Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.249/2007
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Tribunale federale
Tribunal federal

8C_249/2007 {T 0/2}

Sentenza del 24 luglio 2008
I Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Ursprung, Presidente,
Leuzinger, Frésard,
cancelliere Schäuble.

Parti
C.________,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Paolo Tamagni, Viale Stazione 27, 6500
Bellinzona,

contro

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni,
Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna,
opponente.

Oggetto
Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
del 29 marzo 2007.

Fatti:

A.
In data 15 novembre 2002 C.________, nato nel 1965, al momento dei fatti alle
dipendenze della C.________ SA in qualità di battilamiera e, in quanto tale,
assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'Istituto nazionale svizzero
di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), è rimasto vittima di un
tamponamento sul territorio di M.________. I medici dell'Ospedale X.________,
che lo hanno visitato il giorno stesso dell'incidente, hanno diagnosticato una
distorsione cervicale. L'INSAI ha assunto il caso e ha corrisposto le
prestazioni di legge. L'assicurato ha potuto riprendere la propria attività
lavorativa in misura del 50% a partire dal 21 novembre 2002.

Mediante decisione del 13 gennaio 2005 l'INSAI ha negato ogni ulteriore obbligo
contributivo a far tempo dal 17 gennaio 2005, rilevando l'assenza, alla data in
parola, di postumi organici dell'infortunio, i disturbi ancora accusati
dall'assicurato essendo semmai attribuibili a fattori morbosi preesistenti.
L'assicuratore infortuni ha confermato tale posizione il 7 dicembre 2005 anche
in seguito all'opposizione interposta da C.________.

B.
C.________, patrocinato dall'avv. Paolo Tamagni, si è aggravato al Tribunale
delle assicurazioni del Cantone Ticino, al quale ha chiesto il riconoscimento
di una rendita d'invalidità del 50%.

La Corte cantonale, preso atto delle conclusioni della perizia giudiziaria
affidata al prof. dott. L.________, specialista FMH in neurologia, come pure
delle relative osservazioni delle parti, ha respinto, per pronuncia 29 marzo
2007, il gravame, ritenendo che l'inabilità lavorativa dell'assicurato,
valutata globalmente al 20%, era soltanto in parte, e meglio nella misura di un
terzo, riconducibile ai postumi dell'infortunio del 15 novembre 2002, la parte
preponderante dei disturbi essendo provocata da una patologia di natura
extra-infortunistica.

C.
L'assicurato, sempre rappresentato dall'avv. Tamagni, interpone ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale federale, al quale ripropone, in via
principale, la richiesta di rendita formulata in sede cantonale. In via
subordinata postula il rinvio degli atti alla precedente istanza per nuova
pronuncia. Il tutto con protesta di spese e ripetibili.

L'INSAI propone la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale della
sanità pubblica ha rinunciato a determinarsi.

D.
In una recente sentenza pubblicata in DTF 134 V 109 il Tribunale federale ha
precisato la sua precedente prassi sviluppata in materia di trauma da
accelerazione della colonna cervicale (colpo di frusta).

Alle parti è stata concessa la facoltà di esprimersi al riguardo. Il ricorrente
e l'INSAI hanno fatto uso di questa possibilità, confermandosi sostanzialmente
nelle loro posizioni.

Diritto:

1.
Oggetto della lite è il tema di sapere se all'assicurato sia stato
correttamente negato il diritto a prestazioni assicurative a contare dal 17
gennaio 2005.

2.
Nei considerandi del querelato giudizio, l'autorità cantonale ha già
correttamente ricordato le norme di diritto concernenti il tema oggetto della
lite. A questa esposizione può essere fatto riferimento, non senza ribadire
che, secondo l'art. 18 cpv. 1 LAINF, l'assicurato invalido almeno al 10% a
seguito d'infortunio ha diritto alla rendita d'invalidità e che, giusta l'art.
19 cpv. 1 LAINF, il diritto alla rendita nasce qualora dalla continuazione
della cura medica non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute
dell'assicurato e siano conclusi eventuali provvedimenti d'integrazione
dell'AI. Il diritto alla cura medica ed alle indennità giornaliere cessa con la
nascita del diritto alla rendita. Pure correttamente il giudice cantonale ha
rammentato come l'obbligo, per l'assicuratore infortuni ai sensi della LAINF,
di accordare prestazioni sia subordinato alla presenza di un nesso di causalità
naturale e adeguato tra evento infortunistico e danno alla salute (malattia,
invalidità, decesso).

3.
Al giudizio cantonale può quindi essere prestata adesione pure nella misura in
cui ha considerato, in base alla documentazione medica agli atti, che alla
chiusura del caso da parte dell'INSAI, nel gennaio 2005, lo stato di salute
dell'assicurato era stabilizzato, di modo che, a quel momento, il diritto alla
cura medica ed alle indennità giornaliere si era estinto in virtù dell'art. 19
cpv. 1 LAINF. Non si dimentichi poi, come giustamente rilevato dalla Corte
cantonale, che il ricorrente medesimo, nella misura in cui postula, in via
principale, il riconoscimento di una rendita d'invalidità, non contesta questo
particolare aspetto della vertenza. Questo Tribunale può pertanto limitarsi ad
esaminare la questione di un eventuale diritto dell'interessato a una rendita
d'invalidità.

4.
Giusta l'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato paragonando il
reddito da lavoro che l'assicurato potrebbe conseguire dopo l'insorgenza
dell'invalidità, e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione,
nell'esercizio di un'attività esigibile da lui in condizioni equilibrate del
mercato del lavoro, con quello che avrebbe potuto conseguire se non fosse
diventato invalido. Per potersi esprimere sul grado di incapacità lavorativa di
un assicurato, l'amministrazione o il giudice, in caso di ricorso, devono poter
disporre di documenti rassegnati dal medico o eventualmente da altri
specialisti. Il compito del medico consiste infatti nel porre un giudizio sullo
stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato
è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio
per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili
dall'assicurato (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261 con riferimenti). Quanto alla
valenza probante d'un rapporto medico, determinante, secondo la giurisprudenza,
è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio
approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri
parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza
dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e
che le conclusioni del perito siano ben motivate. Secondo la costante
giurisprudenza, di principio, il giudice non si scosta, senza ragioni
imperative, dalle risultanze di una perizia medico-giudiziaria, compito del
perito essendo infatti quello di mettere a disposizione della giustizia le sue
specifiche conoscenze allo scopo di chiarire gli aspetti sanitari di una
determinata fattispecie. Ragioni che possono indurre a non fondarsi su un tale
referto sono ad esempio la presenza di affermazioni contraddittorie, il
contenuto di una superperizia o altri rapporti contenenti validi motivi per
farlo (DTF 125 V 351 consid. 3b/aa pag. 352 e sentenze ivi citate).

5.
Allo scopo di chiarire gli aspetti sanitari della fattispecie, la Corte
cantonale ha disposto una perizia giudiziaria a cura del prof. L.________,
specialista in neurologia a S.________. Con referto del 13 febbraio 2007, il
perito, posta la diagnosi di trauma distorsivo della colonna cervicale (15
novembre 2002) con lesione della radice C7 destra, sindrome del tunnel carpale
destro e sospetto di sovraccarico somatoforme, ha spiegato che l'incidente
stradale in oggetto era, per gravità e dinamica, idoneo a causare l'accertata
lesione della radice C7 destra, in presenza di uno spazio intervertebrale C6/C7
interessato da alterazioni degenerative preesistenti, sino ad allora
asintomatiche. Egli ha quindi osservato che l'insorgente era affetto pure da
sindrome del tunnel carpale destro, di eziologia extra-traumatica, causa di
dolori al braccio e di disturbi della sensibilità alle prime tre dita della
mano. Secondo l'esperto, nei primi mesi successivi all'evento, il quadro dei
disturbi era determinato dalle conseguenze dell'infortunio stesso, a
quell'epoca non sussistendo infatti ancora alcun indizio dell'esistenza di una
sindrome del tunnel carpale. In seguito, la sintomatologia legata alla lesione
radicolare sarebbe regredita, mentre avrebbe invece acquistato importanza la
problematica a livello del tunnel carpale. L'esperto ha concluso asserendo che
i disturbi accusati dall'insorgente andavano ricondotti nella misura di un
terzo alle sequele dell'infortunio e nella misura di due terzi alla sindrome
del tunnel carpale. Riguardo all'esigibilità lavorativa, ha dichiarato
l'assicurato inabile nella misura del 20%, di cui solo un terzo imputabile ai
postumi infortunistici.

6.
Il Tribunale federale, come già la precedente istanza, non ravvisa serie
ragioni per scostarsi dalle conclusioni, chiare e convincenti, della perizia
medico-giudiziaria del prof. L.________. Le considerazioni del perito non
appaiono contraddittorie. Né sono ravvisabili altri rapporti specialistici
suscettivi di inficiarne la concludenza o comunque di imporre l'allestimento di
una superperizia (DTF 125 V 351 consid. 3b/aa pag. 353 con riferimenti). Alla
luce delle risultanze peritali, il giudice cantonale non è censurabile nella
misura in cui, partendo da un'inabilità lavorativa riconducibile all'evento
infortunistico del 6,66% (un terzo di 20%), ha concluso per una perdita di
guadagno di stesse proporzioni, ossia inferiore al limite pensionabile del 10%
di cui all'art. 18 cpv. 1 LAINF. La querelata pronuncia non è neppure
criticabile nella misura in cui il giudice ha ritenuto di non potere ammettere,
con il necessario grado di verosimiglianza preponderante (DTF 126 V 353 consid.
5b pag. 360), la presenza di disturbi di natura psichica, sospettata dal prof.
L.________ - senza mai essere stata rilevata in precedenza dagli altri medici
intervenuti - a distanza di oltre quattro anni dall'evento in parola (cfr. SVR
2003 UV no. 12 pag. 37 consid. 4.3.1 [U 78/02] con riferimenti).

7.
In simili circostanze, il Tribunale federale può prescindere dall'esaminare il
tema dell'adeguatezza del rapporto causale tra infortunio e danno alla salute
alla luce della recente giurisprudenza pubblicata in DTF 134 V 109. Ne segue
che il ricorso è infondato. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono
pertanto poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e
all'Ufficio federale della sanità pubblica.
Lucerna, 24 luglio 2008
In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: p. Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble