Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.153/2007
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Tribunale federale
Tribunal federal

8C_153/2007 {T 0/2}

Sentenza del 7 maggio 2008
I Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Ursprung, Presidente,
Frésard, Buerki Moreni, giudice supplente,
cancelliere Schäuble.

Parti
S.________,
ricorrente, patrocinata dall'avv. Pier Carlo Blotti, via A. Giovannini 16, 6710
Biasca,

contro

Zurigo Assicurazioni, 8085 Zurigo,
opponente, patrocinata dall'avv. Mattia A. Ferrari, via A. di Sacco 8, 6500
Bellinzona.

Oggetto
Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
del 2 marzo 2007.

Fatti:

A.
A.a S.________, nata nel 1985, al momento dei fatti impiegata quale apprendista
pittore e, come tale, assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la
Zurigo Assicurazioni (Zurigo), in data 4 settembre 2004 è rimasta vittima di un
incidente della circolazione, in cui ha riportato una frattura/lussazione
dell'anca destra, una frattura della patella del ginocchio destro e una ferita
lacero-contusa al gomito sinistro. Il caso è stato assunto dall'assicuratore
infortuni, che ha corrisposto le prestazioni previste dalla LAINF.

Nel corso del mese di giugno 2005 l'assicurata ha pure manifestato dolori al
rachide lombare irradianti in entrambe le gambe.
A.b Dopo aver esperito i necessari accertamenti medici, con decisione del 7
aprile 2004, confermata il 3 ottobre 2006 in seguito all'opposizione presentata
sia dall'interessata, patrocinata dal padre, che dalla CSS Assicurazione, la
Zurigo ha negato la propria responsabilità per carenza di nesso causale
naturale, per quanto concerneva le cure erogate in relazione alla
spondilolistesi con spondilolisi istmica bilaterale rispettivamente a decorrere
dal 30 settembre 2006, in ordine ai disturbi psichici.

B.
Patrocinata dall'avvocato Pier Carlo Blotti, S.________ si è aggravata al
Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo la condanna della
Zurigo all'assunzione dei costi di cura in relazione alla spondilolisi con
spondilolistesi, così come di quelli relativi ai disturbi psichici.

Per giudizio del 2 marzo 2007 il Presidente del Tribunale delle assicurazioni
ha parzialmente accolto il gravame, annullato la decisione su opposizione
impugnata nella misura in cui la Zurigo aveva negato il diritto a prestazioni
in relazione ai disturbi psichici a far tempo dal 1° ottobre 2006 e retrocesso
la causa all'assicuratore infortuni affinché procedesse conformemente ai
considerandi e pronunciasse una nuova decisione.

C.
S.________, ancora rappresentata dall'avvocato Blotti, interpone ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1°
gennaio 2007 Tribunale federale), al quale chiede l'annullamento della
pronuncia cantonale, nella misura in cui nega il diritto a prestazioni in
relazione alla spondilolisi con spondilolistesi L5-S1. Delle motivazioni si
dirà, se necessario, nei considerandi di diritto.

Chiamati a pronunciarsi sul gravame, l'intimata ne ha proposto la reiezione,
mentre l'Ufficio federale della sanità pubblica ha rinunciato a determinarsi.

Diritto:

1.
Unico oggetto del contendere è il diritto dell'assicurata all'assunzione, da
parte della Zurigo, delle spese di cura relative all'intervento chirurgico
eseguito presso la clinica universitaria X.________ nel dicembre 2005
rispettivamente dei costi di fisioterapia in relazione alla spondilolisi con
spondilosintesi L5-S1, e meglio l'esistenza o meno di un nesso causale naturale
tra disturbi fisici e infortunio.

2.
2.1 Il ricorso può essere presentato per violazione del diritto, così come
determinato dagli art. 95 e 96 LTF. Poiché inoltre il ricorso non riguarda il
rifiuto di prestazioni pecuniarie dell'assicurazione militare o
dell'assicurazione contro gli infortuni (art. 97 cpv. 2 LTF; art. 15 LPGA),
bensì il riconoscimento di prestazioni in natura, e meglio il diritto a cure
mediche (Seiler/von Werdt/Güngerich, Kommentar zum Bundesgerichtsgesetz, Berna
2007, n. 28 all'art. 97; U. Meyer, Basler Kommentar zum Bundesgerichtsgesetz,
Basilea 2008, n. 42 e 43 all'art. 105), il ricorrente può censurare
l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente
inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 e l'eliminazione del
vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1
LTF). In tale ipotesi il Tribunale federale fonda infatti la sua sentenza sui
fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF).

2.2 Se la parte ricorrente intende scostarsi dai fatti stabiliti dall'autorità
precedente, deve spiegare in maniera circostanziata per quali motivi ritiene
che le condizioni di una delle eccezioni previste dall'art. 105 cpv. 2 LTF
sarebbero realizzate; in caso contrario, non si può tener conto di uno stato di
fatto diverso da quello posto a fondamento della decisione impugnata (art. 97
cpv. 1 LTF; sentenza 1C_24/2007 del 15 marzo 2007, consid. 1.6; sentenza 6B_2/
2007 del 14 marzo 2007, consid. 3).

In materia di apprezzamento delle prove e constatazione dei fatti l'autorità
cade nell'arbitrio se non considera, senza motivi seri, un mezzo di prova atto
a modificare la decisione, se si sbaglia chiaramente sul suo senso o la sua
portata, o ancora se, fondandosi sugli elementi raccolti, trae delle
conclusioni insostenibili (DTF 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9).

Nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove inoltre
il giudice di merito dispone di un ampio potere di apprezzamento. Per censurare
un asserito accertamento arbitrario dei fatti o un'asserita valutazione
arbitraria delle prove non è sufficiente che il ricorrente critichi
semplicemente la decisione impugnata o che contrapponga a quest'ultima un
proprio accertamento o una propria valutazione, per quanto essi siano
sostenibili o addirittura preferibili. Egli deve bensì dimostrare per quale
motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove da lui criticati
sarebbero manifestamente insostenibili o in chiaro contrasto con la situazione
di fatto, si fonderebbero su una svista manifesta o contraddirebbero in modo
urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 125 I 166 consid. 2a
pag. 168; 125 II 10 consid. 3a pag. 15; 124 I 310 consid. 5a pag. 316; 124 V
137 consid. 2b pag. 139 e riferimenti).

3.
Il Presidente del Tribunale cantonale ha ritenuto non essere dato un nesso di
causalità naturale tra spondilolisi con spondilolistesi e incidente basandosi
fondamentalmente sul referto del dottor S.________, secondo cui l'affezione
sarebbe d'origine morbosa. Tale avviso troverebbe altresì conferma nella
letteratura specialistica e nel fatto che il disturbo si è manifestato ben nove
mesi dopo l'infortunio.

S.________ ritiene per contro che la Corte cantonale ha interpretato in modo
arbitrario la letteratura medica e che il rapporto del dottor S.________, messo
in discussione dalle dichiarazioni del dottor B.________, non si basa su esami
completi né risulta sufficientemente approfondito. Per risolvere la questione
contestata, il Tribunale avrebbe pertanto dovuto ordinare l'esperimento di una
perizia giudiziaria.

4.
Nei considerandi del querelato giudizio, cui si rinvia, il primo giudice ha già
correttamente ed esaustivamente indicato le disposizioni applicabili per
stabilire il diritto all'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione
contro gli infortuni (segnatamente: art. 10 e 16 LAINF, art. 6 LPGA).

È d'uopo inoltre ribadire che il diritto a prestazioni a dipendenza di un
infortunio presuppone in primo luogo l'esistenza di un nesso di causalità
naturale fra l'evento infortunistico e il danno alla salute. Questo presupposto
è da considerarsi adempiuto qualora sia lecito ammettere che, senza l'evento
infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare del tutto
o comunque non nel modo in cui si è prodotto. Non occorre, viceversa, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno. È
questione di fatto stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute
esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e
giudice, fondandosi essenzialmente su indicazioni di natura medica, si
determinano secondo il principio della probabilità preponderante applicabile
generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di
assicurazioni sociali. Ne discende che ove l'esistenza di un nesso di causalità
tra infortunio e danno sembri possibile, ma essa non possa essere reputata
probabile nel caso di specie, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio
assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag. 181, 402 consid.
4.3.1 pag. 406; 119 V 335 consid. 1 pag. 337; 118 V 286 consid. 1b pag. 289 e
sentenze ivi citate).

5.
Per determinarsi sull'esistenza ed estinzione di un rapporto di causalità
naturale il Tribunale deve ricorrere, in ambito medico, alle indicazioni del
personale sanitario specializzato (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag. 181, 402
consid. 4.3.1 pag. 406; 119 V 335 consid. 1 pag. 337; 118 V 286 consid. 1b pag.
289 e sentenze ivi citate).

Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante, secondo la
giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno
studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri
parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza
dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e
che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per
stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è tanto né l'origine del
mezzo di prova, né la denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto (DTF
125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160; Hans-Jakob
Mosimann, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Aktuelles im
Sozialversicherungsrecht, Zurigo 2001, pag. 266). Nella sentenza pubblicata in
VSI 2001 pag. 106 segg. la Corte ha però ritenuto conforme al principio del
libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC e art. 19 PA, art. 95 cpv. 2, art.
113 e 132 vOG) definire delle direttive in relazione alla valutazione di
determinate forme di rapporti e perizie.

6.
6.1 In concreto dai documenti medici versati agli atti emerge che nel corso del
mese di giugno 2005 l'interessata ha manifestato per la prima volta dolori in
sede lombo-sacrale irradiantisi in entrambe le gambe. Dall'esame radiografico
eseguito è emersa una "netta accentuazione della lordosi fisiologica lombare
con reperto suggestivo di una spondilolisi L5". Il 7 dicembre 2005 l'assicurata
è quindi stata sottoposta a intervento chirurgico presso la clinica
universitaria X.________. In tale occasione i medici hanno diagnosticato tra
l'altro "chronische Lumbalgien mit Instabilitätssymptomatik bei isthmischer
Spondylolisthesis L5/S1 Grad I nach Verkehrsunfall" e nel rapporto operatorio
hanno precisato che la spondilolistesi è divenuta sintomatica dopo l'incidente.

Il dottor S.________, specialista in chirurgia e medicina infortunistica, che
ha esaminato l'assicurata su richiesta della Zurigo, ha posto, tra l'altro, la
diagnosi collaterale di "spondilolisi con spondilolistesi istmica di I. grado a
livello L5-S1; esiti di spondilodesi posterolaterale e PLIF, laminectomia L5 e
spondilodesi L5-S1, non di pertinenza post-infortunistica" precisando che
l'affezione è di origine "congenita ad instabilità di questa sede resasi
manifesta dopo la metà del 2005; in effetti la spondilolistesi con spondilolisi
istmica bilaterale L5-S1 non può essere messa in relazione preponderante con
l'infortunio che ci occupa e conseguentemente le cure vanno a carico della
cassa malati".

6.2 Pendente causa di ricorso l'assicurata ha trasmesso dapprima un certificato
del medico curante, dottoressa W._________, la quale ha dichiarato che "sebbene
l'origine della spondilolistesi istmica sia multifattoriale, tra i diversi
fattori, quello meccanico-traumatico non ha un ruolo indifferente".

Successivamente è stato prodotto un certificato del dottor B.________, il quale
ha dichiarato in pratica che la spondilolistesi è una malattia, ma che a suo
avviso i disturbi configurano una conseguenza indiretta dell'incidente.

Detti nuovi mezzi di prova sono di principio inammissibili in virtù dell'art.
99 cpv. 1 LTF secondo cui possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di
prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore. Essi
avrebbero infatti già potuto essere redatti e prodotti in sede cantonale (si
confronti in proposito U. Meyer, op. cit., n. 22 e 40 all'art. 99). La
questione può tuttavia restare indecisa in quanto il ricorso, per i motivi
indicati nei considerandi che seguono, dev'essere in ogni caso accolto.

7.
Tenuto conto del tenore dei succitati documenti specialistici questa Corte non
può in alcun modo condividere le conclusioni cui è giunto il Tribunale di prima
istanza, in quanto poggiano su un apprezzamento errato delle prove e quindi su
un accertamento incompleto dei fatti, in violazione del principio indagatorio
di cui all'art. 61 cpv. 1 lett. c LPGA. In effetti il giudice di prime cure ha
fondato il proprio giudizio su un rapporto medico chiaramente incompleto alla
luce della giurisprudenza in vigore, in quanto totalmente privo di motivazione.
Il dottor S.________ si è infatti limitato a ricondurre a malattia i disturbi
al rachide lombare di cui soffre la ricorrente, negando qualsiasi origine
infortunistica, senza tuttavia addurre alcuna motivazione in tal senso. Non è
quindi dato di sapere, malgrado il grave infortunio, per quale motivo i
disturbi non sarebbero riconducibili almeno in parte ad esso (si veda in
proposito il rapporto del dottor B.________ succitato), né per quali ragioni la
malattia sarebbe l'unica causa.

Tale carenza non può inoltre venire in alcun modo sanata dai documenti
pubblicati sul sito specializzato citato dalla Corte cantonale, in quanto da un
lato il testo richiamato non esclude la possibilità in linea generale di
un'origine infortunistica dell'affezione (si veda in proposito nel medesimo
senso anche il sito http://www.neurochirurghi.com/rachialgie/
spondilolistesi.htm). In simili condizioni non si può pertanto neppure
affermare che le opinioni pubblicate in internet confermerebbero la tesi del
perito incaricato dalla Zurigo.

Ne consegue che, senza procedere ad ulteriori accertamenti specialistici, la
Corte cantonale non poteva concludere che era provata, con il grado della
verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali, l'origine
morbosa del disturbo.

Il ricorso in oggetto va pertanto accolto, mentre il giudizio e la decisione su
opposizione impugnati devono essere annullati e l'incarto rinviato alla Zurigo
affinché proceda ad ulteriori accertamenti specialistici e si pronunci
nuovamente sul diritto a prestazioni dell'assicurata.

8.
Visto l'esito della procedura le spese giudiziarie vanno poste a carico della
Zurigo (art. 66 cpv. 1 e 4 LTF), che verserà alla ricorrente un importo a
titolo di spese ripetibili (art. 68 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
In accoglimento del ricorso, il giudizio del 2 marzo 2007 e la decisione su
opposizione del 3 ottobre 2006 sono annullati nella misura in cui rifiutano
l'assunzione dei costi di cura in relazione alla spondilolisi con
spondilolistesi, mentre l'incarto è rinviato alla Zurigo Assicurazioni per
procedere agli accertamenti indicati nei considerandi e per nuova decisione.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico della Zurigo
Assicurazioni.

3.
La Zurigo Assicurazioni verserà a S.________ fr. 2'500.- a titolo di spese
ripetibili per la procedura federale.

4.
Il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino statuirà nuovamente sulla
questione delle spese ripetibili di prima istanza, tenuto conto dell'esito del
processo in questa sede.

5.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e
all'Ufficio federale della sanità pubblica.
Lucerna, 7 maggio 2008
In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble