Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Sozialrechtliche Abteilung, Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten 8C.669/2007
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

8C_669/2007 {T 0/2}

Sentenza del 14 ottobre 2008
I Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Ursprung, Presidente,
Frésard, Buerki Moreni, giudice supplente,
cancelliere Schäuble.

Parti
F.________, Italia,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Marco Cereghetti, Corso Elvezia 7, 6900
Lugano,

contro

Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni,
Fluhmattstrasse 1, Casella postale 4358, 6002 Lucerna,
opponente.

Oggetto
Assicurazione contro gli infortuni,

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino
del 4 ottobre 2007.
Fatti:

A.
F.________, cittadino italiano residente in Italia, nato nel 1945, già attivo
in qualità di saldatore presso la ditta G.________ AG, è titolare, dal 1° marzo
1986, di una rendita intera dell'assicurazione per l'invalidità (AI) a
dipendenza di un'incapacità di guadagno del 67% dovuta a disturbi dorsali. Nel
corso del mese di ottobre 2000 gli è stato diagnosticato un tumore pleurico
benigno. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
(INSAI) ha riconosciuto la propria responsabilità a titolo di malattia
professionale, assumendo le spese relative ai controlli e alle terapie
necessarie per il trattamento dell'affezione.

Mediante decisione del 25 novembre 2004, sostanzialmente confermata il 9 giugno
2006 anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, l'INSAI, pur
riconoscendogli un'indennità per menomazione dell'integrità del 12.5%, gli ha
negato il diritto a una rendita d'invalidità per il fatto che, ritenuta
un'abilità lavorativa del 50% in attività leggere, confacenti allo stato di
salute, non sussisteva un discapito economico aggiuntivo rispetto alla
situazione vigente alla data di decorrenza del diritto alla rendita AI nel
senso che l'assicurato, malgrado la malattia professionale, sarebbe stato
ancora in grado di realizzare 1/3 del salario conseguibile se avesse potuto
continuare a lavorare quale saldatore. Neppure erano date, secondo l'istituto
assicuratore, le premesse per il versamento di un'indennità giornaliera.

B.
Adito da F.________ con il patrocinio dell'avv. Marco Cereghetti, il Tribunale
delle assicurazioni del Cantone Ticino, confermando in sostanza l'operato
dell'istituto assicuratore, ha respinto il gravame inteso ad ottenere, in via
principale, una rendita LAINF (pronuncia 4 ottobre 2007).

C.
Sempre rappresentato dall'avv. Cereghetti, F.________ interpone ricorso al
Tribunale federale, al quale in sostanza chiede, in accoglimento del gravame,
l'annullamento del giudizio impugnato e il riconoscimento di una rendita LAINF
a dipendenza di un'inabilità lavorativa totale nell'ambito della capacità
residua; in via subordinata domanda il rinvio degli atti al Tribunale cantonale
o comunque all'assicuratore LAINF per complemento istruttorio e nuova
decisione, il tutto con protesta di spese e ripetibili.

L'INSAI propone la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale della
sanità pubblica ha rinunciato a determinarsi.

Diritto:

1.
1.1 Interposto da una parte particolarmente toccata dalla decisione e avente un
interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 89
cpv. 1 LTF), il ricorso, diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF)
pronunciata in una causa di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF) da
un'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), è di
massima ricevibile essendo stato depositato entro il termine (art. 100 cpv. 1
LTF) e nella forma (art. 42 LTF) di legge senza che si realizzi un'eccezione ai
sensi dall'art. 83 LTF.

1.2 Con il ricorso in materia di diritto pubblico può in particolare venir
censurata la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), nozione che
comprende anche i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 133 III 446 consid.
3.1 pag. 447, 462 consid. 2.3 pag. 466). Il Tribunale federale applica
d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF; cfr. tuttavia la riserva del cpv.
2). Esso non è vincolato né dagli argomenti sollevati nel ricorso né dai motivi
addotti dall'autorità inferiore. Tenuto conto dell'esigenza di motivazione di
cui all'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, sotto pena d'inammissibilità (art. 108 cpv. 1
lett. b LTF), il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le
censure sollevate.

2.
2.1 Secondo l'art. 15 LAINF l'indennità giornaliera e le rendite sono calcolate
in base al guadagno assicurato (cpv. 1). Per il calcolo dell'indennità
giornaliera è considerato guadagno assicurato l'ultimo salario riscosso prima
dell'infortunio; per il calcolo delle rendite quello riscosso durante l'anno
precedente l'infortunio (cpv. 2). Lo stesso art. 15 LAINF al cpv. 3 consente al
Consiglio federale di emanare disposizioni particolari, segnatamente (lett. b)
in caso di malattia professionale.

2.2 Per la determinazione del guadagno assicurato fa stato il salario
determinante secondo la legislazione AVS (art. 22 cpv. 2 OAINF). Giusta l'art.
5 cpv. 2 LAVS il salario determinante ai fini dell'imposizione contributiva
comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo
determinato e indeterminato. Conformemente all'art. 6 cpv. 2 lett. b OAVS, non
sono considerati reddito proveniente da un'attività lucrativa le prestazioni di
assicurazione in caso d'infortunio, malattia o invalidità, eccettuate le
indennità giornaliere dell'AI e dell'assicurazione militare (AM).

2.3 Facendo uso della delega concessagli dall'art. 15 cpv. 3 LAINF, il
Consiglio federale ha emanato agli art. 23-24 OAINF delle disposizioni
riguardanti il salario determinante, rispettivamente, per l'indennità
giornaliera e per le rendite in casi speciali. Per quest'ultimo caso l'art. 24
OAINF prevede, al primo capoverso, che se nel corso dell'anno precedente
l'infortunio il salario dell'assicurato è stato ridotto a causa di servizio
militare, servizio civile, servizio di protezione civile, infortunio, malattia,
maternità, disoccupazione o lavoro ridotto, il guadagno assicurato è quello che
l'assicurato avrebbe conseguito senza queste circostanze. Il secondo capoverso
stabilisce che se il diritto alla rendita nasce più di cinque anni dopo
l'infortunio o l'insorgenza della malattia professionale, determinante è il
salario che l'assicurato avrebbe ottenuto nell'anno precedente l'inizio del
diritto alla rendita se non si fossero verificati detti eventi, per quanto
questo salario sia più elevato dell'ultimo riscosso prima dell'infortunio o
dell'insorgenza della malattia professionale. Se l'infortunato, poiché seguiva
una formazione professionale, non riceveva il salario di un assicurato
completamente formato nello stesso tipo di professione, il guadagno assicurato
è determinato, dall'epoca in cui avrebbe concluso la formazione, in base al
salario completo che avrebbe ricevuto nell'anno precedente l'infortunio (art.
24 cpv. 3 OAINF). Da ultimo, il quarto capoverso di tale disposto prevede che
se il beneficiario di una rendita d'invalidità è vittima di un ulteriore
infortunio assicurato comportante un aggravamento dell'invalidità, per
calcolare la nuova rendita tenendo conto dei due infortuni è determinante il
salario che l'assicurato avrebbe ricevuto nell'anno precedente l'ultimo
infortunio se prima non si fosse verificato nessun infortunio assicurato. Se
questo salario è inferiore a quello ottenuto anteriormente al primo infortunio
assicurato, è determinante il salario più elevato.

3.
3.1 Nella fattispecie in esame, nella quale l'insorgente chiede segnatamente il
riconoscimento di una rendita, il capoverso primo dell'art. 24 OAINF non entra
in considerazione, trattandosi nelle ipotesi menzionate di riduzioni temporanee
del reddito (anche DTF 122 V 100 consid. 5b e 5c pag. 101 seg.). Non sono
inoltre applicabili neppure i suoi capoversi 2 e 3. Inapplicabile è infine pure
il quarto capoverso della norma in quanto si riferisce ad una rendita
preesistente dell'assicurazione infortuni, e non dell'AI, come è il caso
nell'evenienza concreta. Tale fattispecie era disciplinata all'art. 24 cpv. 5
OAINF, abrogato con effetto dal 1° gennaio 1998 (cfr. sentenza del Tribunale
federale delle assicurazioni U 345/02 del 30 aprile 2004, consid. 5.4 con
riferimento). L'applicazione di questa norma presupponeva tuttavia l'esistenza
di una rendita e, altresì, di un salario ridotto in seguito all'invalidità
(RAMI 1991 no. U 123 pag. 151 segg. consid. 3a - 3c; DTF 122 V 100 consid. 5b e
5c pag. 101 seg.; v. pure Alfred Maurer, Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, pag. 334).

3.2 Il tenore dell'art. 24 OAINF induce perlomeno a riflettere sul fatto che,
malgrado il riferimento specifico all'art. 15 cpv. 3 lett. b LAINF, il tema del
guadagno assicurato in caso di malattia professionale non sembra essere stato
disciplinato dall'autorità esecutiva, se non, parzialmente, al secondo
capoverso della norma. La giurisprudenza sviluppata sotto l'egida della vecchia
LAMI si era invece espressa al riguardo, stabilendo che il momento decisivo per
la determinazione del guadagno assicurato in caso di malattia professionale
sarebbe quello della sua insorgenza (STFA 1966 pag. 9; cfr. pure STFA 1962 pag
16, cui anche Alexandra Rumo-Jungo fa riferimento in: Rechtsprechung des
Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die
Unfallversicherung, 3a ed., Zurigo 2003, pag. 100). Tale giurisprudenza merita
di essere mantenuta anche sotto l'imperio della LAINF.

4.
Giusta l'art. 9 cpv. 3 seconda frase LAINF, la malattia professionale è
considerata insorta quando l'interessato abbisogna per la prima volta di cura
medica o è incapace di lavorare. Nel caso concreto, al momento determinante,
all'incirca nel 2000, non vi era alcun guadagno assicurato, in quanto
l'insorgente non sfruttava la propria capacità lavorativa residua. Egli
percepiva quindi solo una rendita AI che, come si è visto, non va considerata
salario determinante ai sensi dell'AVS, e quindi neppure guadagno assicurato.
Di conseguenza, vi sarebbe soltanto teoricamente una riduzione della capacità
lavorativa e di guadagno, ma non perdita di guadagno effettiva che andrebbe
compensata tramite prestazioni LAINF. Nella misura in cui, infatti, non vi era
alcun guadagno assicurato nell'anno precedente l'insorgenza della malattia, non
vi poteva neppure essere perdita di guadagno (si veda e contrario RAMI 1991 no.
U 123 pag. 151 segg. consid. 3b-3c). L'erogazione di un'eventuale rendita
configurerebbe quindi un arricchimento indebito.

5.
Ne segue che il ricorso dev'essere respinto. Le spese giudiziarie seguono la
soccombenza e sono quindi poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF).

Il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è respinto.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 500.- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e
all'Ufficio federale della sanità pubblica.

Lucerna, 14 ottobre 2008

In nome della I Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: Il Cancelliere:

Ursprung Schäuble