Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 4A.240/2011
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
4A_240/2011

Sentenza del 14 giugno 2011
I Corte di diritto civile

Composizione
Giudici federali Klett, Presidente,
Corboz, Kolly,
Cancelliere Piatti.

Partecipanti al procedimento
A.________ SA,
patrocinata dall'avv. dott. Gianmaria Mosca,
ricorrente,

contro

B.________ SA,
patrocinata dall'avv. Francesco Naef,
opponente.

Oggetto
effetto sospensivo, misure cautelari;

ricorso contro il decreto emesso il 4 aprile 2011 dalla Presidente della II
Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino.
Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

1.
La A.________ SA e B.________ SA sono legate da un contratto di locazione
commerciale e protagoniste di numerose cause. Fra le 9 procedure connesse ed
attualmente pendenti innanzi alla II Camera civile del Tribunale di appello del
Cantone Ticino vi è anche quella incoata il 20 dicembre 2010 dalla A.________
SA, in cui quest'ultima ha chiesto il conferimento dell'effetto sospensivo al
gravame introdotto contro la decisione cautelare con cui il Pretore le ha
ordinato di mantenere l'allacciamento dell'ente locato ai servizi di acqua,
elettricità e gas, provvedendo in particolare al pagamento delle relative
fatture. Tale domanda è stata respinta dalla Presidente della Camera adita con
decreto 4 aprile 2011, perché l'appello contro le misure cautelari parrebbe di
primo acchito essere improponibile in virtù dell'art. 413 cpv. 2 CPC/TI.

2.
Con ricorso in materia civile e ricorso sussidiario in materia costituzionale
del 15 aprile 2011 la A.________ SA postula l'annullamento del predetto decreto
e, in via principale, la sua modifica nel senso che sia conferito effetto
sospensivo all'appello. In via subordinata chiede il rinvio dell'incarto alla
Presidente della II Camera civile "affinché si pronunci sulla domanda di
attribuzione di effetto sospensivo del 20 dicembre 2010". Invoca gli art. 29
cpv. 1, 29a e 30 cpv. 1 Cost., ritiene che per rispettare i predetti dettami
costituzionali la Camera di appello debba decidere le impugnazioni presentate e
"altresì entrare nel merito della domanda di effetto sospensivo", atteso
segnatamente che il Pretore non sarebbe stato competente a emanare in via
cautelare gli ordini di pagamento.

Con risposta 12 maggio 2011 B.________ SA propone di dichiarare il ricorso
inammissibile, perché diretto contro una decisione incidentale, senza che la
ricorrente alleghi e dimostri il sussistere dei presupposti di cui all'art. 93
cpv. 1 LTF per impugnare una tale decisione. In via subordinata ritiene che il
ricorso debba essere respinto, in particolare perché il diritto cantonale di
procedura non è stato applicato in maniera arbitraria.

3.
Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla
propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (art. 29 cpv. 1
LTF; DTF 135 III 430 consid. 1).

3.1 La decisione impugnata, con cui è stata respinta la domanda di conferimento
dell'effetto sospensivo all'appello della qui ricorrente, è una decisione
cautelare nel senso dell'art. 98 LTF (DTF 134 II 192 consid. 1.5), motivo per
cui anche in un ricorso in materia civile la ricorrente può unicamente
prevalersi - come nell'ambito di un ricorso sussidiario in materia
costituzionale - della violazione di diritti costituzionali. Da questo profilo
non sussiste pertanto alcuna differenza fra i due rimedi e - considerato pure
l'esito del gravame - può quindi rimanere indeciso se nella presente causa sia
raggiunto il valore litigioso previsto dall'art. 74 LTF (sentenza 5A_428/2009
del 23 novembre 2009 consid. 1, non pubblicato nella DTF 135 III 633).

3.2 Nella contestata decisione processuale la Presidente della Corte cantonale
si è pronunciata sulla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo
all'appello e ha rifiutato di emanare la domandata misura d'urgenza a causa
dell'assenza del fumus boni iuris del rimedio per cui è stata chiesta.
L'impugnato decreto è quindi una decisione incidentale notificata
separatamente, che non concerne la competenza o una domanda di ricusazione,
unicamente suscettiva di un ricorso al Tribunale federale se può causare un
pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF). Tale pregiudizio
dev'essere di natura giuridica e quindi non deve poter essere ulteriormente
eliminato, perlomeno non completamente, nemmeno mediante l'emanazione di una
decisione finale favorevole al ricorrente (DTF 134 III 188 consid. 2.1, con
rinvii). Incombe inoltre al ricorrente l'onere di allegare e dimostrare che la
decisione incidentale sia suscettibile di causargli un danno irreparabile, a
meno che tale eventualità appaia evidente di primo acchito (DTF 133 III 629
consid. 2.3.1).
In concreto la ricorrente non spende una parola per spiegare per quale motivo
la decisione impugnata potrebbe causarle un danno irreparabile. Tale
pregiudizio non è inoltre per niente riconoscibile. Non si vede infatti, atteso
che nemmeno la ricorrente solleva dubbi sulla solvibilità dell'opponente, per
quale motivo, nell'eventualità in cui nella sentenza finale dovesse risultare
che essa non era tenuta ad effettuare i pagamenti per mantenere l'allacciamento
ai servizi di acqua, elettricità e gas, non sarebbe possibile recuperare
dall'opponente gli importi pagati a torto.

3.3 Ne segue che il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile, facendo
difetto il requisito di un danno irreparabile previsto dall'art. 93 cpv. 1
lett. a LTF per impugnare una decisione che non conferisce l'effetto sospensivo
ad un gravame.

4.
Le spese giudiziarie e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e
68 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico della ricorrente, che
rifonderà all'opponente fr. 2'500.-- per ripetibili della sede federale.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla Presidente della II Camera
civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino.

Losanna, 14 giugno 2011

In nome della I Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero
La Presidente: Il Cancelliere:

Klett Piatti