Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 7B.35/2000
Zurück zum Index Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 2000
Retour à l'indice Schuldbetreibungs- und Konkurskammer 2000


7B.35/2000
7B.36/2000

         CAMERA DELLE ESECUZIONI E DEI FALLIMENTI
         ****************************************

                       21 marzo 2000

Composizione della Camera: giudici federali Bianchi, presi-
dente, Weyermann e Nordmann.
Cancelliere: Piatti

                         ________

Visti i ricorsi del 21 gennaio 2000 presentati da
A.________, Küsnacht, e B.________, Ronco s/Ascona, entram-
bi patrocinati dall'avv. Ferruccio Nessi, Locarno, e da
C.________ e D.________, Kriens, patrocinati dall'avv. Mi-
chele Gilardi, Muralto, contro la sentenza emanata il 4
gennaio 2000 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di
vigilanza, in merito all' operato dell'Ufficio di esecuzio-
ne e fallimenti di Locarno nell'esecuzioni promosse contro
la Società Anonima E.________ S.A., Tenero, e F.________,
Küssnacht am Rigi, e che oppone i ricorrenti allo Stato del
Cantone Ticino, rappresentato dall'Ufficio esazioni e con-
doni, Bellinzona, in materia di stati di riparto;

       Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

  1.-  La G.________ Assicurazioni sulla vita ha ce-
duto a D.________ e C.________ le ipoteche convenzionali di
I-V grado gravanti la particella n. 25 RFD di Tenero-Contra
e a A.________ e B._________ quelle gravanti nei medesimi
gradi le particelle n. 142 e 210 RFD di Tenero-Contra.
Nell'ambito delle esecuzioni promosse contro la Società
Anonima E.________ S.A. e F.________ l'Ufficio di esecuzio-
ne e fallimenti di Locarno ha realizzato il 30 ottobre 1998
i predetti fondi, di proprietà della menzionata società.

  2.-  Con sentenza 4 gennaio 2000 la Camera di ese-
cuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino, quale autorità di vigilanza, ha integralmente ac-
colto un ricorso presentato dallo Stato del Cantone Ticino
contro l'operato dell'Ufficio, che non ha incluso negli
stati di ripartizione concernenti le particelle n. 25, 142,
e 210 RFD di Tenero-Contra le pretese notificate dopo la
realizzazione dall'autorità fiscale quali "imposte federali
sull'utile di vendita" ammontanti risp. a fr. 31'242.--,
120'063.-- e 35'270.--. Secondo i giudici cantonali tali
imposte derivano dalla vendita agli incanti dei fondi, es-
sendo possibile determinare solo in sede di aggiudicazione
il prezzo di vendita che serve da base di calcolo per sta-
bilire l'ammontare della pretesa fiscale. I crediti notifi-
cati dall'autorità fiscale sono quindi da considerare spese
di realizzazione, che devono essere prelevate prima della
distribuzione del ricavo della vendita.

  3.-  Con ricorsi 21 gennaio 2000 sia C.________ e
D.________ sia A.________ e B._________ postulano l'annul-
lamento della decisione dell'autorità di vigilanza. Secondo

i ricorrenti, in sostanza, trattasi di un'insinuazione tar-
diva di un'imposta federale che non può essere considerata
una spesa di realizzazione. Con risposta 16 febbraio 2000
lo Stato del Cantone Ticino propone la reiezione dei grava-
mi.

  4.-  I ricorsi sono diretti contro la medesima de-
cisione dell'autorità di vigilanza e sollevano, in sostan-
za, la medesima problematica giuridica. Si giustifica per-
tanto congiungere le due procedure ricorsuali ed emanare
un'unica sentenza. I ricorrenti, quali cessionari di un
credito ipotecario, sono legittimati a proporre rimedi con-
tro la decisione impugnata che modifica gli stati di ripar-
to. I ricorsi, tempestivi, si rivelano pertanto ammissibi-
li.

  5.-  Giusta l'art. 157 cpv. 1 LEF sulla somma rica-
vata si prelevano innanzi tutto le spese di amministrazio-
ne, di realizzazione e di ripartizione. Il Tribunale fede-
rale ha stabilito in DTF 122 III 246 consid. 5a che l'impo-
sta sul maggior valore immobiliare dovuta a seguito di
un'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare
dev'essere considerata una spesa di realizzazione ai sensi
del predetto articolo, che dev'essere dedotta dalla somma
ricavata dal pegno e pagata prima della distribuzione ai
creditori (cfr. tuttavia la critica di Berheim/Känzig, Com-
mento basilese, n. 13 all'art. 157 LEF).

  In concreto, l'autorità fiscale si è limitata a in-
sinuare tre importi a titolo di "imposta federale utile
sulla vendita", senza precisare né i modi di conteggio, né
la reale natura del tributo con le relative norme che lo
disciplinano. Ad ogni buon conto, non si tratta di un'impo-
sta speciale, quale l'imposta sul maggior valore immobilia-
re, che sorge con l'aggiudicazione, ma della normale impo-
sta federale diretta, ossia dell'imposta ordinaria, che per

le persone giuridiche viene determinata e riscossa ogni pe-
riodo fiscale (art. 79 cpv. 1 LIFD) sull'intero utile netto
conseguito dalla contribuente (art. 57 LIFD). Oggetto dell'
imposta è l'utile netto complessivo, ossia la differenza
tra la sostanza propria all'inizio e alla fine dell'eserci-
zio annuale (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts,
5a ed., 1995, pag. 171 n. 1) ciò che esclude la possibilità
di considerare il tributo stesso una spesa di realizzazione
da detrarre dal provento della vendita nell'ambito di una
procedura di realizzazione del pegno.

  6.-  I ricorsi si rivelano pertanto fondati e la
sentenza impugnata dev'essere annullata. Non si preleva
tassa di giustizia e non si assegnano ripetibili (art. 20a
cpv. 1 LEF).

                     Per questi motivi

        la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

                    p r o n u n c i a :

  1.  Le procedure di ricorso 7B.35/2000 e 7B.36/2000
sono congiunte.

  2.  I ricorsi sono accolti e la decisione impugnata
è annullata.

  3.  Comunicazione alle parti, risp. ai loro rappre-
sentanti, all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno
e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.

Losanna, 21 marzo 2000
VIZ

  In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
             del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO:
                      Il Presidente:

                      Il Cancelliere: