Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Zivilabteilung 5C.210/2005
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5C.210/2005 /biz

Sentenza del 21 aprile 2006
II Corte civile

Giudici federali Raselli, presidente,
Hohl, Marazzi,
cancelliere Piatti.

A. ________,
attore e ricorrente,

contro

assicurazione B.________,
convenuta e opponente,
patrocinata dall'avv. Francesco Laghi.

contratto di assicurazione,

ricorso per riforma contro la sentenza emanata il
24 giugno 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone
Ticino.

Fatti:

A.
A. ________ acquistò in leasing tramite la società C.________, in data 12
luglio 1999, un'automobile Audi A6. Per l'assicurazione di questo veicolo -
casco totale compreso, trattandosi di veicolo acquisito in leasing -, si
rivolse alla assicurazione D.________, presso la quale un altro suo veicolo
era assicurato; quest'ultima rifiutò tuttavia telefonicamente la copertura,
considerando la Audi A6 un veicolo a rischio, specialmente di furto.
A.________ concluse allora una nuova copertura assicurativa per entrambi i
suoi veicoli con la assicurazione B.________ nel corso del mese di agosto
1999.

Coinvolto in un incidente in Croazia il 2 agosto 2000, A.________ informò del
danno l'assicurazione. Quest'ultima gli comunicò il valore d'indennizzo,
precisando che lo avrebbe versato direttamente alla società di leasing,
riservandosi tuttavia di prendere definitivamente posizione in merito al
proprio intervento una volta completato l'incarto. In seguito,
l'assicurazione B.________, invocando una reticenza dell'assicurato per aver
sottaciuto il rifiuto dell'assicurazione D.________ di assicurargli l'Audi
A6, comunicò ad A.________ di svincolarsi dal contratto con effetto al 17
agosto 1999.

B.
Adito da A.________ con petizione 12 febbraio 2002, il Pretore di Lugano ha
ritenuto che l'attore non avesse commesso alcuna reticenza ed ha condannato
l'assicurazione B.________ al versamento dell'importo di fr. 23'500.-- oltre
interessi, dopo aver segnatamente ammesso la legittimazione attiva
dell'attore, contestata dall'assicurazione B.________, nonché respinto
l'eccezione di prescrizione pure sollevata dall'assicurazione.

C.
Su appello proposto dall'assicurazione B.________, il Tribunale d'appello del
Cantone Ticino ha respinto la petizione dell'attore per carenza di
legittimazione attiva e, abbondanzialmente, per intervenuta prescrizione,
esimendosi dall'esaminare la questione della pretesa reticenza dell'attore.

D.
Contro la pronuncia dell'ultima istanza cantonale, l'attore ha interposto
presso il Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico ed un ricorso per
riforma. Con il primo, contesta come arbitrario e lesivo del principio della
parità di trattamento l'accertamento di fatto ritenuto dal Tribunale
d'appello, secondo il quale egli avrebbe ceduto ai sensi dell'art. 164 CO le
proprie pretese nei confronti dell'assicurazione B.________ alla società di
leasing C.________. Con il ricorso per riforma, egli qualifica invece il
comportamento dell'assicurazione B.________ come lesivo del principio della
buona fede, contesta la sussunzione che il Tribunale d'appello ha dato ai
fatti di causa, in particolare la qualifica della particolare garanzia
prevista nei contratti di leasing quale cessione di credito ai sensi
dell'art. 164 CO e postula infine una modifica della giurisprudenza relativa
al momento in cui inizia a decorrere la prescrizione ex art. 46 LCA.

Non è stata chiesta una risposta al ricorso per riforma.

Diritto:

1.
1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la
ricevibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni
espresse dalle parti (DTF 131 III 667 consid. 1 pag. 668; 130 III 76 consid.
3.2.2 pag. 81 s.; 129 II 453 consid. 2 pag. 456 con rinvii; 129 I 173 consid.
1 pag. 174).

Le conclusioni formulate dall'attore concernono manifestamente diritti civili
di natura pecuniaria con un valore di causa senz'altro superiore al limite
posto dall'art. 46 OG. Presentato tempestivamente da persona chiaramente
toccata dalla decisione impugnata e già parte avanti alle autorità
giudiziarie cantonali, il ricorso è pure ricevibile nell'ottica dell'art. 54
cpv. 1 OG.

1.2 Di regola, il Tribunale federale soprassiede alla sentenza sul ricorso
per riforma fino a decisione di un ricorso di diritto pubblico (art. 57 cpv.
5 OG). Essendo quest'ultimo stato dichiarato inammissibile da questa Corte
con decisione di data odierna, nulla osta ormai alla trattazione del presente
ricorso per riforma.

2.
Con ricorso per riforma può essere fatta valere una violazione del diritto
federale, ad esclusione dei diritti costituzionali (art. 43 cpv. 1 OG; DTF
127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). Il Tribunale federale pone a
fondamento della sua sentenza i fatti così come sono stati accertati
dall'ultima autorità cantonale, salvo che siano state violate disposizioni
federali in materia di prove, oppure tali accertamenti siano dovuti ad una
svista manifesta rispettivamente necessitino di completazione, in particolare
perché la Corte cantonale, applicando erroneamente il diritto, ha omesso di
chiarire una fattispecie legale, sebbene le parti le abbiano sottoposto, nei
tempi e nei modi prescritti dalla legge, le necessarie allegazioni di fatto
ed offerte di prova (art. 63 e 64 OG; DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140;
127 III 248 consid. 2c pag. 252). Mera critica all'apprezzamento delle prove
effettuato dalla Corte cantonale non è, per contro, ammissibile (art. 63 cpv.
2 OG; DTF 130 III 136, loc. cit.; 127 III 73 consid. 6a pag. 81).

3.
3.1 In primo luogo, l'attore obietta di non aver ceduto le proprie pretese
risarcitorie alla società prestatrice del leasing: agli atti non vi sarebbe
un contratto di cessione né indizi in tal senso neppure risulta che la
società di leasing abbia notificato una tale cessione alla convenuta o abbia
avanzato una qualsiasi pretesa nei suoi confronti, per cui una corretta
lettura della volontà delle parti porterebbe a concludere che un eventuale
accordo fra l'attore e la società di leasing potrebbe semmai configurarsi
come una procura d'incasso o, più genericamente, che nel particolare contesto
del contratto di leasing, la cosiddetta "cessione di credito" non sia una
cessione ai sensi dell'art. 164 CO.

3.2 La presenza, rispettivamente l'assenza di indizi a favore dell'esistenza
di un contratto di cessione fra l'attore e la società di leasing, attiene
manifestamente all'accertamento dei fatti. Pertanto, non è criticabile nel
quadro del presente ricorso per riforma (supra, consid. 2). Peraltro, come
indicato nell'odierna parallela sentenza, con il suo ricorso di diritto
pubblico l'attore non ha proposto alcuna censura contro l'accertamento del
Tribunale d'appello, secondo cui l'avvenuta cessione delle pretese
risarcitorie alla società di leasing era chiaramente indicata nel testo della
polizza assicurativa medesima, unico documento agli atti nel quale tale
cessione sarebbe espressamente menzionata.

3.3 Va poi detto che la tesi argomentativa dell'attore, secondo la quale "al
di là della terminologia utilizzata dalle parti, peraltro non conosciuta
perché non agli atti, è importante la volontà delle parti" non appare chiara.
Se con essa l'attore avesse inteso affermare che la Corte cantonale avrebbe
constatato in modo errato la reale volontà delle parti, la censura
concernerebbe l'accertamento dei fatti e non sarebbe quindi proponibile in
sede di ricorso per riforma (DTF 129 III 664, consid. 3.1 pag. 667). Se egli
voleva invece prevalersi di una violazione l'art. 18 cpv. 1 CO, perché al
posto di aver dato la precedenza alla reale volontà delle parti i giudici
cantonali avrebbero proceduto ad un'interpretazione oggettiva, una siffatta
critica sarebbe effettivamente da proporre in un ricorso per riforma (DTF 131
III 606 consid. 4.1 pag. 611, con rinvii). Tuttavia, poiché gravato
dall'onere della prova, l'attore avrebbe pure dovuto indicare dove e quando,
nella procedura cantonale, avrebbe allegato fatti e fornito prove che
avrebbero imposto ai giudici cantonali di accertare la volontà soggettiva
delle parti nel senso da lui desiderato. In questa sede, sarebbe poi
ammissibile una discussione di un'interpretazione fondata sul principio
dell'affidamento (DTF 131 III 606 consid. 4.1 pag. 611; 130 III 417, consid.
3.2 pag. 424 s.). Ovvio che, in assenza del contratto di leasing, ogni
tentativo di sua interpretazione è pura speculazione. E comunque, a
prescindere dal fatto che l'attore nemmeno si esprime in tal senso, parrebbe
assai arduo confutare che l'unica interpretazione possibile di un'eventuale
clausola di cessione di credito secondo il principio dell'affidamento porti
inevitabilmente all'applicazione degli artt. 164 ss. CO. Giova infine
aggiungere, con riferimento alla pretesa procura d'incasso, che il diritto
svizzero non permette di cedere il diritto di procedere giudizialmente in
modo indipendente dal credito (DTF 130 III 417 consid. 3.4 pag. 427 con
rinvio; cfr. anche DTF 119 II 452 consid. 1b): per questo motivo, la cessione
menzionata dalla sentenza cantonale può unicamente essere considerata una
cessione del credito e non può in alcun caso essere ritenuta una semplice
cessione del diritto di procedere giudizialmente (sotto forma di una procura
d'incasso), che lascerebbe immutata la titolarità del credito.

4.
4.1 Secondariamente, l'attore obietta che la convenuta, sollevando l'eccezione
di carenza di legittimazione attiva non al fine di evitare di dover pagare
due volte, bensì per sottrarsi ai propri obblighi contrattuali, commetterebbe
un flagrante abuso di diritto.

4.2 Notoriamente, il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla
legge (art. 2 cpv. 2 CC). Un abuso di diritto è dato in particolare quando un
istituto giuridico è utilizzato per perseguire dei fini che l'istituto
medesimo non intende tutelare (DTF 131 I 166 consid. 6.1 pag. 177, con
rinvii).

4.3 Nel caso di specie, lo scopo della cessione è quello di tutelare la
società di leasing contro il rischio che l'oggetto finanziato suo tramite -
dunque il controvalore - venga a mancare, ma che ad incassare un eventuale
risarcimento sia il prenditore del leasing. Si tratta di uno scopo senz'altro
lecito, e non vi si ravvede alcun'ombra di abuso di diritto. Ciò premesso, ed
ammesso di conseguenza, come ritenuto dal Tribunale d'appello, che la società
di leasing sia effettivamente subentrata nei diritti dell'attore, il debitor
cessus si è limitato ad eccepire che l'attore non è (più) suo eventuale
creditore; visto che in tal modo, la convenuta non si è definitivamente
liberata dall'obbligo di prestare, ma lo si è unicamente nei confronti
dell'attore, l'accusa di abuso di diritto che quest'ultimo solleva nei suoi
confronti appare manifestamente peregrina.

4.4 La censura di abuso di diritto si rivela dunque infondata.

5.
Così stando le cose non occorre esaminare, perché completamente ininfluente
ai fini del presente giudizio, l'argomentazione attinente all'inizio del
termine di prescrizione delle pretese assicurative connesse con la
circolazione stradale, tema peraltro unicamente oggetto di una motivazione
abbondanziale della decisione impugnata. Né vi è, infine, ragione di chinarsi
sull'eccezione di reticenza giusta l'art. 6 LCA. Trattasi infatti di
un'argomentazione che non ha utilizzato il Tribunale d'appello.

6.
Il ricorso, in conclusione, si appalesa per larghi tratti inammissibile, e
per il resto, infondato. Esso va dunque evaso corrispondentemente, con
conseguenza di tassa e spese a carico dell'attore soccombente (art. 156 cpv.
1 OG). Non vengono, per contro, riconosciute ripetibili alla convenuta, che
non essendo stata chiamata ad esprimersi avanti al Tribunale federale, non è
incorsa in spese indispensabili (art. 159 cpv. 1 OG).

Il Tribunale federale pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
La tassa di giustizia di fr. 2'500.-- è posta a carico dell'attore.

3.
Comunicazione alle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del
Cantone Ticino.

Losanna, 21 aprile 2006

In nome della II Corte civile
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  Il cancelliere: