Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

II. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 5A.306/2008
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Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
5A_306/2008 /viz

Sentenza del 5 giugno 2008
II Corte di diritto civile

Composizione
Giudice federale Raselli, Presidente,
Cancelliere Piatti.

Parti
A.________,
ricorrente,

contro

B.________,
opponente, patrocinata dall'avv. Nicola Fornara,
Ufficio di esecuzione di Lugano,
via Bossi 2a, 6900 Lugano,
opponenti.

Oggetto
avviso di pignoramento,

ricorso in materia civile contro la sentenza emanata il 15 aprile 2008 dalla
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino,
quale autorità di vigilanza.

Considerando:
che nell'ambito dell'esecuzione promossa da B.________ nei confronti di
A.________ l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso il 15 novembre 2007 un
avviso di pignoramento provvisorio;
che con sentenza del 15 aprile 2008 la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha
respinto un ricorso dell'escusso contro il predetto provvedimento;
che l'autorità di vigilanza, dopo aver segnatamente constatato la corretta
notifica dell'avviso di pignoramento, ha ritenuto prematura la censura motivata
con il pregresso sequestro di un fondo relativa all'inopportunità del
pignoramento, perché essa va sollevata in un ricorso diretto contro il
pignoramento;
che con ricorso in materia civile del 2 maggio 2008 A.________ postula
l'annullamento della predetta sentenza e dell'avviso di pignoramento;
che il ricorrente lamenta una violazione dell'art. 20 [recte: 20a] LEF, perché
la Camera di esecuzione e fallimenti non ha specificato se agiva quale autorità
di vigilanza superiore o inferiore, e ritiene che i giudici cantonali abbiano
abusato del loro potere di apprezzamento ritenendo "che il pignoramento
provvisorio vada organizzato, seppur in via provvisoria, nonostante la
sussistenza di un sequestro, per giunta immobiliare";
che non è stato ordinato uno scambio di scritti;
che giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF nella motivazione del ricorso occorre spiegare
perché l'atto impugnato viola il diritto e che in virtù dell'art. 106 cpv. 2
LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di
disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha
sollevato e motivato tale censura;
che in concreto, ricordata l'esistenza nel Cantone Ticino di un'unica autorità
di vigilanza sugli uffici di esecuzione e dei fallimenti, l'argomentazione
fondata su una pretesa violazione dell'art. 20a LEF appare del tutto
incomprensibile;
che per il resto il rimedio non contiene un'argomentazione ricorsuale in
rapporto con la sentenza impugnata e che soddisfa i menzionati requisiti di
motivazione, il ricorrente omettendo segnatamente di spiegare per quale motivo
l'autorità inferiore avrebbe violato il diritto ritenendo prematura la critica
sull'opportunità di un pignoramento;
che pertanto il ricorso, manifestamente inammissibile, può essere deciso nella
procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF;
che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF);

per questi motivi, il Presidente pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 700.-- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello del cantone Ticino.
Losanna, 5 giugno 2008
In nome della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero
Il Presidente: Il Cancelliere:

Raselli Piatti