Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 5A.899/2011
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
5A_899/2011

Sentenza dell'8 febbraio 2012
II Corte di diritto civile

Composizione
Giudici federali Hohl, Presidente,
Escher, Herrmann,
Cancelliere Savoldelli.

Partecipanti al procedimento
A.________,
ricorrente,

contro

Comune di X.________,
patrocinato dall'avv. Maria Galliani,
opponente.

Oggetto
rigetto definitivo dell'opposizione,

ricorso in materia civile contro la sentenza emanata
il 18 novembre 2011 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino.

Fatti:

A.
Con istanza del 12 luglio 2011, il Comune di X.________ si è rivolto alla
Pretura del distretto di Lugano per ottenere il rigetto in via definitiva
dell'opposizione interposta da A.________ al precetto esecutivo yyy
dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio, relativo ad un importo di
fr. 404'075.-- oltre accessori. Quale titolo esecutivo l'escutente ha prodotto
la sentenza [...] con la quale l'escusso è stato riconosciuto colpevole di
truffa aggravata, truffa, appropriazione indebita aggravata, ripetuta falsità
in documenti e ripetuta soppressione di documenti e quindi condannato, tra
l'altro, a versare al Comune di X.________, costituitosi parte civile, un
importo di fr. 451'811.40.
Con decisione del 28 ottobre 2011, accertata l'esistenza di un valido titolo
esecutivo, il Pretore del Distretto di Lugano ha accolto l'istanza.

B.
Contro il giudizio del Pretore, A.________ ha interposto reclamo presso la
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello.
Con sentenza del 18 novembre 2011, la Camera adita ha rilevato che il reclamo
si basava su una convenzione conclusa tra le parti in causa il 2/9 marzo 2009,
che non era stata sottoposta al vaglio del giudice del rigetto. Ha inoltre
osservato come, sostenendo che la domanda di esecuzione era stata formulata da
un patrocinatore a quel momento ancora senza procura, il reclamante si avvaleva
di un'argomentazione che andava se del caso presentata nell'ambito di un
ricorso davanti all'autorità di vigilanza competente, e che comunque non era
stata sollevata davanti al primo giudice.
Per i motivi esposti, la Camera di esecuzione e fallimenti ha dichiarato
inammissibile il reclamo.

C.
Contro la sentenza cantonale, in data 21 dicembre 2011, A.________ ha
interposto un ricorso in materia civile, oggetto del presente giudizio.
Non è stato ordinato nessuno scambio di scritti.

Diritto:

1.
1.1 Decisioni in tema di rigetto - definitivo o provvisorio - dell'opposizione
sono decisioni finali ai sensi dell'art. 90 LTF, poiché mettono fine alla
relativa procedura. Possono fare l'oggetto di un ricorso in materia civile
(art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) qualora il valore di lite raggiunga fr. 30'000.--
(art. 74 cpv. 1 lett. b LTF); se quest'ultimo requisito non è adempiuto, il
ricorso in materia civile è ammissibile se solleva una questione di diritto di
importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF), ciò che la parte
ricorrente deve allegare e dimostrare (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 134 III 115
consid. 1.1).
Nel presente caso, il valore di lite richiesto è manifestamente raggiunto. Il
ricorso in materia civile è tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) ed è stato
inoltrato da una parte che ha partecipato al procedimento dinanzi all'istanza
inferiore, uscendone soccombente (art. 76 cpv. 1 LTF). Nell'ottica dei
requisiti menzionati, il gravame è pertanto in linea di principio ammissibile.

1.2 Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, nei motivi del ricorso occorre spiegare in
modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Ciò significa che il
ricorrente deve confrontarsi almeno brevemente con i considerandi della
sentenza impugnata, pena l'inammissibilità del gravame (DTF 134 II 244 consid.
2.1). Il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali
soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2
LTF). Il ricorrente deve pertanto spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla
luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che modo sarebbero stati
violati diritti costituzionali (DTF 135 III 232 consid. 1.2 in fine con
rinvii).

1.3 Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dalla
sentenza cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF). Non possono essere addotti nuovi
fatti o nuovi mezzi di prova, a meno che non ne dia motivo la decisione
impugnata, ciò che la parte ricorrente deve debitamente esporre nel proprio
gravame (art. 99 cpv. 1 LTF).
Per quanto non già altrimenti agli atti, i documenti allegati al ricorso devono
pertanto essere estromessi dall'incarto. Il ricorrente non ha infatti
sostanziato perché la loro produzione si sia giustificata per la prima volta a
seguito dell'emanazione del giudizio impugnato (art. 99 cpv. 1 LTF).

2.
Applicando il Codice di diritto processuale civile svizzero alla fattispecie
(art. 1 lett. c CPC), nel querelato giudizio la Camera di esecuzione e
fallimenti rileva che sono tra l'altro impugnabili mediante reclamo le
decisioni inappellabili di prima istanza finali (art. 319 lett. a CPC).
Osservato che tale è il caso anche per le decisioni nelle pratiche a tenore
della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell'opposizione ex art. 80-84 LEF
(art. 309 lett. b n. 3 CPC e contrario), essa precisa però che con il rimedio
del reclamo possono essere censurati solo l'applicazione errata del diritto e
l'accertamento manifestamente errato dei fatti (art. 320 CPC) e che, almeno nel
contesto di una procedura come quella in discussione, non sono ammesse né nuove
conclusioni, né l'allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di
prova (art. 326 CPC).
Proprio con riferimento alla limitazione prevista dall'art. 326 CPC, la Corte
cantonale dichiara quindi inammissibile il reclamo interposto dall'escusso,
poiché quest'ultimo basa la sua richiesta di annullamento del giudizio di prima
istanza su un documento - la convenzione di data 2/9 marzo 2009 - che non era
stato prodotto davanti al giudice del rigetto. Aggiunge inoltre come,
denunciando che la domanda di esecuzione era stata sottoscritta da un legale
senza valida procura, il reclamante si è avvalso di un argomento che non aveva
sollevato davanti al primo giudice e che andava semmai sottoposto mediante
ricorso all'autorità di vigilanza competente.

3.
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello ha dichiarato
inammissibile il reclamo interposto contro la sentenza pretorile.
Sennonché, il ricorrente non censura affatto le argomentazioni che hanno
portato a dichiarare inammissibile il suo reclamo, soffermandosi esclusivamente
su questioni che non sono state oggetto di disamina e che esulano pertanto dal
litigio.

3.1 In luogo di confrontarsi con i motivi per cui le stesse non sono state
esaminate dalla Corte cantonale, anche in questa sede egli si limita in effetti
a ribadire praticamente alla lettera le critiche già sollevate davanti
all'istanza precedente, concernenti l'importanza della convenzione sottoscritta
il 2/9 marzo 2009, così come il fatto che la domanda di esecuzione a suo tempo
presentata era stata sottoscritta da un patrocinatore ancora senza procura.

3.2 Basandosi su accertamenti di fatto che non sono oggetto della decisione
impugnata, che rendono la censura a priori inammissibile (DTF 135 III 49
consid. 5.1 con rinvii; 134 III 643 consid. 5.3.2 con rinvii), sostiene quindi
per la prima volta che il Municipio di X.________ non avrebbe ricevuto nessuna
autorizzazione a stare in lite e che pertanto la procedura esecutiva promossa
nei suoi confronti dal Comune medesimo debba essere considerata nulla.

3.3 Omettendo completamente di confrontarsi con i contenuti del giudizio
impugnato, segnatamente con i motivi che hanno portato la Corte cantonale a
dichiarare inammissibile il reclamo interposto contro il giudizio pretorile, il
gravame presentato davanti al Tribunale federale disattende manifestamente
all'art. 42 cpv. 2 LTF e dev'essere pertanto dichiarato a sua volta
inammissibile.

4.
Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF); non sono
dovute ripetibili all'opponente, nemmeno invitato ad esprimersi in sede
federale.

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 3'000.-- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 8 febbraio 2012
In nome della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero

La Presidente: Hohl

Il Cancelliere: Savoldelli