Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.343/2007
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8C_343/2007

Sentenza del 1° febbraio 2008
I Corte di diritto sociale

Giudici federali Ursprung, Presidente,
Leuzinger, Frésard,
cancelliere Schäuble.

Mobiliare Svizzera Società d'assicurazioni,
Bundesgasse 35, 3001 Berna,
ricorrente, patrocinata dall'avv. Mattia A. Ferrari,
via Alberto di Sacco 8, 6500 Bellinzona,

contro

V.________,
opponente, patrocinata dall'avv. dott. Michele Rusca, piazza Cioccaro 4, 6900
Lugano.

Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone
Ticino del 21 maggio 2007.

Fatti:

A.
V. ________, nata nel 1956, all'epoca dei fatti dipendente della ditta
X.________ SA e, in quanto tale, assicurata d'obbligo contro gli infortuni
presso la Mobiliare Svizzera Società d'assicurazioni, in data 24 luglio 2003
è scivolata mentre stava scendendo le scale per entrare in piscina,
riportando una contusione all'osso sacro e al coccige. Il caso è stato
assunto dall'assicuratore infortuni, il quale ha corrisposto le prestazioni
di legge.

Nonostante la persistenza dei dolori, la Mobiliare, mediante decisione del 10
giugno 2005, sostanzialmente confermata il 18 ottobre seguente anche in
seguito all'opposizione interposta dall'interessata, ha negato, con effetto
dal 1° giugno 2005, ogni ulteriore obbligo di prestazione per difetto del
necessario nesso di causalità tra i disturbi lamentati e l'infortunio del 24
luglio 2003.

B.
V.________, patrocinata dall'avv. Michele Rusca, si è aggravata al Tribunale
delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, disposti i propri
accertamenti, tra i quali l'allestimento di una perizia medica giudiziaria,
per pronuncia del 21 maggio 2007 ha accolto il gravame. Accertata l'esistenza
di una relazione di causalità (naturale e adeguata) fra l'evento
infortunistico e i disturbi accusati dall'insorgente, la Corte cantonale ha
annullato la decisione su opposizione querelata e ha rinviato gli atti
all'assicuratore infortuni per definire il diritto alle prestazioni dal
profilo materiale e temporale.

C.
Contestando il contenuto e l'attendibilità del referto peritale giudiziario,
che non risponderebbe ai requisiti posti dalla giurisprudenza in materia, la
Mobiliare, rappresentata dall'avv. Mattia A. Ferrari, ha interposto un
ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, al quale,
protestate spese e ripetibili, domanda l'annullamento del giudizio cantonale
e il ripristino della decisione su opposizione.

Non sono state chieste osservazioni al ricorso.

Diritto:

1.
La lite verte, in sostanza, sul tema di sapere se sussista, anche dopo il 1°
giugno 2005, un nesso di causalità (naturale e adeguata) fra i disturbi
lamentati da V.________ e l'infortunio verificatosi il 24 luglio 2003.

2.
Nei considerandi dell'impugnata pronuncia il giudice di prime cure ha
diffusamente esposto i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia,
evidenziando in particolare la necessità - indispensabile per ammettere
l'obbligo prestativo dell'assicuratore infortuni - di stabilire un nesso di
causalità naturale (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag. 181, 402 consid. 4.3.1
pag. 406 con riferimenti) e adeguata (DTF 129 V 177 consid. 3.2 pag. 181, 402
consid. 4.4.1 pag. 407 e i riferimenti ivi citati) tra l'evento
infortunistico e il conseguente danno alla salute e rammentando i principi in
materia di valutazione delle prove con particolare riferimento alla questione
del valore probatorio attribuito ai referti peritali giudiziari (DTF 125 V
351 consid. 3b/aa pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160 e riferimenti). A
tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione.

3.
Basta pertanto qui ribadire che per determinarsi sull'esistenza di un
rapporto di causalità naturale e sulla sua estinzione, il Tribunale deve
ricorrere, in ambito medico, per necessità di cose, alle indicazioni del
personale sanitario specializzato. Così, il giudice non si discosta, senza
motivi impellenti, dalla valutazione di un perito giudiziario, il cui compito
consiste per l'appunto nel fornire all'autorità giudiziaria le conoscenze
specialistiche indispensabili per chiarire una determinata fattispecie dal
profilo sanitario. Ragioni che possono indurre a non fondarsi su un tale
referto sono ad esempio la presenza di affermazioni contraddittorie nella
perizia stessa oppure l'esistenza di altri rapporti in grado di inficiarne la
concludenza. In tale evenienza, la Corte giudicante può disporre una
superperizia oppure scostarsi, senza necessità di ulteriori complementi,
dalle conclusioni del referto peritale giudiziario (cfr. DTF 125 V 351
consid. 3b/aa pag. 353 e riferimenti).

4.
Nel caso di specie, l'autorità giudiziaria cantonale, dopo avere proceduto a
un'analisi degli atti medici all'inserto, ha pertinentemente ritenuto
necessario disporre una perizia giudiziaria.

Esposta la pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), preso atto delle
dichiarazioni dell'assicurata e posta la diagnosi di coccigodinia
posttraumatica, il perito dott. L.________, capoclinica presso la clinica
universitaria Y.________, ha concluso con il grado di verosimiglianza
preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali per l'esistenza
di un nesso di causalità fra l'evento del 24 luglio 2003 e il danno alla
salute anche dopo il 1° giugno 2005. Alla stessa conclusione è giunto in un
successivo complemento di perizia anche il PD dott. H.________, sostituto
primario e responsabile della chirurgia vertebrale presso il citato
nosocomio, dopo essere stato invitato dal primo giudice ad esprimersi su un
parere del PD dott. K.________, allegato dall'assicuratore infortuni.

5.
Questa Corte non ravvisa alcun valido motivo per dipartirsi dalle chiare e
convincenti conclusioni del dott. L.________, in seguito confermate anche dal
PD dott. H.________, le quali, senza contraddizioni, rispondono a tutti i
criteri posti dalla giurisprudenza in materia (consid. 3). Né sono
suscettibili di modificare tale convincimento le censure, di ordine
prevalentemente formale, sollevate dall'assicuratore insorgente.

Non può così essere seguita la tesi ricorsuale secondo cui la perizia
giudiziaria sarebbe priva di ogni pertinenza per il motivo che il mandato
peritale non è stato svolto dallo specialista designato dall'autorità
giudiziaria cantonale (PD dott. H.________), bensì da un medico in formazione
cui quest'ultimo ha delegato l'incarico (dott. L.________). Questa
circostanza non è decisiva. In effetti, come il Tribunale federale delle
assicurazioni ha già avuto occasione di precisare nell'ambito di una causa
analoga (sentenza I 648/04 del 9 maggio 2005, consid. 4.1), è ammesso e
riconosciuto che un mandato peritale affidato ad un primario o sostituto
primario di un centro ospedaliero universitario possa essere delegato, ad
esempio ad un capoclinica. Anche la circostanza che, in concreto, il PD dott.
H.________ non abbia controfirmato il referto peritale del dott. L.________
non porta a giudizio diverso né toglie valore probatorio alla perizia stessa.
Non si dimentichi poi che il PD dott. H.________, pronunciandosi in un
complemento peritale sulle valutazioni del PD dott. K.________, critico nei
confronti della perizia in oggetto, ha integralmente confermato le
conclusioni cui era in precedenza pervenuto il dott. L.________.

In esito alle suesposte considerazioni, l'autorità cantonale ben poteva -
senza necessità di ricorrere a ulteriori accertamenti medici - fondare il
proprio giudizio sulla perizia giudiziaria del dott. L.________ e annullare
la decisione su opposizione impugnata.

6.
Ne segue che il ricorso, manifestamente infondato, dev'essere respinto
secondo la procedura dell'art. 109 cpv. 2 lett. a LTF. Le spese giudiziarie
seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico dell'assicuratore
infortuni ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
e all'Ufficio federale della sanità pubblica.

Lucerna, 1° febbraio 2008

In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble