Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Öffentlich-rechtliche Abteilung, Staatsrecht 1P.118/2007
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1P.118/2007 /biz

Sentenza del 1° ottobre 2007
I Corte di diritto pubblico

Giudici federali Féraud, presidente,
Reeb, Eusebio,
cancelliere Crameri.

A. ________,
B.________,
ricorrenti,
patrocinati dall'avv. Filippo Gianoni,

contro

C.________ e D.________,
E.________,
F.________,
opponenti,
patrocinati dall'avv. Fabrizio Keller,
Comune di Roveredo, 6535 Roveredo GR, rappresentato dal Municipio e
patrocinato dall'avv. Andrea Toschini, casa Moesa, 6535 Roveredo GR,
Governo del Cantone dei Grigioni, 7001 Coira,
rappresentato dal Dipartimento dell'economia pubblica e socialità del Cantone
dei Grigioni, Reichsgasse 35,
7001 Coira,
Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni,
4a Camera, Obere Plessurstrasse 1, 7000 Coira.

revisione della pianificazione locale,

ricorso di diritto pubblico contro la sentenza del 10 novembre 2006/20 aprile
2007 del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni.

Fatti:

A.
Un quartiere situato su un ripido pendio del Comune di Roveredo è attribuito
alla zona residenziale estensiva. La parte inferiore di questa zona è
urbanizzata per il tramite di una strada ripida, con una pendenza fino al 30
%, e stretta, mentre l'accesso alle particelle superiori si limita a un
percorso pedonale. Il 24 giugno 2001 l'Assemblea comunale ha approvato la
revisione della pianificazione locale: l'area in discussione è di nuovo stata
attribuita alla zona residenziale. Il piano generale di urbanizzazione
prevede l'accesso di questa zona attraverso una strada di quartiere e due
percorsi pedonali. Contro questa revisione il 13 luglio 2001 alcuni
proprietari di particelle site nel menzionato quartiere sono insorti dinanzi
al Governo del Cantone dei Grigioni. Chiedevano, in sostanza, la soppressione
della citata strada o, alternativamente, il rinvio degli atti al Comune per
nuova decisione circa il suo tracciato, rispettivamente riguardo al tema
dell'accesso viario del quartiere.

B.
Il Governo cantonale, dopo aver esperito un sopralluogo, ha dapprima sospeso
la procedura, invitando il Comune a riesaminare la questione dell'accesso,
vagliando le possibili alternative. Il Comune ha prodotto all'Esecutivo
cantonale una perizia concernente le richieste varianti, sulla quale i
ricorrenti hanno potuto esprimersi, ribadendo la questione dell'eventuale
ricusa di determinate persone. Con decisione del 29 agosto 2005, il Governo
ha respinto il gravame e approvato il piano di urbanizzazione anche
relativamente alla citata strada: ritenuta la fattibilità di entrambe le
varianti principali esaminate, ne ha lasciato la scelta al Comune.

Avverso questa decisione alcuni insorgenti hanno adito il Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni, chiedendo lo stralcio definitivo
della menzionata strada e, in via subordinata, il rinvio degli atti
all'autorità comunale per nuovi accertamenti. La Corte cantonale, ritenuto
che la fattibilità dell'opera litigiosa non poteva essere vagliata a causa
della carenza dei necessari rilievi, ha fatto allestire una perizia
giudiziaria tecnica di verifica delle varianti: nella stessa è stata indicata
pure una terza soluzione alternativa. Con sentenza del 10 novembre 2006,
comunicata il 20 aprile 2007, il Tribunale amministrativo ha accolto il
ricorso, ha annullato la decisione comunale, limitatamente all'approvazione
della strada di quartiere, e quella governativa che la confermava, rinviando
gli atti al Comune affinché emani una nuova decisione nel senso dei
considerandi.

C.
A.________ e B.________ impugnano questo giudizio con un ricorso di diritto
pubblico al Tribunale federale, chiedendo di annullarlo. Fanno valere una
violazione del diritto di essere sentito perché il Governo cantonale,
contrariamente alla loro richiesta e alle assicurazioni fornite, non li ha
coinvolti nella procedura ricorsuale, per cui non hanno potuto esprimersi
dinanzi al Tribunale amministrativo.

Non sono state chieste osservazioni al ricorso, ma è stato richiamato
l'incarto cantonale.

Diritto:

1.
1.1 Il giudizio impugnato è stato emanato prima dell'entrata in vigore, il 1°
gennaio 2007, della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS
173.110). Alla procedura ricorsuale in esame rimane quindi applicabile,
secondo l'art. 132 cpv. 1 LTF, la legge federale del 16 dicembre 1943
sull'organizzazione giudiziaria (OG).

1.2 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione
l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere
vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro
conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1 e rinvii).

1.3 Fondato sulla pretesa violazione del diritto pianificatorio cantonale e
sulla lesione del diritto di essere sentito, tempestivamente proposto da
proprietari di fondi situati nella zona interessata dalla citata strada, il
rimedio esperito, diretto contro una decisione emanata da un'autorità di
ultima istanza cantonale, è per principio ammissibile sotto il profilo degli
art. 84 cpv. 1 lett. a, 86, 88 e 89 OG.

1.4 La ricevibilità del ricorso appare per contro problematica rispetto ai
requisiti posti dall'art. 87 OG, norma sulla quale i ricorrenti si esprimono
compiutamente, contestando la realizzazione nella fattispecie dei presupposti
per applicarla.

1.4.1 Secondo detta norma, il ricorso di diritto pubblico è ammissibile
contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente dal
merito soltanto se le stesse riguardano la competenza o le domande di
ricusazione (cpv. 1), rispettivamente se possono cagionare un pregiudizio
irreparabile (cpv. 2). Se non adempiono questi presupposti, le decisioni
pregiudiziali o incidentali possono essere impugnate soltanto mediante
ricorso contro la decisione finale (cpv. 3).

Per costante giurisprudenza, una decisione è finale se pone termine alla
lite, fatte salve eventuali possibilità d'impugnazione ad autorità di
giudizio superiori; poco importa che la decisione sia fondata su ragioni di
merito oppure su motivi procedurali. Sono per contro incidentali le decisioni
che riguardano soltanto una fase del procedimento, assumendo una funzione
strumentale rispetto alla pronuncia destinata a concludere la vertenza; pure
queste decisioni possono avere indifferentemente per oggetto una questione
formale o materiale, giudicata anteriormente alla decisione finale (DTF 129 I
313 consid. 3.2; 129 III 107 consid. 1.2.1). Un pregiudizio è poi
irreparabile, nel senso dell'art. 87 OG, quando è suscettibile di provocare
un danno che una decisione favorevole nel merito non permetterebbe di
eliminare completamente. Tale danno deve inoltre essere di carattere
giuridico. Il prolungamento della procedura o un suo conseguente maggior
costo non rappresentano un danno di natura irreparabile, poiché non si tratta
di pregiudizi di natura giuridica (DTF 131 I 57 consid. 1; 127 I 92 consid.
1c; questa disciplina è ripresa, in sostanza, agli art. 91-93 LTF; cfr. DTF
133 IV 139).

1.4.2 Il Tribunale amministrativo ha ritenuto che il Comune ha inserito nel
piano generale di urbanizzazione una strada senza averne accertato con
sicurezza la fattibilità tecnica e senza valutarne l'impatto ambientale e
l'aspetto finanziario. L'assenza di accertamenti e rilievi tecnici
impedirebbe altresì di confrontare la scelta del Comune con altre possibili
varianti, anch'esse oggetto di un'elaborazione insufficiente. La Corte
cantonale ha quindi rinviato gli atti al Comune, affinché proceda a un nuovo,
esaustivo studio dell'urbanizzazione, in particolare riguardo all'accesso del
quartiere tenendo conto delle premesse e conclusioni indicate nella perizia
giudiziaria.

1.4.3 Il giudizio impugnato costituisce, come rettamente rilevato dai
ricorrenti, una decisione di rinvio. Essi sostengono, tuttavia a torto,
ch'esso non lascerebbe alcun margine di apprezzamento al Comune, che dovrebbe
pertanto conformarsi all'ingiunzione dell'autorità di ricorso per impugnare
subito dopo la propria decisione: questa condizione non è infatti
manifestamente adempiuta in concreto (DTF 128 I 3 consid. 1b; 129 I 313
consid. 3.2 e rinvii). Come si è visto, spetterà in effetti al Comune, che
non ha d'altra parte impugnato il giudizio in esame, completare compiutamente
gli accertamenti e i rilievi tecnici e, esaminate le possibili soluzioni
alternative, scegliere quella più idonea, ritenuto che, come a ragione
ricordato dai giudici cantonali, in tale ambito gli spetta una vasta libertà
di apprezzamento (DTF 116 Ia 442 consid. 1b e c in fine; Bernhard
Waldmann/Peter Hänni, Raumplanungsgesetz, Berna 2006, n. 50 all'art. 34).

1.5 Certo, i ricorrenti adducono che non si sarebbe in presenza soltanto di
un pregiudizio di mero fatto, ma giuridico, segnatamente del loro diritto di
partecipare alla procedura.

1.5.1 Al riguardo, essi fanno valere d'aver chiesto, in data 4 novembre 2002,
quali proprietari di particelle interessate dalla strada litigiosa, al
Governo di poter partecipare alla procedura. Con lettera dell'11 novembre
2002, da loro prodotta, l'Esecutivo cantonale ha risposto che "qualora la
decisione definitiva che il Governo vorrà prendere fosse pregiudizievole" dei
loro interessi, essi sarebbero stati coinvolti nella procedura. In seguito,
né la decisione governativa, sebbene nella stessa è precisato che la
particella del ricorrente è accessibile soltanto per il tramite di un
percorso pedonale, né quella impugnata, ove si accenna al ricorrente, che non
si sarebbe opposto alla strada litigiosa, sono state comunicate ai
ricorrenti. Nelle stesse è stata esaminata anche la questione della ricusa
del padre del ricorrente. Essi sostengono che una successiva decisione finale
a loro favorevole non farebbe scomparire completamente l'asserita lesione,
ritenuto che qualora si accertasse ch'essi avevano il diritto di partecipare
alla procedura, tale accertamento non annienterebbe la lesione giuridica
ch'essi hanno subito nell'intervallo.

1.5.2 La questione di sapere se il loro diritto di essere sentito sia stato
effettivamente violato non dev'essere esaminata oltre. In effetti, insistendo
sull'asserita impossibilità di riparare l'asserito vizio, i ricorrenti
disconoscono che proprio grazie alla decisione impugnata di rinvio essi
potranno esercitare compiutamente il loro diritto di essere sentiti. In
effetti, quand'anche fosse accertata l'invocata lesione da parte delle
autorità cantonali, una siffatta violazione né può essere sanata dal
Tribunale federale (DTF 126 I 68 consid. 2) né, compiutamente, dal Tribunale
amministrativo, il cui potere d'esame nella materia in discussione è limitato
a un controllo del diritto, né dal Governo cantonale, ritenuto che i
ricorrenti non hanno potuto partecipare al sopralluogo esperito da
quest'ultimo.

1.5.3 I ricorrenti censurano infatti la circostanza che i giudici cantonali,
modificando la situazione giuridica dei loro fondi risultante dalla
deliberazione dell'Assemblea comunale, confermata dalla decisione
governativa, non hanno offerto loro la possibilità di esprimersi previamente
sulla possibilità di non approvare la strada di quartiere litigiosa. Ora, la
criticata decisione di rinvio non comporta alcun pregiudizio per i
ricorrenti: al contrario, conformemente alle garanzie sgorganti dall'art. 29
cpv. 2 Cost., essi potranno partecipare fin dall'inizio alla nuova procedura
di urbanizzazione, potendo in tal modo consultare l'incarto, offrire mezzi di
prova su punti rilevanti, esigerne l'assunzione, partecipare alla loro
assunzione ed esprimersi sulle relative risultanze, nella misura in cui
possano influire sulla decisione (DTF 131 I 153 consid. 3; 126 I 15 consid.
2a/aa; 124 I 49 consid. 3a; 241 consid. 2). Nell'ambito della nuova procedura
essi potranno pertanto esercitare compiutamente il loro diritto di essere
sentiti, per cui la decisione impugnata non comporta alcun pregiudizio
irreparabile nei loro confronti.

1.6 Contro un'eventuale decisione dell'ultima istanza cantonale, che dovesse
approvare o negare definitivamente la nuova strada di collegamento o comunque
risultare sfavorevole ai ricorrenti, essi potranno, se del caso, presentare
un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Accennando
all'ipotesi in cui il Comune, dopo aver effettuato un nuovo studio, decidesse
di non più realizzare la strada di quartiere, privandoli quindi della
possibilità di impugnazione, i ricorrenti disconoscono che la Corte cantonale
ha espressamente sottolineato l'obbligo di urbanizzare spettante al Comune.
In siffatte circostanze pure l'interesse giuridico pratico e attuale del
ricorso appare dubbio (DTF 131 I 153 consid. 1.2).

Questa conclusione si giustifica anche in considerazione delle finalità
perseguite dall'art. 87 OG, adottato per esigenze di economia processuale e
che mira a evitare che il Tribunale federale debba occuparsi più volte della
medesima procedura, dovendosi piuttosto esprimersi con un'unica decisione sul
complesso della vertenza (DTF 128 I 177 consid. 1.1; 123 I 325 consid. 3b;
cfr. anche DTF 133 IV 139 consid. 4). Ciò permette altresì alle parti, prima
di decidere se presentare un ricorso al Tribunale federale, di comprendere la
portata e gli effetti della procedura di urbanizzazione nella sua globalità.

2.
2.1
Ne segue che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile in applicazione
dell'art. 87 OG. Giova nondimeno rilevare che le considerazioni esposte dai
giudici cantonali circa la ricusa di tre persone dovranno essere esaminate
più approfonditamente dall'autorità comunale. In effetti, proprio nella
sentenza da loro richiamata, il Tribunale federale ha confermato la presenza
di circostanze specifiche idonee a suscitare un'apparenza oggettiva di
imparzialità (1P.316/2003 del 14 ottobre 2003 consid. 3, apparsa in ZBl
107/2005 pag. 634 segg.). In concreto non si è infatti in presenza, come
accennato nel giudizio impugnato, del caso in cui un membro di un'autorità
con compiti pianificatori è proprietario di particelle nel perimetro
interessato e la destinazione di detti fondi è "indiscussa e incontestata".
Nella fattispecie occorrerà piuttosto valutare concretamente le funzioni, che
secondo la decisione governativa non parrebbero tuttavia essere state
decisive, svolte dal padre del ricorrente riguardo alla strada in esame,
contestata, che interessa la proprietà del figlio.

2.2 Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG).

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è posta a carico dei ricorrenti in
solido.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al Municipio di Roveredo, al
Governo del Cantone dei Grigioni e al Tribunale amministrativo del Cantone
dei Grigioni, 4a Camera.

Losanna, 1° ottobre 2007

In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  Il cancelliere: