Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 7B.209/2005
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7B.209/2005 /biz

Sentenza del 21 ottobre 2005
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

Giudici federali Hohl, presidente,
Meyer, Marazzi,
cancelliere Piatti.

A. ________,
ricorrente,

contro

Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino,
quale autorità di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano.

comminatoria di fallimento,

ricorso LEF contro la decisione emanata il 16 settembre 2005 dalla Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale
autorità
di vigilanza.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

1.
Con sentenza 16 settembre 2005 la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha
respinto un ricorso inoltrato da A.________ contro una comminatoria di
fallimento notificatagli nell'ambito dell'esecuzione promossa dalla
B.________AG. L'autorità di vigilanza ha reputato che l'affermazione secondo
cui l'escusso non avrebbe "alcuna specifica" concernente il debito sarebbe
smentita dagli atti e in particolare dall'opposizione interposta al precetto
esecutivo e rigettata in via provvisoria dal Pretore di Lugano. Ha poi
indicato di non essere competente ad esaminare l'asserita prescrizione del
credito posto in esecuzione, trattandosi di una questione che doveva essere
sottoposta al giudice del rigetto dell'opposizione e che per il resto la
comminatoria di fallimento è conforme alle norme del diritto esecutivo.

2.
Con scritto del 26 settembre 2005 A.________ indica di ricorrere al Tribunale
federale e sostiene che per quanto ricorda sono passati almeno dai 15 ai 18
anni dall'ultimo prestito bancario o dal rilascio di una fideiussione e di
aver diritto di vedere la sua firma su un documento di cui non ha "alcuna
copia sia per traslochi che per il tempo che è passato". Afferma inoltre che
vi sarebbero società di recupero crediti che non danno spiegazioni sul debito
e che confidano sull'incapacità del debitore di difendersi. Ritiene inoltre
ingiusto essere messo in fallimento solo perché iscritto a registro di
commercio.

3.
Giusta l'art. 79 cpv. 1 OG, l'atto di ricorso deve indicare le modificazioni
della decisione impugnata che sono proposte, ed esporre in modo conciso le
norme di diritto federale violate dalla decisione e in che consiste la
violazione.

In concreto il ricorso, che non si confronta in alcun modo con gli argomenti
menzionati nella decisione dell'autorità di vigilanza, non soddisfa i
suddetti requisiti di motivazione e si rivela inammissibile. A titolo del
tutto abbondanziale si può rilevare che non spetta all'Ufficio di esecuzione
verificare se il credito per il quale il creditore procedente ha ottenuto il
rigetto provvisorio dell'opposizione sia valido o firmato dall'escusso, e che
per esplicita norma di legge (art. 39 cpv. 1 n. 5 LEF) l'esecuzione promossa
contro un debitore iscritto, come in concreto, a registro di commercio in
qualità di socio gerente di una società a garanzia limitata dev'essere
proseguita come esecuzione ordinaria in via di fallimento.

4.
Non si preleva tassa di giustizia, ma si ricorda che la parte che agisce in
modo temerario o in malafede può essere condannata a una multa fino a 1'500
franchi, nonché al pagamento di tasse e spese (art. 20a cpv. 1 LEF).

Per questi motivi, la Camera pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Comunicazione al ricorrente, alla controparte (B.________AG), all'Ufficio di
esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.

Losanna, 21 ottobre 2005

In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
del Tribunale federale svizzero

La presidente:  Il cancelliere: