Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Öffentlich-rechtliche Abteilung, Subsidiäre Verfassungsbeschwerde 2D.16/2007
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2D_16/2007 /biz

Sentenza del 14 giugno 2007
II Corte di diritto pubblico

Giudici federali Merkli, presidente,
Würzburger, Müller,
cancelliera Ieronimo Perroud.

A. ________,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Filippo Gianoni,

contro

Consiglio di Stato del Cantone Ticino,
Residenza governativa, 6500 Bellinzona.

permesso di dimora,

ricorso sussidiario in materiale costituzionale contro la decisione del
Consiglio di Stato del Cantone Ticino del 27 febbraio 2007.

Fatti:

A.
A. ________ (1975), cittadino serbo, è entrato in Svizzera nel gennaio del
1992 al fine di ricongiungersi con i genitori e, per tal motivo, è stato
posto al beneficio di un permesso di dimora, in seguito regolarmente
rinnovato. Nel marzo del 1996 si è sposato con una connazionale, alla quale è
stato anche rilasciato un permesso di dimora annuale. Dal matrimonio sono
nate due figlie nel 1999 e nel 2003.

B.
Il 20 marzo 2003 A.________ è stato condannato alla pena di 14 mesi di
detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, per
il reato d'infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti (di
seguito: LFStup). Egli è allora stato ammonito, con minaccia di espulsione,
dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle
istituzioni il 17 aprile 2003, la quale ha anche rifiutato, il 6 giugno
successivo, di rilasciargli, vista la condanna, un permesso di domicilio.
Il 2 febbraio 2006 A.________ è stato condannato alla pena di 4 anni di
reclusione e all'espulsione dalla Svizzera per un periodo di 10 anni
(l'esecuzione dell'espulsione essendo sospesa per un periodo di prova di 5
anni) per i reati d'infrazione aggravata alla LFStup e guida in stato
d'inattitudine. Inoltre è stata revocata la sospensione condizionale della
pena inflittagli il 20 marzo 2003. Su appello, la pena è stata ridotta a 3
anni e 9 mesi.

C.
Il 12 dicembre 2006, alla luce della nuova condanna penale, la Sezione dei
permessi e dell'immigrazione ha rifiutato di rinnovare l'autorizzazione di
soggiorno di A.________ nonché l'ha invitato a lasciare il territorio
cantonale non appena scontata la condanna prevista.
Detta decisione è stata confermata su ricorso dal Consiglio di Stato ticinese
il 27 febbraio 2007.

D.
Il 28 marzo 2007 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un
ricorso sussidiario in materia costituzionale, con cui chiede che la
decisione governativa sia annullata. Rilevato in primo luogo che il gravame
era inoltrato a mero titolo cautelativo, ossia nell'ipotesi in cui il
Tribunale cantonale amministrativo dichiarasse inammissibile l'impugnativa
sottopostagli il 15 marzo 2007, il ricorrente censura una violazione del
divieto dell'arbitrio sotto vari aspetti nonché del principio della
proporzionalità e del suo diritto di essere sentito.
Il Tribunale federale non ha ordinato uno scambio di allegati scritti. Il
2 aprile 2007 ha invitato la Corte cantonale a trasmettergli l'inserto della
causa.

E.
Il 17 aprile 2007 il Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato
inammissibile per difetto di competenza il ricorso sottopostogli il 15 marzo
2007 da A.________. La sentenza è cresciuta in giudicato incontestata.

Diritto:

1.
La decisione impugnata è stata pronunciata dopo l'entrata in vigore, il 1°
gennaio 2007, della legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005
(LTF; RS 173.110; RU 2006 I 1069): la presente procedura è quindi
disciplinata dal nuovo diritto (art. 132 cpv. 1 LTF).

2.
2.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione
l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (art. 29 cpv. 1 LTF;
cfr. pure DTF 132 I 140 consid. 1.1 e rinvii).

2.2 Giusta l'art. 113 LTF, il Tribunale federale giudica i ricorsi sussidiari
in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima
istanza laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli art. 72
a 89 LTF. Oggetto del contendere è una decisione con cui è stato rifiutato il
rinnovo del permesso di dimora ad un straniero. Conformemente all'art. 83
lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile
contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti i
permessi o le autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il
diritto internazionale conferiscono un diritto.
In concreto, il ricorrente non può prevalersi di una disposizione specifica
dell'ordinamento legislativo federale o di un accordo internazionale, da cui
potrebbe derivargli un diritto al rilascio del permesso di dimora
sollecitato. In particolare non può, contrariamente a quanto da lui addotto,
appellarsi all'art. 8 CEDU, dato che tutti i requisiti esatti affinché tale
disposto sia applicabile (cfr. DTF 126 II 335 consid. 2a; 130 II 281 consid.
3 e rispettivi riferimenti) non sono adempiuti in concreto, non fruendo in
effetti le di lui moglie e figlie di un diritto certo di risiedere in
Svizzera. Il ricorso in materia di diritto pubblico è quindi inammissibile
(art. 83 lett. c n. 2 LTF).

2.3 Non essendo dato il ricorso in materia di diritto pubblico, il Consiglio
di Stato è quindi l'ultima istanza cantonale (art. 113 LTF in relazione con
l'art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione
federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998). Occorre ora
esaminare se il ricorso sussidiario in materia costituzionale sia ricevibile.

2.4 Secondo l'art. 115 lett. b LTF è legittimato al ricorso sussidiario in
materia costituzionale chi ha un interesse legittimo all'annullamento o alla
modifica della decisione impugnata. In una sentenza (2D_2/2007 del 30 aprile
2007) destinata alla pubblicazione, il Tribunale federale ha spiegato che la
giurisprudenza emanata sotto l'imperio della legge federale
sull'organizzazione giudiziaria del 16 dicembre 1943 e concernente la
legittimazione a proporre un ricorso di diritto pubblico ai sensi dell'art.
88 OG (DTF 126 I 81  segg.; 121 I 261 e segg.) era tuttora valida per
definire quella di cui all'art. 115 lett. b LTF. Di conseguenza, il divieto
generale dell'arbitrio sgorgante dall'art. 9 Cost. non conferisce, di per sé,
un interesse legittimo ai sensi  dell'art. 115 lett. b LTF quando, come in
concreto, il ricorrente censura un'errata applicazione del diritto. In altre
parole le censure riferite alla pretesa violazione del divieto dell'arbitrio
e del principio della proporzionalità sono inammissibili.

2.5 Il ricorrente potrebbe nondimeno far valere mediante il predetto rimedio
di diritto la disattenzione dei sui diritti di parte, la cui violazione
costituisce un diniego di giustizia formale. Egli non può però contestare,
anche in modo indiretto, il merito della causa; in altre parole il ricorso
non può riferirsi a quesiti indissociabili dal merito del litigio, quali,
segnatamente, il dovere per l'autorità di motivare sufficientemente la
propria decisione o di prendere in considerazione gli argomenti giuridici
sollevati dall'insorgente (cfr. DTF 126 I 81 consid. 3c e 7).
In concreto il ricorrente rimprovera al Consiglio di Stato di aver disatteso
il suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) in quanto non avrebbe
effettuato alcun accertamento circa la reale possibilità per la figlia
affetta da infermità congenita (labbro leporino) di curarsi in Serbia nonché
di esservi seguita in modo da guarire completamente. Sennonché, in realtà, il
ricorrente non lamenta la disattenzione dell'art. 29 cpv. 2 Cost., ma censura
l'accertamento dei fatti, a suo avviso incompleto: orbene tale problematica è
legata al merito della vertenza e sfugge pertanto ad un esame di merito.

3.
Per i motivi illustrati, il gravame si avvera pertanto inammissibile. La
causa va decisa seconda la procedura dell'art. 109 LTF. Le spese seguono la
soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, visto l'art. 109 LTF, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
La tassa di giustizia di fr. 800.-- è posta a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, al Consiglio di Stato e al
Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (per informazione).

Losanna, 14 giugno 2007

In nome della II Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero

Il presidente:  La cancelliera: