Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.409/2007
Zurück zum Index I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 2007
Retour à l'indice I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 2007


Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

8C_409/2007 {T 0/2}

Sentenza dell'8 settembre 2008
I Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Ursprung, Presidente,
Widmer, Frésard,
cancelliere Schäuble.

Parti
A.________,
ricorrente, patrocinata dall'avv. Marco Cereghetti, Corso Elvezia 7, 6900
Lugano,

contro

La Basilese Compagnia d'Assicurazioni, Aeschengraben 21, 4002 Basilea,
opponente.

Oggetto
Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
del 21 giugno 2007.

Fatti:

A.
In data 18 ottobre 2004 A.________, nata nel 1956, farmacista FPH, titolare di
una farmacia a L._______ e in quanto tale assicurata d'obbligo contro gli
infortuni presso La Basilese Compagnia d'Assicurazioni, è rimasta vittima di un
infortunio. Mentre stava attraversando la strada, è caduta riportando una
ferita al ginocchio destro e una forte contusione al ginocchio sinistro. Gli
accertamenti messi in atto hanno evidenziato una rottura del menisco laterale
del ginocchio sinistro. Il caso è stato assunto dall'assicuratore infortuni, il
quale ha corrisposto le prestazioni di legge.

Mediante decisione del 2 marzo 2006, sostanzialmente confermata il 7 dicembre
seguente anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessata, la
Basilese ha dichiarato A.________ pienamente abile al lavoro e ha chiuso il
caso con effetto dal 13 marzo 2006, ritenendo che a quella data lo stato del
ginocchio sinistro permettesse una presenza sul posto di lavoro sull'arco di
un'intera giornata, in qualità di farmacista, con possibilità di intercalare
anche delle mansioni di carattere piuttosto amministrativo e continuando
l'esecuzione individuale e regolare di un programma personalizzato e attivo di
rinforzo muscolare.

B.
A.________, patrocinata dall'avv. Marco Cereghetti, si è aggravata al Tribunale
delle assicurazioni del Cantone Ticino, al quale ha chiesto il riconoscimento
di una rendita d'invalidità del 20% dal 13 marzo 2006 in poi.

Ritenendo l'insorgente pienamente abile al lavoro nella sua professione di
farmacista titolare di una farmacia ed escludendo quindi l'esistenza di una
qualsivoglia incapacità lucrativa, la Corte cantonale, statuendo per giudice
unico, ha, per pronuncia del 21 giugno 2007, respinto il gravame e confermato
la decisione su opposizione della Basilese.

C.
Sempre patrocinata dall'avv. Cereghetti, A.________ interpone un ricorso al
Tribunale federale, al quale, protestate spese e ripetibili, ribadisce, in via
principale, la richiesta di riconoscimento di una rendita d'invalidità del 20%.
In via subordinata postula il rinvio della causa all'istanza precedente per
complemento istruttorio e nuovo giudizio.

La Basilese come pure l'Ufficio federale della sanità pubblica hanno rinunciato
a presentare osservazioni.

Diritto:

1.
La presente lite verte sul tema del diritto della ricorrente a una rendita
d'invalidità dell'assicurazione contro gli infortuni. Pur non avendo la
Basilese emesso alcun provvedimento in merito, la Corte cantonale a giusta
ragione ha, per motivi di economia processuale, esaminato la questione,
ritenuto che all'assicuratore era stata data l'opportunità di pronunciarsi al
riguardo (DTF 122 V 34 consid. 2a pag. 36).

2.
Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, l'autorità
giudiziaria cantonale ha già compiutamente esposto le norme legali e i principi
giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i
presupposti che reggono il controverso diritto a rendita (art. 18 cpv. 1
LAINF), la nozione stessa d'invalidità (art. 8 LPGA) come pure il metodo
generale di confronto dei redditi per la determinazione del grado d'invalidità
di assicurati esercitanti un'attività lucrativa (art. 16 LPGA). A tale
esposizione può essere fatto riferimento, non senza tuttavia ribadire che
alfine di poter graduare l'invalidità, all'amministrazione (o al giudice in
caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere
rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, il compito del
medico consistendo nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare
in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come pure
nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 256 consid. 4
pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 114 V 310 consid. 3c pag. 314; 105 V
156 consid. 1 pag. 158). Per quanto attiene al valore probatorio attribuito ai
referti medici fatti allestire da un tribunale o dall'amministrazione
conformemente alle regole di procedura applicabili, giova pure ricordare che se
questi ultimi sono stati resi sulla base di accertamenti approfonditi e
completi, in piena conoscenza dell'incarto e giungono a dei risultati
convincenti, il giudice non vi si discosta se non in presenza di indizi
concreti suscettibili di far dubitare della loro fondatezza (DTF 125 V 351
consid. 3b/ee pag. 353).

3.
L'istanza precedente ha fondato la propria valutazione principalmente sugli
accertamenti specialistici compiuti dal consulente medico della Basilese, dott.
C.________, il quale, dopo essersi confrontato in maniera circostanziata con la
documentazione sanitaria agli atti ed avere analizzato in dettaglio i disturbi
lamentati dall'interessata, ha concluso per una piena capacità lavorativa
dell'assicurata nella sua attività abituale (referto 17 febbraio 2006). Dopo
attento esame dell'incarto, visto in particolare che nel ricorso di ultima
istanza non si adducono argomenti idonei a stravolgere le conclusioni
dell'autorità di primo grado, la quale ha esposto in modo convincente come di
fronte a valutazioni mediche contraddittorie, per quanto concerne la capacità
di lavoro dell'assicurata (in particolare il dott. M._______, come il dott.
C.________ specialista FMH in chirurgia ortopedica, le attesta infatti
un'abilità lavorativa ridotta nella misura del 20-25%), si debba ritenere
maggiormente attendibile il parere espresso dal medico di fiducia
dell'assicuratore resistente, anche questo Tribunale non vede valido motivo per
scostarsi da questa opinione. Il solo fatto che la ricorrente deve disporre del
tempo necessario per eseguire gli esercizi e le cure fisioterapiche non è
sufficiente, contrariamente a quanto sostiene l'interessata, a giustificare
un'incapacità di guadagno del 20%. In effetti, in virtù dell'obbligo di
diminuire il danno che le incombe, si può ragionevolmente esigere da lei di
prendere le disposizioni necessarie affinché tali misure siano eseguite al di
fuori delle sue ore di presenza abituali nella farmacia.

4.
Dato quanto precede, il giudizio cantonale querelato, denegante l'esistenza di
una perdita di guadagno conseguente all'infortunio del 2004, merita tutela,
senza che sia necessario procedere ad ulteriori indagini. Gli atti all'inserto
sono completi e permettono di esprimersi sulla vertenza con sufficiente
cognizione di causa.

5.
Il ricorso va pertanto respinto. Le spese seguono la soccombenza e sono quindi
poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico della ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e
all'Ufficio federale della sanità pubblica.

Lucerna, 8 settembre 2008

In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble