Sammlung der Entscheidungen des Schweizerischen Bundesgerichts
Collection des arrêts du Tribunal fédéral suisse
Raccolta delle decisioni del Tribunale federale svizzero

I. Öffentlich-rechtliche Abteilung, Beschwerde in Strafsachen 1B.129/2012
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal

{T 0/2}
1B_129/2012

Sentenza del 25 maggio 2012
I Corte di diritto pubblico

Composizione
Giudici federali Fonjallaz, Presidente,
Eusebio, Chaix,
Cancelliere Gadoni.

Partecipanti al procedimento
A.________,
patrocinato dall'avv. Clarissa Indemini,
ricorrente,

contro

1. B.________,
patrocinato dallo Studio legale Ferrari Partner,
2. C.________,
patrocinato dall'avv. Diego Della Casa,
3. D.________,
patrocinato dall'avv. Alessia Dolci,
4. E.________,
patrocinato dall'avv. Roberto Badaracco,
opponenti,

Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16,
6901 Lugano.

Oggetto
procedimento penale, decreto di abbandono,

ricorso in materia penale contro la sentenza emanata
il 31 gennaio 2012 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del
Cantone Ticino.

Fatti:

A.
Il 1° marzo 2008, alle 23.30 circa, A.________ è stato aggredito presso l'area
di sosta autostradale di Cadenazzo da alcuni giovani, che si sarebbero poi
dileguati a bordo di due autovetture. Poco dopo, la polizia ha fermato a
un'uscita dell'autostrada una delle automobili, con a bordo E.________,
D.________ e C.________. Il giorno seguente sono stati arrestati B.________,
J.________ e F.________, occupanti dell'altra autovettura.

B.
Il 29 settembre 2008 il Magistrato dei minorenni ha abbandonato il procedimento
penale nei confronti del minorenne F.________, mentre ha condannato J.________,
pure minorenne, a 27 giornate e mezzo di lavori di pubblica utilità, siccome
colpevole dei reati di aggressione e ingiuria.
Con decreto di accusa del 26 settembre 2011 il Procuratore pubblico (PP) ha
ritenuto B.________ colpevole di aggressione e ingiuria e ne ha proposto la
condanna alla pena pecuniaria di 70 aliquote giornaliere di fr. 80.-- ciascuna,
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e alla multa di
fr. 800.--.
Con una decisione di stessa data, il PP ha decretato l'abbandono del
procedimento nei confronti di E.________, D.________ e C.________ per i titoli
di aggressione, ingiuria e minaccia. Nei confronti di B.________ il
procedimento è stato abbandonato solo per il reato di minaccia.

C.
Un reclamo presentato dalla vittima contro il decreto di abbandono è stato
respinto dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP) con
sentenza del 31 gennaio 2012. La Corte cantonale ha segnatamente ritenuto che
le versioni degli imputati, benché divergenti su alcuni particolari,
concordavano riguardo alla circostanza che l'aggressione era stata commessa
soltanto da B.________ e J.________.

D.
A.________ impugna questo giudizio con un ricorso in materia penale al
Tribunale federale, chiedendo di annullare il decreto di abbandono e di
procedere nei confronti di E.________, D.________ e C.________ per il reato di
aggressione e nei confronti di B.________ per il reato di minaccia. Chiede
inoltre di ordinare al PP l'interrogatorio di ulteriori testimoni e un
confronto degli imputati tra loro e con il ricorrente stesso. Fa valere
l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, nonché
la violazione del diritto relativamente all'adempimento del reato di
aggressione.
Non sono state chieste osservazioni al ricorso.

Diritto:

1.
1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua
competenza (cfr. art. 29 cpv. 1 LTF) e l'ammissibilità dei gravami che gli
vengono sottoposti (DTF 137 III 417 consid. 1; 136 I 42 consid. 1).

1.2 La decisione impugnata conferma il decreto di abbandono e pone fine al
procedimento penale nei confronti degli interessati. Si tratta di una decisione
finale pronunciata in materia penale da un'autorità cantonale di ultima istanza
contro la quale è di principio ammissibile il ricorso in materia penale (art.
78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e 90 LTF). Il ricorso è tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) e
il ricorrente è legittimato giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF a
presentarlo.

2.
2.1 Conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in
materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del
diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (DTF 136 II 101
consid. 3; 134 IV 36 consid. 1.4.1). Secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, nel ricorso
occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. Il
ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni
esposte nella decisione impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1). Le esigenze di
motivazione sono inoltre accresciute laddove il ricorrente lamenta l'arbitrio
nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, dato che ciò
equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'art. 9
Cost. e del diritto federale (DTF 134 IV 36 consid. 1.4.1). Trattandosi di
garanzie di rango costituzionale, a norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale
federale esamina infatti le relative censure soltanto se siano motivate in modo
chiaro e preciso, conformemente alla prassi precedentemente in vigore in
materia di ricorso di diritto pubblico (cfr. DTF 136 I 49 consid. 1.4.1; 134 I
83 consid. 3.2; 134 II 244 consid. 2.2; 133 IV 286 consid. 1.4). In questa
misura, argomentazioni vaghe o meramente appellatorie e semplici rinvii agli
atti cantonali sono quindi inammissibili (DTF 134 I 83 consid. 3.2; 129 I 113
consid. 2.1).

2.2 Il gravame disattende le citate esigenze di motivazione. Il ricorrente si
limita infatti a riprendere estratti di verbali di interrogatorio ed a
concludere che tutti gli occupanti delle autovetture erano sul luogo del reato
ed hanno visto e condiviso l'aggressione senza intervenire. Non si confronta
però con i considerandi della sentenza impugnata, la sola a costituire oggetto
del litigio, spiegando con chiarezza e precisione per quali ragioni essa si
fonderebbe su accertamenti di fatto arbitrari o violerebbe altrimenti il
diritto.
Il ricorrente sostiene che la Corte cantonale sarebbe incorsa nell'arbitrio per
avere accertato che dall'insieme delle deposizioni testimoniali non emerge che
gli occupanti di entrambe le autovetture si siano fermati all'area di sosta per
mettere in atto una "missione punitiva" nei confronti degli omosessuali.
Ritiene pure arbitrario l'accertamento secondo cui non risulta che altre
persone, oltre ad B.________ e J.________, abbiano preso parte all'aggressione
né attivamente né verbalmente o psicologicamente. Al riguardo, egli si limita
tuttavia a richiamare alcuni estratti dei verbali d'interrogatorio, adducendo
genericamente che tutti gli imputati si sarebbero accordati per fermarsi
all'area di sosta autostradale allo scopo di importunare gli omosessuali ed
avrebbero tutti assistito all'aggressione senza opporvisi. Spettava invece al
ricorrente confrontarsi con le dichiarazioni degli imputati esposte nel
giudizio impugnato, in base alle quali la Corte cantonale ha ritenuto che gli
occupanti di un'autovettura sono rimasti nei pressi della stessa e non hanno
preso parte all'aggressione, spiegando con una motivazione puntuale per quali
ragioni tale accertamento sarebbe chiaramente in contrasto con gli atti e
pertanto arbitrario.

2.3 Il ricorrente rimprovera poi alla Corte cantonale di avere ritenuto a torto
superflua l'assunzione di ulteriori prove, quali l'audizione in veste di
testimoni di G.________, H.________ e I.________, come pure un confronto degli
imputati tra loro e con il ricorrente medesimo. Censurando la mancata
assunzione di queste prove, il ricorrente si diparte in sostanza dal
presupposto che le versioni degli imputati sarebbero contrastanti. Disattende
tuttavia che, come visto, la CRP ha accertato, in modo vincolante per il
Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), che le dichiarazioni degli
imputati sono sostanzialmente convergenti riguardo alla circostanza che
soltanto B.________ e J.________ hanno commesso l'aggressione. Il diritto di
essere sentito non impediva d'altra parte all'autorità cantonale di procedere a
un apprezzamento anticipato delle prove richieste e di rinunciare ad assumerle
se era convinta che non potevano condurla a modificare la sua opinione.
Nell'ambito di questa valutazione, le spettava un vasto margine di
apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio che,
come visto, non è stato sufficientemente sostanziato in questa sede (DTF 134 I
140 consid. 5.3; 131 I 153 consid. 3).

2.4 Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 134 CP, rimproverando alla
CRP di non avere applicato la disposizione anche agli imputati che avrebbero
partecipato all'aggressione soltanto verbalmente e psicologicamente. La Corte
cantonale ha tuttavia accertato in modo vincolante che gli imputati nei
confronti dei quali il procedimento è stato abbandonato, in particolare
riguardo all'accusa di aggressione, non avevano preso parte alla stessa né
attivamente né verbalmente o psicologicamente. La censura di violazione
dell'art. 134 CP è quindi fondata su una fattispecie non accertata nella
sentenza impugnata ed è pertanto inconferente.

2.5 Il ricorrente rimprovera alla CRP di essere rimasta silente
sull'imputazione di minaccia nei confronti di B.________, oggetto di abbandono
da parte del PP. Disattende tuttavia che la questione è stata trattata dalla
Corte cantonale al considerando n. 3.5 della sentenza impugnata, con il quale
non si confronta. Né egli si esprime sui presupposti dell'art. 180 CP,
spiegando per quali ragioni sarebbero in concreto adempiuti gli elementi
costitutivi del reato.

2.6 Il ricorrente rileva per finire che per l'abbandono riguardo al reato di
ingiuria, il PP ne ha esposto i motivi soltanto nelle sue osservazioni al
reclamo dinanzi alla Corte cantonale. Sostiene quindi che la decisione della
CRP di porre a suo carico tutte le spese processuali sarebbe arbitraria, poiché
non terrebbe conto del fatto ch'egli sarebbe stato costretto ad adire l'istanza
di ricorso al fine di ottenere una decisione sufficientemente motivata. Il
ricorrente non si confronta però con l'ammontare delle spese processuali
concretamente stabilite dalla CRP e non sostanzia arbitrio alcuno. Egli non
considera né la sua prevalente soccombenza complessiva né il fatto che
l'importo accollatogli (fr. 400.--) si situa nel limite inferiore della tariffa
giudiziaria, che per le decisioni della CRP prevede una tassa di giustizia tra
fr. 100.-- e fr. 20'000.-- (cfr. art. 25 della legge ticinese sulla tariffa
giudiziaria, del 30 novembre 2010). Anche su questo punto il gravame non
rispetta quindi i requisiti di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2
LTF e non deve essere esaminato oltre.

3.
Ne segue che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. Le spese seguono
la soccombenza e sono quindi poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1
LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Il ricorso è inammissibile.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al Ministero pubblico e alla Corte
dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 25 maggio 2012

In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Fonjallaz

Il Cancelliere: Gadoni