Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.641/2007
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

8C_641/2007 {T 0/2}

Sentenza del 17 settembre 2008
I Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Ursprung, Presidente,
Lustenberger, Frésard,
cancelliere Schäuble.

Parti
L.________,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Fabio Taborelli, corso San Gottardo 25, 6830
Chiasso,

contro

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni,
Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna,
opponente.

Oggetto
Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
del 20 settembre 2007.

Fatti:

A.
L.________, nato nel 1960, all'epoca dei fatti alle dipendenze dell'impresa di
costruzioni M.________ SA in qualità di macchinista, e come tale assicurato
d'obbligo contro gli infortuni presso l'Istituto nazionale svizzero di
assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 3 settembre 2001, mentre si
trovava alla guida della propria vettura, è rimasto vittima di un tamponamento,
a seguito del quale ha in particolare riportato un "colpo di frusta" alla
colonna cervicale. Il caso è stato assunto dall'INSAI, il quale ha regolarmente
corrisposto le prestazioni di legge.

Esperiti i propri accertamenti, l'INSAI, mediante decisione 25 agosto 2006, ha
chiuso il caso con effetto dal 1° ottobre 2006, ritenendo che non ci fossero
più postumi dell'infortunio che necessitassero di ulteriori cure mediche e
negando per il resto il diritto a una rendita d'invalidità e a un'indennità per
menomazione dell'integrità per carenza dei presupposti legali. Anche a seguito
dell'opposizione interposta da L.________, l'amministrazione ha ribadito la
propria decisione, rifiutando in data 25 gennaio 2007 il diritto a ogni
ulteriore prestazione.

B.
Aggravatosi al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, L.________,
mediante il patrocinio dell'avv. Fabio Taborelli, ha postulato l'annullamento
della decisione amministrativa e l'ulteriore riconoscimento delle prestazioni
di legge. Ha inoltre chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza
giudiziaria.

Per pronuncia del 20 settembre 2007 la Corte cantonale, statuendo per giudice
unico, ha respinto il gravame e confermato l'operato dell'assicuratore
resistente. Per il resto ha accolto la domanda di assistenza giudiziaria.

C.
L.________, sempre assistito dal suo legale, interpone a questa Corte un
ricorso in materia di diritto pubblico, con il quale, protestate spese e
ripetibili, in via principale chiede l'accoglimento del gravame con conseguente
annullamento della pronuncia impugnata e riconoscimento del nesso di causalità
fra l'evento del 3 settembre 2001 e il danno alla salute anche dopo il 1°
ottobre 2006, mentre in via subordinata postula l'annullamento del giudizio
cantonale e il rinvio degli atti al Tribunale cantonale per complemento
istruttorio (allestimento di una perizia oto-vestibolare) e nuova pronuncia.
Formula inoltre nuovamente domanda di assistenza giudiziaria.

L'INSAI propone la reiezione del gravame.

D.
In una recente sentenza pubblicata in DTF 134 V 109 il Tribunale federale ha
precisato la sua precedente prassi relativa ai "colpi di frusta".

Alle parti è stata concessa la facoltà di esprimersi al riguardo. Il ricorrente
e l'INSAI hanno fatto uso di questa possibilità, confermandosi sostanzialmente
nelle loro posizioni.

Diritto:

1.
Nei considerandi del querelato giudizio, cui si rinvia, il primo giudice ha già
correttamente ed esaustivamente indicato le disposizioni applicabili per
stabilire il diritto all'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione
contro gli infortuni (segnatamente: art. 10 e 16 LAINF, art. 6 LPGA; quo
all'applicabilità in casu dell'ordinamento svizzero anche in seguito
all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra
la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati
membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone [ALC], cfr. ad es.
la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 76/03 del 15 aprile
2004, consid. 1.3).

2.
2.1 In proposito va ribadito che il diritto a prestazioni a dipendenza di un
infortunio presuppone in primo luogo l'esistenza di un nesso di causalità
naturale fra l'evento infortunistico e il danno alla salute. Questo presupposto
è da considerarsi adempiuto qualora sia lecito ammettere che, senza l'evento
infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare del tutto
o comunque non nel modo in cui si è prodotto. Non occorre, viceversa, che
l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è
sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia
comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato,
vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno. È
questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla
salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione
amministrazione e giudice, fondandosi essenzialmente su indicazioni di natura
medica, si determinano secondo il principio della probabilità preponderante
applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia
di assicurazioni sociali. Ne discende che ove l'esistenza di un nesso di
causalità tra infortunio e danno sembri possibile, ma essa non possa essere
reputata probabile nel caso di specie, il diritto a prestazioni derivato
dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag.
181, 402 consid. 4.3.1 pag. 406 con riferimenti).

2.2 Il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un
nesso di causalità adeguata tra l'infortunio e il danno che ne deriva. Un
evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il
corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è
idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo
verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF
129 V 177 consid. 3.2 pag. 181 con riferimento). quest'ultimo proposito occorre
aggiungere che in presenza di un danno alla salute fisica la questione della
causalità adeguata praticamente non si pone, in quanto l'assicuratore risponde
anche in caso di complicazioni particolarmente singolari e gravi che, secondo
l'esperienza medica, non si producono abitualmente (DTF 118 V 286 consid. 3a
pag. 291). È quindi essenzialmente in presenza di un'affezione psichica che la
causalità adeguata riveste un ruolo importante.

2.3 In materia di lesioni al rachide cervicale conseguenti a infortunio del
tipo "colpo di frusta" senza prova di deficit funzionale, l'esistenza di un
rapporto di causalità naturale tra l'infortunio e l'incapacità di lavoro o di
guadagno deve essere ammessa, di principio, in presenza del quadro clinico
tipico riconosciuto in tale ambito, caratterizzato da disturbi multipli, quali
diffusi mal di testa, vertigini, disturbi della concentrazione e della memoria,
nausee, affaticabilità, disturbi della vista, irritabilità, labilità affettiva,
depressione ecc. Occorre tuttavia che l'esistenza di un tale trauma cervicale
come pure le sue conseguenze siano debitamente attestate da indicazioni mediche
attendibili (DTF 119 V 335 consid. 2b/aa pag. 340). Ciò significa che non basta
dimostrare la presenza di un trauma cervicale per ricondurre a quest'ultimo
tutta una serie di disturbi, peraltro rientranti nel quadro tipico di una
simile lesione, senza avere precedentemente accertato se i singoli disturbi
siano o meno conseguenza del trauma cervicale oppure eventualmente di una
patologia preesistente (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U
194/05 del 25 ottobre 2006, consid. 2.3 con riferimento).

2.4 A ciò si aggiunga che il Tribunale federale ha di recente precisato la sua
prassi relativa ai "colpi di frusta" sotto un duplice aspetto: Da un lato, sono
state poste esigenze accresciute per la prova di una lesione in relazione di
causalità naturale con l'infortunio giustificante l'applicazione della prassi
relativa ai "colpi di frusta" (documentazione concernente lo svolgimento
dell'infortunio, primo accertamento medico, perizia medica). Dall'altro, lo
stesso Tribunale ha parzialmente modificato i criteri rilevanti per l'esame
dell'adeguatezza nell'ambito della predetta prassi (DTF 134 V 109 consid. 9 e
10 pag. 121 segg.).

2.5 È utile infine rammentare che il tema dell'adeguatezza del rapporto causale
tra un infortunio del tipo "colpo di frusta" alla colonna cervicale senza prova
di deficit funzionale organico e i pregiudizi e le limitazioni della capacità
lavorativa e di guadagno ad esso ricollegabili (DTF 122 V 415; 117 V 359) deve
essere affrontato alla luce dei principi applicabili nel caso di evoluzione
psichica abnorme conseguente a infortunio (DTF 115 V 133) allorché le
menomazioni rientranti nel quadro clinico tipico dei postumi di un "colpo di
frusta" alla colonna cervicale, ancorché in parte accertate, sono comunque
completamente relegate in secondo piano rispetto alla marcata problematica
psichica (DTF 123 V 98 consid. 2a pag. 99 con riferimenti). La giurisprudenza
ha poi precisato che l'esame del nesso di causalità adeguata può essere
effettuato sulla base dei principi applicabili nel caso di evoluzione psichica
abnorme conseguente ad infortunio soltanto se la problematica psichica
predomina in maniera chiara già immediatamente dopo l'incidente (RAMI 2002 no.
U 465 pag. 438 consid. 3a con riferimenti [U 164/01]). Nella recente sentenza
citata, questo Tribunale ha lasciato invariati i predetti principi validi in
materia di evoluzione psichica abnorme conseguente a infortunio (DTF 134 V 109
consid. 6.1 pag. 116).

3.
3.1 Sulla base della documentazione medica agli atti e in particolare delle
valutazioni espresse dai dottori B.________, specialista in malattie nervose a
G.________, K.________, specialista in psichiatria e psicoterapia nonché medico
in capo della Clinica X.________, M._________, specialista in chirurgia
ortopedica e medico di circondario dell'INSAI, T.________, specialista in
psichiatria e psicoterapia presso l'Institut für Medizinische Begutachtung
(IMB), e U.________, specialista in chirurgia e medico fiduciario dell'INSAI,
il giudice cantonale ha accertato che, al momento di chiusura del caso da parte
dell'assicuratore infortuni, il quadro clinico dell'insorgente era predominato
da manifestazioni psichiche e che la problematica psichica aveva assunto tale
ruolo predominante già immediatamente dopo l'incidente del 3 settembre 2001. In
esito a queste considerazioni egli ha quindi esaminato l'adeguatezza del
rapporto causale alla luce dei principi applicabili nel caso di evoluzione
psichica abnorme conseguente a infortunio, sviluppati in DTF 115 V 133. Tale
conclusione può senz'altro essere condivisa. Nelle circostanze concrete, è
lecito ritenere che i disturbi lamentati dall'assicurato costituiscono una
patologia psichica indipendente (cfr. DTF 134 V 109 consid. 9.5 pag. 126;
sentenza 8C_28/2008 del 20 agosto 2008, consid. 4.2).

3.2 La questione di sapere se tra infortunio di media gravità - come può essere
classificato l'incidente in oggetto - e incapacità lavorativa, rispettivamente
di guadagno, di origine psichica esista un rapporto di causalità adeguata non
può essere risolta con solo riferimento all'evento stesso. Occorre piuttosto
tener conto, da un profilo oggettivo, di tutte le circostanze che sono
strettamente connesse con l'infortunio o che risultano essere un effetto
diretto o indiretto dell'evento assicurato. Esse possono servire da criterio di
apprezzamento nella misura in cui secondo il corso ordinario delle cose e
l'esperienza della vita sono tali da provocare o aggravare, assieme
all'infortunio, un'incapacità lavorativa e di guadagno di origine psichica. I
criteri di maggior rilievo sono:
- le circostanze concomitanti particolarmente drammatiche o la particolare
spettacolarità dell'infortunio;
- la gravità o particolare caratteristica delle lesioni lamentate, segnatamente
la loro idoneità, secondo l'esperienza, a determinare disturbi psichici;
- la durata eccezionalmente lunga della cura medica;
- i disturbi somatici persistenti;
- la cura medica errata che aggrava notevolmente gli esiti dell'infortunio;
- il decorso sfavorevole della cura e le complicazioni rilevanti intervenute;
- il grado e la durata dell'incapacità lavorativa dovuta alle lesioni fisiche.

3.3 Non in ogni caso è necessario tener conto di tutti i criteri summenzionati.
A seconda delle circostanze ne può bastare un unico per riconoscere l'esistenza
di un nesso di causalità adeguata tra infortunio e incapacità lavorativa e di
guadagno di origine psichica. La presenza di un unico criterio può bastare
quando l'infortunio deve essere annoverato tra quelli più gravi nell'ambito
della categoria intermedia o quando esso addirittura è al limite della
categoria degli eventi gravi. Un criterio solo può inoltre essere sufficiente
quando lo stesso riveste un'importanza particolare, per esempio nel caso in cui
la durata dell'incapacità lavorativa dovuta alle lesioni fisiche è notevolmente
lunga per l'intervento di complicazioni durante la cura. Nell'evenienza in cui
nessun criterio riveste da solo un'importanza particolare o decisiva, occorrerà
invece riferirsi a più criteri. Ciò vale tanto più quanto meno grave sia
l'infortunio. Se per esempio l'infortunio di grado medio è al limite della
categoria degli eventi insignificanti o leggeri, gli altri criteri oggettivi da
ritenere devono essere adempiuti cumulativamente o rivestire un'intensità
particolare perché l'adeguatezza possa essere riconosciuta (RAMI 1990 no. U 101
pag. 215 consid. 8c/bb; cfr. pure sentenza del Tribunale federale delle
assicurazioni U 92/05 del 12 settembre 2006, consid. 2.2.1).

3.4 Nel caso di specie, l'infortunio in esame può effettivamente essere
qualificato, come lo ha fatto il giudice cantonale, di gravità media al limite
della categoria degli eventi insignificanti o leggeri (cfr. a titolo di
paragone sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 99/01 del 6
novembre 2002, consid. 4.1 con riferimento). Orbene, i criteri - o, perlomeno,
la maggior parte degli stessi - di cui, secondo la giurisprudenza in materia,
si deve tenere conto in quest'ambito per l'esame dell'adeguatezza del nesso
causale (cfr. consid. 3.2) non sono in concreto adempiuti.

3.5 In primo luogo si osserva che le circostanze nelle quali si è verificato
l'infortunio del 3 settembre 2001 sono sprovviste del carattere particolarmente
drammatico o spettacolare richiesto dalla giurisprudenza. Né si può seriamente
sostenere che le lesioni fisiche subite dal ricorrente siano particolarmente
gravi o idonee, secondo l'esperienza, a determinare disturbi psichici. Nessun
elemento all'inserto consente inoltre di ravvisare gli estremi per ammettere la
presenza di una cura medica errata e notevolmente aggravante gli esiti
dell'infortunio. Tanto meno si può sostenere che essa sia stata eccezionalmente
lunga o abbia avuto un decorso sfavorevole originando rilevanti complicazioni.
Se il decorso della cura medica si è rivelato difficoltoso, ciò non è dovuto
tanto alle conseguenze somatiche dell'evento infortunistico, quanto piuttosto,
come giustamente rilevato dalla Corte cantonale, alla problematica psichica.
Per il resto, anche la rilevanza del grado e della durata dell'incapacità
lavorativa dovuta alle lesioni fisiche dell'infortunio dev'essere negata. Se è
vero che ancora in occasione della degenza, avvenuta dal 29 maggio al 2 giugno
2006, presso la Clinica X.________, è stata attestata una totale inabilità
lavorativa, è altrettanto vero che i sanitari della clinica hanno precisato che
la minima capacità di resistenza fisica all'affaticamento messa in evidenza
dall'interessato non era spiegabile dal profilo meramente somatico-funzionale,
essendo influenzata dalla problematica psichica. Non a caso, come rettamente
sottolineato dal giudice cantonale, l'insorgente, tenuto conto dei soli postumi
organici dell'infortunio, è stato ritenuto in grado di svolgere un'attività
leggera o medio-pesante a tempo pieno dagli specialisti di X.________. In tali
condizioni, non occorre esaminare oltre se l'ulteriore criterio suscettibile di
eventualmente entrare in linea di considerazione, ossia quello della
persistenza dei dolori somatici, è realizzato, ritenuto che la sua presenza non
basterebbe comunque, da sola, per ammettere l'esistenza del necessario nesso di
causalità adeguata (cfr. RDAT 2003 II no. 67 pag. 281 consid. 4.7; RSAS 2001
pag. 431).

3.6 Facendo difetto il requisito dell'adeguatezza del nesso causale, può essere
lasciata aperta la questione della relazione di causalità naturale tra evento
infortunistico e disturbi lamentati.

4.
Stante quanto precede, la pronuncia cantonale dev'essere confermata.

5.
Il ricorrente ha chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza
giudiziaria gratuita. Ora, egli effettivamente risulta trovarsi in una
situazione di indigenza ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 LTF. Per il resto, non si
poteva pretendere che il richiedente difendesse i suoi interessi senza
l'ausilio di un patrocinatore qualificato (art. 64 cpv. 2 LTF). La domanda
dev'essere pertanto accolta.

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Al ricorrente viene concessa l'assistenza giudiziaria.

3.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico del ricorrente e per il
momento assunte dalla cassa del Tribunale.

4.
L'Avvocato Fabio Taborelli, Chiasso, viene designato patrocinatore del
ricorrente per la procedura innanzi al Tribunale federale. La Cassa del
Tribunale gli verserà un'indennità di fr. 2500.-.

5.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e
all'Ufficio federale della sanità pubblica.

Lucerna, 17 settembre 2008

In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble