo
di lavoro concretamente svolto e che la revisione dei conti effettuata da una
società fiduciaria non rientra nel campo di applicazione dell'art. 128 n. 3
CO (ZR 2001 n. 28 pag. 90 segg.).
6.4.2 Anche la dottrina è incline a ritenere determinante, per le "funzioni
d'avvocato, procuratore e notaio", il genere di lavoro concretamente svolto e
a considerare decisivo il fatto di offrire al cliente, perlomeno in maniera
preponderante, conoscenze giuridiche specifiche volte all'attuazione
immediata del diritto. Sono pertanto escluse dal campo di applicazione
dell'art. 128 n. 3 CO quelle attività che, pur richiedendo delle nozioni
giuridiche, contribuiscono solo indirettamente alla realizzazione del diritto
e mirano piuttosto a fornire servizi tecnici o commerciali.
Le prestazioni degli uffici fiduciari rientrano di regola in quest'ultima
categoria (Karl Spiro, Die Begrenzung privater Rechte durch Verjährungs-,
Verwirkungs- und Fatalfristen, vol. I, Berna 1975, § 281 pag. 656 seg.;
Robert K. Däppen in: Basler Kommentar n. 12 ad art. 128 CO; Ingeborg
Schwenzer, Schweizerisches Obligationenrecht, Allgemeiner Teil, 3a ed., Berna
2003, n. 84.06 pag. 452).
V'è poi chi reputa necessaria, oltre all'offerta di un servizio giuridico nel
senso appena descritto, anche l'appartenenza a una delle categorie
professionali enunciate nell'art. 128 n. 3 CO, così che i fiduciari non
sottostanno al termine di prescrizione più corto nemmeno qualora le loro
prestazioni siano paragonabili a quelle di avvocati, procuratori e notai
(René Frank Vaucher, op. cit., pag. 230 e 237), a meno che l'attività svolta
nel caso concreto non li faccia rientrare nel gruppo dei procuratori (Pascal
Pichonnaz, op. cit., n. 15 e 28 ad art. 128 CO; Stephen Berti in: Zürcher
Kommentar, n. 51 e 59 seg. ad art. 128 CO).

6.4.3 Alla luce di quanto esposto, si deve giungere alla conclusione che,
come già ammesso per il lavoro artigianale, anche per le "funzioni
d'avvocato, procuratore e notaio" ci si riferisce innanzitutto al lavoro
concretamente svolto. Deve trattarsi di una prestazione che contribuisce
direttamente all'attuazione del diritto, rispettivamente che consiste, in
primo luogo, nel fornire una consulenza giuridica specifica. Occorre inoltre
che la persona che presta i suoi servizi possa essere inserita in una delle
categorie esplicitamente indicate nell'art. 128 n. 3 CO.
Di per sé, i fiduciari non fanno parte di nessuna delle categorie enunciate
dalla legge. La questione di sapere se i loro crediti si prescrivono in
cinque anni dipende pertanto dal tipo di attività svolta in maniera
predominante. Qualora emerga, ad esempio, che un fiduciario si occupa
prevalentemente di consulenza e assistenza fiscale, egli può essere collocato
fra i procuratori e le sue pretese sottostanno al termine di prescrizione più
breve.

6.5 In concreto, la Corte cantonale non ha effettuato alcun accertamento in
merito ai servizi usualmente proposti dall'attrice. Ha tuttavia determinato -
in maniera vincolante per il Tribunale federale (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 130
III 136 consid. 1.4 pag. 140) - che le pretese controverse riguardano
attività che non hanno per oggetto una consulenza legale né mirano alla
realizzazione immediata del diritto.
Stando a quanto indicato nella sentenza impugnata, l'attrice ha infatti
effettuato lavori di contabilità nonché consulenze amministrative e aziendali
relative ad un esercizio pubblico. Ora, anche se per una simile attività, a
dipendenza delle circostanze, può essere necessario disporre di conoscenze
giuridiche, essa non rientra fra le prestazioni contemplate dall'art. 128 n.
3 CO, nel senso sopra descritto.
Ciò significa che la Corte cantonale ha deciso in maniera conforme al diritto
federale dichiarando applicabile, al caso concreto, il termine di
prescrizione decennale di cui all'art. 127 CO. La pretesa dell'attrice non
può pertanto reputarsi prescritta.

7.
Ne discende la reiezione del ricorso per riforma.
Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1
e 159 cpv. 1 e 2 OG).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico della convenuta, la
quale rifonderà all'attrice fr. 2'500.-- per ripetibili della sede federale.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 31 agosto 2005

In nome della I Corte civile
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  La cancelliera: