Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

Strafrechtliche Abteilung, Beschwerde in Strafsachen 6B.529/2015
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

[8frIR2ALAGK1]     
{T 0/2}
                   
6B_529/2015

Sentenza del 22 giugno 2015

Corte di diritto penale

Composizione
Giudice federale Denys, Presidente,
Cancelliere Gadoni.

Partecipanti al procedimento
A.________,
ricorrente,

contro

1. Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio
16, 6901 Lugano,
2. B.________,
patrocinata dall'avv. Rudolf Schaller,
opponenti.

Oggetto
Decreto di non luogo a procedere,

ricorso contro la decisione emanata il 21 aprile 2015 dalla Corte dei reclami
penali del Tribunale d'appello
del Cantone Ticino.

Considerando:
che il 19 novembre 2014 A.________ ha presentato al Ministero pubblico una
denuncia penale nei confronti della B.________ e di C.________ per un tentativo
di truffa e altri reati, in relazione segnatamente a fatti avvenuti negli anni
1999/2000 nell'ambito di una procedura di fallimento;
che, con decisione del 27 gennaio 2015, il Procuratore pubblico ha decretato il
non luogo a procedere, in mancanza di indizi di reato;
che, contro il decreto di non luogo a procedere, il denunciante si è aggravato
dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP);
che, con sentenza del 21 aprile 2015, la CRP ha respinto in quanto ricevibile
il reclamo;
che la Corte cantonale ha essenzialmente rilevato l'intervenuta prescrizione
dell'azione penale e che, nella misura in cui erano prospettati reati contro
l'onore, difettava pure una querela tempestiva;
che, avverso questa sentenza, A.________ presenta un ricorso al Tribunale
federale;
che non sono state chieste osservazioni sul ricorso;
che, secondo l'art. 54 cpv. 1 LTF, il procedimento si svolge di regola nella
lingua ufficiale della decisione impugnata, che nella fattispecie è quella
italiana, anche se il ricorso è legittimamente steso in un'altra lingua
ufficiale, quale in concreto il tedesco;
che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può
essere esaminato nel merito (DTF 137 I 371 consid. 1);
che, secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, l'accusatore privato che ha
partecipato alla procedura dinanzi all'istanza precedente è abilitato ad adire
il Tribunale federale, se la decisione impugnata può influire sul giudizio
delle sue pretese civili;
che spetta al ricorrente addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione,
segnatamente quando, tenendo conto della natura dei reati perseguiti,
l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia facilmente
deducibile dagli atti (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1);
che il ricorrente non si esprime sulla sua legittimazione ricorsuale giusta
l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, spiegando quali pretese intenda fare valere
e in quale misura la decisione impugnata potrebbe avere un'incidenza sul loro
giudizio;
che già per questo motivo il gravame deve essere dichiarato inammissibile;
che comunque, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il
ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per la
violazione del diritto;
che, secondo l'art. 42 LTF, il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi
e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo
sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto
(cpv. 2; DTF 134 II 244 consid. 2.1);
che queste esigenze di motivazione sono in concreto del tutto ignorate, visto
che il ricorrente non si confronta con i motivi posti a fondamento del
criticato giudizio della Corte cantonale e nemmeno tenta di dimostrare perché
l'impugnata decisione violerebbe il diritto;
che laddove richiama il contenuto di un suo gravame al Consiglio federale, il
ricorrente disattende inoltre che la motivazione del ricorso in questa sede
deve figurare nell'atto ricorsuale medesimo (cfr. DTF 133 II 396 consid. 3.1
pag. 400; 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30);
che l'oggetto del presente litigio è circoscritto alla questione
dell'intervenuta prescrizione dell'azione penale rilevata dalla Corte
cantonale;
che il ricorrente non si confronta con questo aspetto, spiegando con una
motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni
la CRP avrebbe violato il diritto accertando la prescrizione dell'azione
penale;
ch'egli ripercorre lo svolgimento dei fatti, esponendo quindi argomenti
relativi al merito della controversia e alla procedura fallimentare, i quali
esulano però dall'oggetto della sentenza impugnata e sono di conseguenza
inammissibili in questa sede;

che il ricorrente sembra peraltro fraintendere la portata del giudizio
impugnato laddove adduce che la CRP avrebbe ritenuto prescritto un accordo del
5 febbraio 1996;
che la prescrizione rilevata dalla Corte cantonale nel giudizio impugnato
riguarda invece l'azione penale relativa al procedimento dipendente dalla sua
denuncia del 19 novembre 2014 al Ministero pubblico;
che pertanto il ricorso, non motivato in modo sufficiente, può essere deciso
sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF;
che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico
del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF);

per questi motivi, il Presidente pronuncia:

1. 
Il ricorso è inammissibile.

2. 
Le spese giudiziarie di fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente.

3. 
Comunicazione al ricorrente, al patrocinatore dell'opponente, al Ministero
pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino.

Losanna, 22 giugno 2015

In nome della Corte di diritto penale
del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Denys

Il Cancelliere: Gadoni

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