Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 4A.750/2011
Zurück zum Index I. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 2011
Retour à l'indice I. Zivilrechtliche Abteilung, Beschwerde in Zivilsachen 2011



Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
4A_750/2011

Sentenza del 21 agosto 2012
I Corte di diritto civile

Composizione
Giudici federali Klett, Presidente,
Rottenberg Liatowitsch, Kolly,
Cancelliere Piatti.

Partecipanti al procedimento
A.________SpA,
patrocinata dall'avv. Diego Della Casa,
istante,

contro

B.________,
patrocinata dall'avv. dott. Tuto Rossi,
controparte.

Oggetto
arbitrato internazionale,

istanza di revisione del lodo finale emanato il 25 luglio 2011 dal Tribunale
arbitrale ad hoc.

Fatti:

A.
Il 27 settembre 2010 la A.________SpA, società italiana, ha concluso quale
sponsor un contratto di sponsorizzazione con la B.________, società spagnola
amministratrice della squadra ciclistica C.________.

Con lodo finale del 25 luglio 2011 il Tribunale arbitrale ad hoc ha respinto la
domanda di accertamento e dichiarazione della risoluzione del contratto di
sponsorizzazione, ha dichiarato che le obbligazioni contrattuali di pagamento
della A.________ SpA sono ancora disciplinate da tale accordo e ha condannato
questa al pagamento alla B.________ di una serie di importi di denaro a
determinate scadenze per il periodo che intercorre dal 30 novembre 2010 al 30
giugno 2013.

B.
Con istanza di revisione del 14 dicembre 2011 fondata sull'art. 123 cpv. 2
lett. a LTF la A.________ SpA postula, previo conferimento dell'effetto
sospensivo al rimedio giuridico, l'annullamento del predetto lodo. L'istante
afferma, riferendosi all'accordo concluso fra le parti, che la B.________ si
era impegnata a vigilare che, per non compromettere l'atteso ritorno
pubblicitario, i corridori della squadra ciclistica non facessero uso di
sostanze dopanti. L'istante continua precisando che, in caso di inadempienza,
il contratto di sponsorizzazione avrebbe potuto essere immediatamente rescisso.
Essa ritiene poi che la B.________ non avesse eseguito i suoi obblighi, perché
nel settembre 2011 (e quindi dopo l'emanazione del lodo) sono apparsi sulla
stampa italiana - e richiamati sui relativi siti internet - articoli in cui
viene menzionata l'apertura di procedure penali nei confronti di D.________,
ciclista di punta e "uomo immagine" del Team C.________, concernenti peraltro
un presunto doping. Aggiunge che pure sul sito internet di un quotidiano
svizzero veniva riportato che il predetto corridore figurava su una lista
confidenziale di atleti sospettati di doping.

La Presidente della Corte adita ha respinto con decreto del 25 gennaio 2012 una
domanda di prestazione di garanzie inoltrata dalla B.________, mentre con
decreto del 20 febbraio 2012 ha accolto la domanda di conferimento dell'effetto
sospensivo.

Con osservazioni 28 febbraio 2012 il Tribunale arbitrale ritiene dubbio che
"fatti nuovi possano essere provati unicamente con articoli di giornale o
notizie comunicate o presentate su siti internet". La B.________ propone con
risposta 1° marzo 2012 la reiezione della domanda di revisione, contestando
segnatamente l'apertura di un'inchiesta per doping nei confronti di D.________,
e chiede che l'istante sia condannata a versarle un'indennità per ripetibili di
fr. 161'250.--.

Le parti hanno spontaneamente proceduto a un secondo scambio di scritti.

Diritto:

1.
La lite pertiene alla giurisdizione arbitrale internazionale, avendo le due
parti in causa domicilio all'estero al momento della stipulazione del patto di
arbitrato. Sede dell'arbitrato è Lugano e non risulta che le parti avessero
concluso una convenzione di esclusione nel senso dell'art. 176 cpv. 2 LDIP.
Secondo la giurisprudenza, che ha colmato una lacuna legislativa, esse possono
quindi prevalersi del rimedio di diritto straordinario della revisione la cui
decisione spetta al Tribunale federale (DTF 134 III 286 consid. 2, con rinvii).
Motivi di revisione sono in particolare quelli enunciati dall'art. 123 cpv. 2
lett. a LTF (DTF 134 III 286 consid. 2.1).

