Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Öffentlich-rechtliche Abteilung 2P.25/2006
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2P.25/2006 /biz

Sentenza del 9 marzo 2006
II Corte di diritto pubblico

Giudici federali Merkli, presidente,
Hungerbühler, Wurzburger,
cancelliera Ieronimo Perroud.

A. ________,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Cesare Lepori,

contro

Municipio di Vernate, casella postale 26, 6992 Vernate,
Dipartimento delle finanze e dell'economia del Cantone Ticino, Sezione delle
bonifiche e del catasto, Residenza governativa, 6501 Bellinzona,
Tribunale amministrativo del Cantone Ticino,
Palazzo di Giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano,
Studio d'ingegneria B.________,
Studio d'ingegneria C.________,
Studio d'ingegneria D.________,
Studio d'ingegneria E.________.

art. 9 e 29 Cost. (lavori di misurazione ufficiale),

ricorso di diritto pubblico contro la decisione emessa
il 20 dicembre 2005 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.

Fatti:

A.
Con pubblicazione sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n. 73 del 13
settembre 2005, il Municipio di Vernate ha indetto un pubblico concorso,
retto dal Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP) ed
impostato secondo la procedura libera, per lavori di misurazione ufficiale,
demarcazione dei confini e misurazione particellare ufficiale dell'intero
comprensorio comunale.

B.
Il 23 settembre 2005 A.________ ha impugnato dinanzi al Tribunale cantonale
amministrativo il bando e i documenti del concorso, chiedendo il loro
annullamento. Con sentenza del 20 dicembre 2005 i giudici cantonali hanno
parzialmente accolto il gravame, segnatamente sulla questione delle
discrepanze tra le tolleranze ammesse dall'art. 29 dell'ordinanza tecnica del
DDPS del 10 giugno 1994 sulla misurazione ufficiale (OTEMU; RS 211.432.21) e
il livello di precisione dei prodotti SAU (Superfici agricole utili) che il
capitolato d'oneri permetteva di utilizzare. Essi hanno tuttavia considerato
che il difetto riscontrato non era tale da giustificare l'annullamento del
bando e si sono pertanto limitati ad emendarlo. Le offerte inoltrate al
Municipio di Vernate sono quindi state rinviate ai concorrenti affinché, dopo
averle eventualmente corrette sulla base delle esigenze di precisione che la
Sezione delle bonifiche e del catasto doveva meglio specificare, le
ripresentassero entro il nuovo termine fissato dal committente. Per il resto
il gravame è stato respinto.

C.
Il 26 gennaio 2006 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un
ricorso di diritto pubblico, con cui chiede che la sentenza cantonale nonché
il bando e i documenti del concorso siano annullati. Adduce, in sostanza, una
violazione degli art. 9 e 29 Cost., degli art. 29, 31 e 65 OTEMU, così come
della legge ticinese del 20 febbraio 2001 sulle commesse pubbliche (LCPubb) e
relativo regolamento d'applicazione. Domanda inoltre che sia conferito
effetto sospensivo al gravame.
Chiamati ad esprimersi, il Municipio di Vernate, la Sezione delle bonifiche e
del catasto e il Tribunale amministrativo hanno proposto la reiezione
dell'impugnativa. Gli altri concorrenti non hanno presentato osservazioni.

Diritto:

1.
1.1 Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame
sull'ammissibilità del rimedio sottopostogli (DTF 131 I 153 consid. 1; 131 II
58 consid. 1 e rispettivi richiami).

1.2 Oggetto di giudizio non è una decisione di aggiudicazione, bensì un bando
di concorso il quale, di principio, costituisce comunque un atto impugnabile
(art. 37 lett. a LCPubb; § 33 lett. b delle direttive di esecuzione
dell'Accordo intercantonale sugli appalti pubblici, del 25 novembre 1994
[DirCIAP]; DTF 125 I 203 consid. 3a; cfr. anche Peter Galli/André
Moser/Elisabeth Lang, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts,
Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, n. 610 segg.; Vincent Carron/Jacques Fournier,
La protection juridique dans la passation des marchés publics, Friborgo 2002,
pag. 57 seg.). Il gravame, tempestivo (art. 89 OG), è peraltro rivolto contro
il giudizio dell'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 OG).

2.
Giusta l'art. 87 OG, il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro
decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente dal merito
solo se possono cagionare un pregiudizio irreparabile per l'interessato (cpv.
2). Se non è il caso, tali decisioni possono essere impugnate soltanto
mediante ricorso interposto avverso la decisione finale (cpv. 3).

2.1 Per costante giurisprudenza, una decisione è finale se pone termine alla
lite, fatte salve eventuali possibilità d'impugnazione ad autorità di
giudizio superiori; poco importa che la decisione sia fondata su ragioni di
merito oppure su motivi procedurali. Sono per contro incidentali le decisioni
che riguardano soltanto una fase del procedimento, assumendo una funzione
strumentale rispetto alla pronuncia destinata a concludere la vertenza; pure
queste decisioni possono avere indifferentemente per oggetto una questione
formale o materiale, giudicata anteriormente alla decisione finale (DTF 129 I
313 consid. 3.2; 129 III 107 consid. 1.2.1; 128 I 215 consid. 2; 123 I 325
consid. 3b). I principi esposti valgono pure per le decisioni parziali, ossia
per giudizi che decidono una parte quantitativamente limitata della lite o
una delle pretese in discussione. Tale soluzione è conforme al principio
dell'economia di procedura, secondo cui il Tribunale federale, di norma,
statuisce con una sola decisione sull'insieme del litigio: essa soddisfa
quindi lo scopo dell'art. 87 OG (DTF 123 I 325 consid. 3b e rinvio).

2.2 Un pregiudizio è irreparabile quando è suscettibile di provocare un danno
che una decisione favorevole nel merito non permetterebbe di eliminare
completamente. Tale danno deve inoltre essere di carattere giuridico. Non
sono perciò sufficienti semplici inconvenienti di fatto, come per esempio un
prolungamento dei tempi procedurali o un aumento dei costi legati alla causa
(DTF 131 I 57 consid. 1; 129 III 107 consid. 1.2.1; 128 I 177 consid. 1.1;
127 I 92 consid. 1c).
La pronuncia con cui un'autorità cantonale di ricorso rinvia la causa alle
istanze inferiori per nuovo giudizio costituisce, di regola, una decisione
incidentale che non comporta per gli interessati alcun pregiudizio
irreparabile (DTF 129 I 313 consid. 3.2; 122 I 39 consid. 1a/bb).

2.3 Nella fattispecie concreta, il Tribunale amministrativo ha parzialmente
accolto il ricorso sottopostogli dal ricorrente, nel senso che ha deciso di
emendare il bando di concorso, siccome il difetto riscontrato non era, a suo
avviso, tale da giustificarne l'annullamento. I giudici cantonali hanno
quindi stabilito che le offerte pervenute al Muncipio di Vernate dovevano
essere rinviate ai concorrenti affinché potessero eventualmente correggerle
in base alle indicazioni loro fornite dall'autorità cantonale competente, per
poi ripresentarle entro il nuovo termine fissato dal committente. Una simile
sentenza non pone fine alla procedura e costituisce una decisione
incidentale, emanata dall'ultima istanza cantonale. In quanto decisione di
rinvio, essa concerne infatti solo una fase del procedimento relativo al
concorso in questione ed assume una funzione puramente strumentale rispetto a
quella destinata a concluderlo. Va poi ricordato che una decisione di rinvio
ha carattere incidentale anche se su taluni punti essa pone termine alla lite
(DTF 127 I 92 consid. 1b e rinvii).

2.4 Riguardo al quesito di sapere se ne risulta un pregiudizio irreparabile
per il ricorrente, va ricordato innanzitutto che anche se, come già
illustrato, il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione
l'ammissibilità del rimedio sottopostogli, ciò non esime il ricorrente
dall'onere di allegare e provare alla Corte gli elementi fattuali
indispensabili per la verifica della ricevibilità del gravame (DTF 125 I 173
consid. 1b, 253 consid. 1c; cfr. anche DTF 130 IV 43 consid. 1.4). Nel caso
concreto, l'interessato nulla adduce in proposito: si può pertanto escludere
che egli subisca un simile pregiudizio. Se si volesse da ciò prescindere va
rammentato che un semplice inconveniente fattuale (protrazione della vertenza
nel tempo; aumento dei costi in relazione alla causa) non rappresenta un
danno di tale natura, non trattandosi di un pregiudizio di natura giuridica.
Infine, il ricorrente potrà ancora, se del caso, impugnare la decisione del
committente dinanzi al Tribunale amministrativo ed in seguito, contro
un'eventuale giudizio finale di tale istanza, riproporre le attuali censure
nell'ambito di un ulteriore ricorso di diritto pubblico. Premesse queste
considerazioni, il ricorso di diritto pubblico sfugge quindi ad un esame di
merito.

3.
3.1 Manifestamente inammissibile, il ricorso può essere deciso secondo la
procedura semplificata di cui all'art. 36a OG. L'emanazione del presente
giudizio rende priva d'oggetto la domanda di conferimento dell'effetto
sospensivo contenuta nel gravame.

3.2 Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1, 153 e 153a OG). Non si
assegnano per contro ripetibili alle autorità vincenti né alle parti
resistenti, considerato che il Municipio di Vernate ha agito senza l'ausilio
di un avvocato, mentre gli altri concorrenti non hanno presentato una
risposta (art. 159 cpv. 2 OG).

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è posta a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, alle controparti, al Municipio
di Vernate, al Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione delle
bonifiche e del catasto, e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.

Losanna, 9 marzo 2006

In nome della II Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  La cancelliera: