Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 5A.503/2011
Zurück zum Index II. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 2011
Retour à l'indice II. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 2011


Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
5A_503/2011
5A_510/2011

Sentenza del 14 marzo 2012
II Corte di diritto civile

Composizione
Giudici federali Hohl, Presidente,
Escher, Marazzi,
Cancelliera Antonini.

Partecipanti al procedimento
5A_503/2011
A.A.________ e B.A.________,
patrocinati dall'avv. Marco Cereghetti,
ricorrenti,

e

5A_510/2011
C.C.________ e D.C.________,
patrocinati dall'avv. Michele Rossi,
ricorrenti,

contro

F.________,
patrocinata dall'avv. Roberto Rulli,
opponente.

Oggetto
azione possessoria,

ricorsi contro la sentenza emanata il 22 giugno 2011 dalla I Camera civile del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Fatti:

A.
A.a F.________ è proprietaria di due particelle di X.________ (la xxx di 5'611
m2 e la yyy di 2'846 m2). Queste confinano a monte con la particella zzz di
3'623 m2, originariamente - ovvero nel momento dei fatti litigiosi e fino
all'avvio della presente vertenza giudiziaria - di proprietà per un mezzo di
E.C.________ e per l'altra metà di A.A.________ e B.A.________. Nel corso degli
anni ottanta, sulla particella zzz è stata formata una discarica.
A.b Del materiale scosceso da quest'ultima particella ha invaso i fondi di
F.________. Dopo averli diffidati senza successo a ripristinarne lo stato
anteriore, in data 22 novembre 2000 ella ha intentato contro E.C.________
nonché A.A.________ e B.A.________ un'azione possessoria avanti al Pretore del
distretto di Lugano chiedendo una somma imprecisata in risarcimento del danno
subito nonché l'esecuzione dei lavori che indicherà il perito giudiziario per
fermare in modo definitivo la caduta di materiale sui suoi due fondi.
Successive donazioni hanno reso A.A.________ unico proprietario della
particella, ma il Pretore ha rifiutato una sostituzione delle parti con decreto
9 luglio 2003; a seguito del decesso di E.C.________ sono subentrati nella lite
quali suoi eredi C.C.________ e D.C.________.
A.c Le parti convenute hanno eccepito a due riprese (4 risp. 5 marzo 2002 e 19
aprile 2007) l'intervenuta prescrizione per l'intera procedura o quantomeno per
la pretesa di risarcimento. Il Pretore ha respinto entrambe le eccezioni con
"decreto" 22 luglio 2008 siccome tardive.

B.
Il Tribunale di appello del Cantone Ticino, adito dalle parti convenute con
appelli 31 luglio 2008, ha respinto i gravami con la sentenza 22 giugno 2011
qui impugnata. Esso ha altresì respinto un'istanza di assistenza giudiziaria
formulata da A.A.________ e B.A.________.

C.
Contro la predetta sentenza di appello A.A.________ e B.A.________ hanno
inoltrato ricorso in materia civile (subordinatamente ricorso sussidiario in
materia costituzionale) in data 29 luglio 2011; lo stesso hanno fatto
C.C.________ e D.C.________ in data 3 agosto 2011. Essi chiedono l'annullamento
della sentenza impugnata e l'accoglimento delle loro domande processuali
vertenti all'accertamento dell'intervenuta prescrizione dell'azione possessoria
dell'opponente, limitatamente alla domanda risarcitoria di lei, con
corrispondente revisione delle conseguenze di tassa e spese delle sedi
cantonali; A.A.________ e B.A.________ chiedono inoltre la riforma della
sentenza di appello anche in punto al rifiuto dell'assistenza giudiziaria.

Non sono state chieste determinazioni.

Diritto:

1.
Entrambi i ricorsi sono diretti contro la medesima sentenza. Questa è stata
pronunciata fra le medesime parti e si fonda sulle medesime considerazioni. I
due ricorsi, seppur inoltrati separatamente da due patrocinatori legali, sono
quasi integralmente identici. In tali circostanze si giustifica congiungere i
ricorsi ed evaderli con un unico giudizio (art. 71 LTF e art. 24 PC combinati;
DTF 133 IV 215 consid. 1).

2.
2.1 Tema di fondo della vertenza fra le parti è un'azione possessoria ai sensi
dell'art. 928 CC. Essa è dunque di natura civile (art. 72 cpv. 1 LTF) e di
carattere pecuniario. Nel caso di specie, il valore di lite supera
abbondantemente l'importo minimo legale di fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett.
b LTF). Il Tribunale di appello ha deciso quale seconda ed ultima istanza
cantonale (art. 75 cpv. 1 LTF). Tutti i ricorrenti hanno partecipato alla
procedura avanti all'istanza inferiore uscendone soccombenti; hanno pertanto un
interesse degno di protezione all'annullamento della stessa (art. 76 cpv. 1
LTF). Entrambi i ricorsi in materia civile sono tempestivi (art. 100 cpv. 1
LTF).

Vista la proponibilità dei ricorsi in materia civile, i ricorsi sussidiari in
materia costituzionale si appalesano di primo acchito inammissibili (art. 113
LTF).

2.2 Per giurisprudenza costante, la sentenza pronunciata su azione possessoria
rappresenta una misura cautelare ai sensi dell'art. 98 LTF (DTF 133 III 638
consid. 2). Il ricorrente può pertanto far valere unicamente la violazione di
diritti costituzionali.

3.
3.1 In appello i ricorrenti hanno sottoposto ad esame il "decreto" del 22
luglio 2008 con il quale il Pretore ha respinto le due eccezioni di
prescrizione da essi sollevate. Confermando la decisione pretorile, il
Tribunale di appello ha di fatto ordinato la continuazione del procedimento
avanti al giudice di prima sede, anche se non ha espressamente ordinato il
rinvio dell'incarto. La decisione qui impugnata non è dunque finale (art. 90
LTF) bensì incidentale, notificata separatamente (art. 93 cpv. 1 LTF), su una
questione pregiudiziale di diritto materiale, che il Tribunale federale esamina
soltanto in via eccezionale, qualora sia dato uno dei casi previsti all'art. 93
cpv. 1 lett. a o lett. b LTF: la decisione impugnata deve poter causare un
danno irreparabile, rispettivamente l'accoglimento del gravame deve poter
condurre immediatamente ad una decisione finale consentendo di evitare una
procedura probatoria defatigante o dispendiosa (DTF 133 III 629 consid. 2.1;
sentenze 4A_174/2010 del 2 giugno 2010 consid. 1.1; 4A_51/2008 del 28 marzo
2008 consid. 1.1).

3.2 A ragione i ricorrenti non pretendono che la decisione impugnata causi loro
un danno irreparabile. In effetti, la reiezione dell'eccezione della
prescrizione può essere senz'altro riproposta nell'ambito di un eventuale
ricorso contro la decisione finale (sentenza 4A_51/2008 del 28 marzo 2008
consid. 1.2 in fine, in SJ 2008 I pag. 516), ed una sentenza finale favorevole
ai ricorrenti porrebbe riparo al danno asseritamente causato dalla decisione
incidentale (v. DTF 134 III 188 consid. 2.1 e 2.2; 133 IV 139 consid. 4).

3.3 Per poter essere impugnata separatamente in virtù dell'art. 93 cpv. 1 lett.
b LTF, la decisione incidentale deve soddisfare due condizioni cumulative (DTF
133 III 629 consid. 2.4.1; sentenze 4A_174/2010 del 2 giugno 2010 consid. 1.1;
4A_51/2008 del 28 marzo 2008 consid. 1.3, in SJ 2008 I pag. 516).
3.3.1 In primo luogo, l'accoglimento del ricorso deve portare ad una decisione
finale: qualora, esaminando la decisione incidentale, arrivi alla soluzione
inversa di quella dell'ultima istanza cantonale, il Tribunale federale deve
poter metter definitivamente fine alla procedura (DTF 133 III 629 consid.
2.4.1; 132 III 785 consid. 4.1; sentenza 4A_174/2010 del 2 giugno 2010 consid.
1.2).
Nel caso di specie, qualora il Tribunale federale ammettesse, contrariamente a
quanto ha fatto il Tribunale di appello, l'eccezione di prescrizione sollevata
dai ricorrenti, è certo che la procedura non potrebbe dirsi definitivamente
conclusa: in effetti, essa dovrebbe proseguire per permettere al giudice di
merito di decidere sulle eventuali misure volte a bloccare gli scoscendimenti
di terreno ed evitare in futuro nuove frane. Al più, verrebbe definitivamente
decisa - nel senso di una sua reiezione - quella conclusione volta ad ottenere
un risarcimento per i danni già occorsi. Si pone pertanto la questione a sapere
se basti, per soddisfare questo requisito, che il Tribunale federale pronunci
una decisione parziale (nell'accezione espressa all'art. 91 lett. a LTF). La
più recente giurisprudenza (non pubblicata) del Tribunale federale sembra voler
rispondere al quesito in senso affermativo (sentenze 4A_7/2007 del 18 giugno
2007 consid. 2.2.1; 4A_650/2010 del 28 marzo 2011 consid. 1.4 in fine); più
restrittiva appare la prassi sviluppata sotto l'egida dell'OG (DTF 107 II 349
consid. 2).
Nel caso di specie, la questione può rimanere indecisa.
3.3.2 Oltre alla condizione appena discussa, infatti, deve essere soddisfatta
anche la seconda condizione, quella che esige che una decisione finale
immediata consenta di evitare una procedura probatoria defatigante o
dispendiosa. Se ciò non appare di primo acchito evidente, è compito della parte
ricorrente dimostrare l'adempimento della condizione. A tal fine, essa deve in
particolare indicare in modo dettagliato quali questioni di fatto siano ancora
controverse e quali prove, già offerte o richieste, debbano ancora essere
esperite, ed in cosa ciò causerebbe una procedura lunga e dispendiosa (DTF 133
III 629 consid. 2.4.2; v. anche DTF 134 II 137 consid. 1.3.3; sentenza 4A_174/
2010 del 2 giugno 2010 consid. 1.3). Un complemento istruttorio di ordinaria
ampiezza non è sufficiente: deve essere dimostrato che nel caso concreto la
procedura probatoria si differenzi in modo importante da quella di un
procedimento di ampiezza normale. Così, se le ulteriori esigenze probatorie si
limitano all'audizione delle parti o di testimoni, oppure all'acquisizione di
nuovi documenti, un ricorso indipendente non si giustifica. Diversa si presenta
la situazione se si deve procedere all'erezione di una perizia complessa
rispettivamente di più perizie, oppure all'audizione di numerosi testi, oppure
ancora all'invio di commissioni rogatorie in paesi lontani (sentenza 4A_174/
2010 del 2 giugno 2010 consid. 1.3; BERNARD CORBOZ, in Commentaire de la LTF,
2009, n. 34 ad art. 93 LTF).
Nel caso di specie, i due ricorsi - seppur lunghi e dettagliati nel merito -
non contengono assolutamente nessuna indicazione utile in proposito: i
ricorrenti A.A.________ e B.A.________ si limitano a menzionare "notevoli
vantaggi dal profilo dell'economia processuale ed un chiaro snellimento della
procedura (ritenuto che la causa e l'istruttoria continuerebbero solo
relativamente ai lavori onde 'bloccare gli scoscendimenti di terreno ed evitare
in futuro nuove frane di terreno [...]')". In termini ancora più succinti si
esprimono i ricorrenti C.C.________ e D.C.________, che accennano ai "notevoli
vantaggi dal profilo dell'economia processuale".
Queste generiche considerazioni sono ben lungi dal soddisfare le suesposte
esigenze di motivazione. Né appare evidente che l'ulteriore istruzione della
causa dovrà necessariamente essere lunga e dispendiosa: emerge ad esempio dalla
sentenza impugnata che una perizia giudiziaria del 18 febbraio 2002 era stata
notificata alle parti. Ed una scorsa all'incarto pretorile evidenzia come detta
perizia fosse stata preceduta, ovviamente, dalla formulazione di quesiti e
contro-quesiti e da un'ordinanza sulle prove; essa aveva in seguito fatto
oggetto di istanze di delucidazione. Erano poi state proposte domande per
l'interrogatorio formale delle parti ed erano stati uditi testi. Ora, ciò
dimostra che la procedura probatoria si trova già in uno stadio avanzato e
lascia presumere che la sua completazione non dovrebbe più essere
particolarmente onerosa e lunga. Era pertanto a maggior ragione indispensabile
che i ricorrenti fossero precisi ed esaustivi nell'indicare quali ulteriori
prove debbano ancora essere assunte, e perché la loro assunzione rappresenti un
impegno temporale e finanziario tale da oltrepassare in maniera notevole i
limiti di un'usuale procedura probatoria.
Come detto, di ciò non vi è traccia nei pur lunghi ricorsi.
In conclusione, i ricorrenti non hanno reso plausibile il requisito che esige
che una decisione finale immediata consenta di evitare una procedura probatoria
defatigante o dispendiosa (art. 93 cpv. 1 lett. b LTF).

4.
I ricorrenti A.A.________ e B.A.________ contestano pure la decisione del
Tribunale di appello che non ha concesso loro il beneficio dell'assistenza
giudiziaria. Per costante giurisprudenza la decisione mediante la quale viene
respinta un'istanza di assistenza giudiziaria costituisce una decisione
incidentale atta a causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a
LTF; DTF 129 I 129 consid. 1.1). In punto all'assistenza giudiziaria per la
procedura di appello, il loro ricorso in materia civile sarebbe pertanto in
linea di principio ammissibile.
Il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Ciò
nondimeno, giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, nei motivi del ricorso occorre spiegare
in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Ciò significa che il
ricorrente deve almeno confrontarsi brevemente con i considerandi della
sentenza impugnata pena l'inammissibilità del gravame (DTF 134 II 244 consid.
2.1). Giova inoltre rilevare che il Tribunale federale esamina la violazione di
diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale
soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2
LTF). Nel caso concreto i ricorrenti A.A.________ e B.A.________ si limitano
invece ad affermare che non sarebbe assolutamente vero che il loro appello non
aveva nessuna possibilità di successo. La loro censura si rivela pertanto
manifestamente inammissibile per carente motivazione.

5.
Da quanto precede discende che pure i ricorsi in materia civile devono essere
dichiarati inammissibili, con conseguenza di tassa e spese a carico dei
ricorrenti soccombenti in ragione di metà ciascuno a carico di A.A.________ e
B.A.________ rispettivamente di C.C.________ e D.C.________, con vincolo di
solidarietà per il tutto (art. 66 cpv. 1 e 5 LTF). Nella motivazione del loro
ricorso, i ricorrenti A.A.________ e B.A.________ motivano apparentemente
un'istanza di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio per la sede
federale, senza tuttavia formulare la relativa domanda in sede di conclusioni;
non è dunque chiaro se essi davvero richiedano tale beneficio. Comunque,
ammettendo una sufficiente formulazione della loro richiesta, esso va loro
negato per manifesta assenza di probabilità di successo del loro gravame (art.
64 cpv. 1 LTF). Non sono dovute ripetibili, l'opponente non essendo stata
invitata ad esprimersi nella sede federale (art. 68 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Le cause 5A_503/2011 e 5A_510/2011 sono congiunte.

2.
I ricorsi sono inammissibili.

3.
La domanda di assistenza giudiziaria dei ricorrenti A.A.________ e B.A.________
è respinta.

4.
Le spese giudiziarie di complessivi fr. 4'000.-- sono poste a carico dei
ricorrenti A.A.________ e B.A.________ nella misura di un mezzo e dei
ricorrenti C.C.________ e D.C.________ nella misura di un mezzo, con vincolo di
solidarietà per il tutto.

5.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla I Camera civile del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 14 marzo 2012

In nome della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero

La Presidente: Hohl

La Cancelliera: Antonini