2.
Giusta l'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, norma invocata in concreto, la revisione
può essere domandata se l'istante, dopo la pronuncia della sentenza, viene a
conoscenza di fatti rilevanti o ritrova mezzi di prova decisivi che non ha
potuto addurre nel procedimento precedente, esclusi i fatti e i mezzi di prova
posteriori alla sentenza. Come emerge dalla lettera di questa norma - che ha
ripreso l'art. 137 lett. b OG (DTF 134 III 286 consid. 2.1) - il fatto invocato
dev'essere rilevante e cioè essere suscettibile di cambiare la fattispecie che
è stata posta alla base della decisione attaccata e quindi condurre con un
apprezzamento giuridico corretto a una soluzione differente da quella adottata
nella sentenza (sentenza 4A_763/2011 del 30 aprile 2012 consid. 3.1; DTF 127 V
353 consid. 5b; 108 V 170 consid. 1).

In concreto il fatto nuovo di cui si prevale l'istante è l'informazione apparsa
sulla stampa concernente l'apertura di procedimenti penali per doping nei
confronti di un corridore della squadra ciclistica amministrata dalla
controparte e la sua menzione in una lista confidenziale di sospetti. Da questa
circostanza essa dà per acquisito che il predetto atleta abbia effettivamente
fatto uso di sostanze dopanti e da questa ipotesi deduce che la controparte non
avrebbe adempiuto il suo obbligo di sorveglianza dei membri della squadra,
motivo per cui considera - contrariamente a quanto ritenuto dal tribunale
arbitrale - giustificata la sua rescissione del contratto.

Ora, da tale argomentazione emerge innanzi tutto che in realtà secondo
l'istante il motivo che giustificherebbe un lodo diverso sarebbe la pretesa
mancata sorveglianza dei corridori, ipotesi frutto delle predette speculazioni,
e non le notizie concernenti l'apertura di procedimenti penali per doping e
l'inclusione del menzionato ciclista in una lista confidenziale di sospetti
allegate nella domanda di revisione ed esplicitamente definite "fatti rilevanti
scoperti dopo il lodo". L'istante non spiega infatti (e non è del resto nemmeno
ravvisabile) in quale modo la - contestata - apertura di un procedimento penale
nei confronti di un corridore o la sua comparsa in una lista di sospetti possa
in quanto tale essere suscettibile di cambiare la fattispecie che è stata posta
a fondamento del lodo. Ne segue che il fatto (le predette notizie) allegato
dall'istante non può essere considerato rilevante nel senso dell'art. 123 cpv.
2 lett. a LTF e di conseguenza l'istanza va già respinta per questo motivo,
senza che sia necessario decidere se sia possibile domandare la revisione di
una sentenza arbitrale sulla base di semplici articoli di giornale apparsi in
forma cartacea ed elettronica.

3.
Da quanto precede discende che la domanda di revisione dev'essere respinta. Le
spese giudiziarie e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68
cpv. 1 LTF). La controparte chiede che quest'ultime siano stabilite in
applicazione della tariffa per le azioni introdotte direttamente al Tribunale
federale (art. 5 del Regolamento sulle spese ripetibili accordate alla parte
vincente e sull'indennità per il patrocinio d'ufficio nelle procedure davanti
al Tribunale federale; RS 173.110.210.3) e postula che le vengano assegnati fr.
161'250.--. Ora, premesso che non sussiste alcun motivo per parificare le
indennità di parte in una procedura di revisione a quelle attribuite in un
processo incoato su azione e ricordato che l'art. 7 del predetto regolamento
menziona esplicitamente unicamente la revisione di sentenze del Tribunale
federale, giova rilevare che in considerazione delle particolarità concernenti
la revisione di un lodo arbitrale si giustifica concedere le ripetibili che
verrebbero accordate nel caso di una procedura su ricorso.

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
L'istanza di revisione è respinta.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 30'000.-- sono poste a carico dell'istante, la
quale rifonderà alla controparte fr. 40'000.-- a titolo di ripetibili per la
procedura innanzi al Tribunale federale.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti e al Tribunale arbitrale ad hoc.

Losanna, 21 agosto 2012

In nome della I Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero

La Presidente: Klett

Il Cancelliere: Piatti