Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Zivilabteilung 5C.285/2005
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5C.285/2005 /biz

Sentenza del 2 maggio 2006
II Corte civile

Giudici federali Raselli, presidente,
Escher, Meyer, Hohl, Marazzi,
cancelliere Piatti.

A. A.________,
attrice e ricorrente,
patrocinata dall'avv. Francesco Adami,
agente pure per
B.A.________,
C.A.________,
attori e ricorrenti,

contro

D.________,
convenuto e opponente, patrocinato dall'avv. Tiziano Bernaschina.

Costi di costruzione di un'opera gravata da una servitù,

ricorso per riforma contro la sentenza emanata il
12 ottobre 2005 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino.

Fatti:

A.
Nell'aprile 1998 D.________ ha frazionato un suo terreno sito nel locarnese e
venduto il mappale xxx a E.________ e la particella yyy a A.A.________, la
quale ha nel medesimo atto notarile costituito un diritto di passo pedonale e
con veicoli a favore della particella xxx. Edificando nella primavera 1999 il
proprio fondo, A.A.________ ha pure fatto costruire, adattando un accesso
preesistente, una stradina gravata dalla predetta servitù e, nell'autunno di
quell'anno, ha venduto ai suoi genitori C.A.________ e B.A.________ la quota
di due quinti della particella.

D. ________ è ridivenuto proprietario del mappale xxx in seguito ad un
processo penale nei confronti di E.________. Dopo essere stato nuovamente
iscritto il 7 marzo 2001 a registro fondiario quale proprietario, ha alienato
un'altra volta tale fondo con un diritto di compera che è stato esercitato il
18 marzo 2002.

B.
Con petizione 15 marzo 2002 A.A.________, C.A.________ e B.A.________ hanno
convenuto in giudizio innanzi al Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna D.________ e hanno chiesto che quest'ultimo sia condannato a pagar
loro fr. 60'000.-- per la costruzione della stradina. Nel corso della causa
gli attori hanno ridotto la loro pretesa a fr. 30'143.--, importo
integralmente riconosciuto dal Pretore con sentenza 22 luglio 2004.

C.
Il 12 ottobre 2005 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino ha accolto un'impugnativa presentata dal convenuto e ha respinto la
petizione. La Corte cantonale ha ritenuto che la stradina in discussione non
sarebbe un'opera necessaria ai sensi dell'art. 741 cpv. 2 CC ed ha per questo
motivo lasciato indecisa la questione a sapere se un'applicazione per
analogia di tale norma permetta di suddividere fra i diversi proprietari "in
proporzione dei rispettivi vantaggi" i costi di costruzione di opere
necessarie all'esercizio di una servitù, che non servono unicamente gli
interessi del fondo dominante, ma pure quelli del fondo serviente. Gli attori
hanno infatti creato il nuovo accesso per raggiungere la loro casa
d'abitazione in automobile e la sua costruzione non rende più agevole
pervenire al fondo dominante, atteso che un muro di sostegno lo separa ora
dal passaggio verso la pubblica via e, qualora si volesse ottenere una certa
continuità con la nuova stradina, esso dovrebbe venir elevato. I giudici
cantonali hanno altresì ritenuto che la vecchia rampa in terra battuta
preesistente era sufficiente per i bisogni del prato a beneficio della
servitù e che, per poter essere considerata "necessaria", la stradina avrebbe
dovuto essere percorsa dall'avente diritto con una certa regolarità ed
intensità. Hanno infine rilevato che anche qualora il fondo dominante dovesse
venir edificato, nemmeno un successivo uso del diritto di passo permetterebbe
agli attori di esigere un contributo per le spese di costruzione della
stradina.

D.
Gli attori hanno impugnato la sentenza cantonale sia con un ricorso di
diritto pubblico che con un ricorso per riforma. Con quest'ultimo rimedio
chiedono la reiezione dell'appello del convenuto. Dopo aver narrato e
completato i fatti, lamentano sia una violazione dell'art. 8 CC, perché la
Corte cantonale non avrebbe tenuto conto di prove che dimostravano
l'importanza data dal convenuto alla stradina, sia un'errata applicazione
dell'art. 741 CC.

Diritto:

1.
In data odierna il parallelo ricorso di diritto pubblico, esaminato
prioritariamente in applicazione dell'art. 57 cpv. 5 OG, è stato dichiarato
inammissibile. Nulla osta quindi all'esame del presente ricorso per riforma.

2.
Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione
l'ammissibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle
opinioni espresse dalle parti (DTF 131 III 667 consid. 1; 131 I 57 consid. 1;
130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 seg.).
2.1 Giusta l'art. 29 cpv. 2 OG sono ammessi come difensori nelle cause civili
solo gli avvocati patentati e i professori di diritto delle università
svizzere. Qualora manchi la procura di una parte al difensore, viene fissato
un congruo termine per rimediarvi, con la comminatoria che altrimenti l'atto
non sarà preso in considerazione (art. 30 cpv. 2 OG).

In concreto, con il ricorso per riforma l'avvocato estensore del rimedio ha
prodotto una procura 16 novembre 2005 rilasciatagli da A.A.________ e una
procura 14 febbraio 2002 firmata da C.A.________ e B.A.________ in favore
della figlia A.A.________. Atteso che quest'ultima non risulta essere né un
avvocato patentato né un professore di diritto, il presidente della Corte
adita ha invitato il legale di A.A.________ a produrre entro il 14 dicembre
2005, termine entro il quale doveva pure essere versato l'anticipo per le
spese presunte del processo, una procura firmata dagli altri due ricorrenti.
Una copia di tale scritto, contenente la comminatoria di cui all'art. 30 cpv.
2 OG, è stata inviata direttamente a C.A.________ e B.A.________. L'avvocato
- che non ha né postulato una proroga, né domandato una restituzione del
predetto termine - ha unicamente prodotto la richiesta procura il 22 dicembre
2005, e quindi tardivamente. In queste circostanze, nella misura in cui è
stato presentato per C.A.________ e B.A.________, il ricorso dev'essere
dichiarato inammissibile. Rimane pertanto da esaminare se gli attori formano
un litisconsorzio necessario o se A.A.________, unica ricorrente di cui è
stata tempestivamente prodotta una procura, possa agire da sola.

2.2 Gli attori sono comproprietari del fondo serviente e basano la loro
pretesa su un'applicazione - per analogia - dell'art. 741 CC. Tale norma
contiene un'obbligazione propter rem in favore del proprietario del fondo
serviente (Peter Liver, Commento zurighese, n. 23 segg. ad art. 741 CC). In
materia di comproprietà, la dottrina dominante riconosce al singolo
comproprietario la facoltà di agire da solo - per la sua quota - quando
trattasi di prestazioni che possono essere divise come ad esempio nel caso in
cui viene chiesto il pagamento di una somma di denaro (Christoph Brunner/Jürg
Wichtermann, Commento basilese, n. 38 ad art. 646 CC; Arthur Meier-Hayoz,
Commento bernese, n. 95 ad art. 646 CC; Robert Haab, Commento zurighese, n. 2
ad art. 648 CC). Ne segue che il presente rimedio può essere esaminato quale
ricorso per riforma presentato da A.A.________ per la sua quota del preteso
risarcimento per la costruzione della stradina gravata dalla servitù.

3.
3.1 Il Tribunale d'appello ha lasciato indecisa la questione a sapere se
l'art. 741 cpv. 2 CC debba essere applicato per analogia ai costi di
costruzione nel caso in cui opere necessarie all'esercizio della servitù non
servano solo gli interessi del fondo dominante, ma anche quelli del fondo
serviente. Esso ha espresso perplessità di fronte ad una sentenza in cui il
Tribunale cantonale di Friborgo avrebbe deciso che il CC non impone al
proprietario del fondo dominante di partecipare ai costi di costruzione di
una strada di accesso pure utile al proprietario del fondo gravato (Revue
fribourgeoise de jurisprudence 1995 pag. 19 segg.). La Corte ticinese ritiene
che tale sentenza vada "in senso diametralmente opposto" ad una decisione
inedita con cui il Tribunale federale avrebbe stabilito che alle spese di
costruzione delle opere necessarie all'esercizio della servitù debba
provvedere esclusivamente l'avente diritto (sentenza 5C.109/1995 del 18
settembre 1995). I giudici cantonali hanno tuttavia respinto la petizione,
perché la stradina asfaltata in questione non potrebbe essere considerata
un'opera necessaria all'esercizio della servitù: essa è stata creata
dall'attrice per poter accedere in automobile alla sua casa d'abitazione e
rende più difficile raggiungere il fondo dominante a causa di un muro di
sostegno eretto con la sua costruzione. Il fondo dominante (un prato in
declivio) non ne abbisognava per la sua manutenzione, essendo la preesistente
rampa in terra battuta sufficiente, ed essa non è nemmeno percorsa
dall'avente diritto con una certa regolarità ed intensità. Infine, sempre a
mente dei giudici cantonali, anche qualora, come affermato dall'attrice, il
fondo dominante dovesse essere presto edificato, tale asserita circostanza
non giustificherebbe il prelievo di un contributo per le spese di
costruzione.

3.2 L'attrice rimprovera alla Corte cantonale una violazione dell'art. 8 CC
per non aver tenuto conto di un'inserzione di vendita del convenuto, in cui
veniva indicato che il fondo dominante era munito di un accesso. Ritiene
altresì che la mancata considerazione di tale inserzione, regolarmente
prodotta, potrebbe pure essere dovuta a una svista manifesta ai sensi
dell'art. 63 OG. Lamenta poi un'errata applicazione dell'art. 741 CC e
afferma che i giudici cantonali sarebbero giunti alla conclusione che pure i
costi di costruzione debbano, in linea di principio, essere ripartiti fra
tutti coloro che traggono vantaggio dalle opere necessarie all'esercizio
della servitù. Tuttavia, sempre secondo l'attrice, a differenza di quanto
succede con i costi di manutenzione, l'intensità dell'uso di tali opere
appare irrilevante, atteso che come dimostrerebbe il caso concreto anche la
sola esistenza dell'opera può comportare vantaggi al proprietario del fondo
dominante, che ha venduto il suo prato ponendo l'accento sul fatto che
trattasi di un terreno edificabile provvisto di un accesso.

3.3 Con la propria argomentazione l'attrice non spiega perché la stradina in
discussione costituirebbe un'opera necessaria all'esercizio della servitù.
Ella si limita ad affermare che il convenuto ha potuto vendere più
agevolmente - ad un prezzo elevato - il fondo dominante, perché già munito di
un accesso, e che quindi la stradina in discussione era utile al proprietario
del fondo dominante. L'attrice non suffraga - con una qualsiasi citazione
dottrinale o di giurisprudenza - la tesi implicitamente sostenuta, secondo
cui il fatto di trarre un vantaggio economico da un'opera gravata da una
servitù costruita sul fondo serviente dal relativo proprietario comporterebbe
- in virtù dell'art. 741 cpv. 2 CC - una partecipazione ai costi di
costruzione di tale opera da parte del proprietario del fondo dominante.

3.3.1 Nella dottrina sussiste un consenso sul fatto che il proprietario del
fondo dominante possa costruire a sue spese le opere di cui necessita per
l'esercizio della servitù (Peter Liver, op. cit., n. 28 ad art. 741 CC; Jörg
Schmid/Bettina Hürlimann-Kaup, Sachenrecht, n. 1290, pag. 279, 2a ed., Zurigo
2003; Paul-Henri Steinauer, Les droits réels, vol. II, 3a ed., Berna 2002, n.
2283, pag. 390). In tal senso si è pure espresso il Tribunale federale nella
sentenza inedita citata dalla Corte ticinese, in cui era stata respinta la
richiesta del proprietario del fondo dominante, che aveva costruito una
strada a proprie spese, di un contributo pecuniario da parte del proprietario
del fondo serviente. La fattispecie oggetto del presente ricorso è invece
diversa: la proprietaria del fondo serviente ha edificato un accesso
veicolare, gravato da un diritto di passo, alla sua casa di abitazione. Per
un siffatto caso la Corte d'appello del Tribunale cantonale di Friborgo
(sentenza citata) e Paul-Henri Steinauer (op. cit., pag. 390, nota a pié di
pagina n. 183, che si riferisce a tale decisione friborghese) escludono
un'applicazione per analogia dell'art. 741 cpv. 2 CC. Tale risultato è pure
confortato dalla predetta sentenza inedita del Tribunale federale, la quale
specifica - citando Peter Liver (op. cit., n. 47 [recte n. 28] ad art. 741
CC) - che l'art. 741 cpv. 2 CC si limita alle spese di manutenzione e non
include le spese di costruzione per le opere necessarie all'esercizio della
servitù (in tal senso, oltre al testo legale, anche Etienne Petitpierre,
Commento basilese, n. 8 ad art. 741 CC). Si può del resto osservare che gli
autori propensi ad estendere l'art. 741 CC ai costi di costruzione
(Paul-Henri Steinauer, op. cit., n. 2283, pag. 390; Jörg Schmid/Bettina
Hürlimann-Kaup, loc. cit.) non motivano il loro assunto, che pare peraltro
riferito al caso in cui l'opera venga eretta dal beneficiario della servitù.
Giova infine rilevare che il proprietario di un fondo serviente, che non
intende assumersi da solo i costi di opere inerenti alla servitù da lui
costruite, perché pure il proprietario del fondo dominante ne trae un
vantaggio, può concordare nell'atto di costituzione della servitù che
siffatte opere vengano finanziate - in parte o totalmente - dal beneficiario
della servitù; in tale occasione, ricordato che l'art. 741 CC non è di natura
imperativa, è pure possibile prevedere una ripartizione delle spese di
manutenzione diversa da quella legale (DTF 124 III 289).

3.3.2 Da quanto appena esposto discende pure che l'inserzione di vendita del
convenuto è del tutto irrilevante ai fini del giudizio. Già per questo motivo
appaiono di primo acchito escluse sia la correzione di una svista manifesta
ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG, sia una violazione dell'art. 8 CC. Entrambe
le norme presuppongono infatti che la prova asseritamente non considerata
dalla Corte cantonale sia rilevante per la decisione (Jean-François Poudret,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 5.1 ad
art. 63 OG, pag. 566; Messmer/Imboden, Die eidgenössischen Rechtsmittel in
Zivilsachen, n. 100, pag. 138; DTF 130 III 591 consid. 5.4 pag. 601, con
rinvii).

4.
Ne segue che il ricorso, nella misura in cui è stato presentato da
C.A.________ e B.A.________, si rivela inammissibile. In quanto invece
inoltrato da A.A.________, il rimedio dev'essere respinto. La tassa di
giustizia segue la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG), mentre non si giustifica
assegnare ripetibili al convenuto, che non è incorso in spese per la
procedura federale non essendo stato invitato a presentare una risposta.

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso per riforma inoltrato da C.A.________ e B.A.________ è
inammissibile. Il ricorso per riforma presentato da A.A.________ è respinto.

2.
La tassa di giustizia di complessivi fr. 2'500.-- è posta a carico degli
attori in solido.

3.
Comunicazione alle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del
Cantone Ticino.

Losanna, 2 maggio 2006

In nome della II Corte civile
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  Il cancelliere: